F1 Cadillac
Le Cadillac di Pérez e Bottas

Graeme Lowdon, team principal della Cadillac, ha espresso grande soddisfazione per i segnali di crescita mostrati dalla squadra durante il weekend del Gran Premio del Canada di F1, il quinto appuntamento della stagione per il nuovo team. Nonostante qualche difficoltà inevitabile per un’organizzazione così giovane, il bilancio complessivo è positivo e indica un trend in costante miglioramento.

Lowdon ha dichiarato: “È stato buono e ha mostrato progresso. Sappiamo di avere ancora tanto da fare in molte aree, e questo è solo il nostro quinto weekend di gare. Stiamo facendo per la prima volta tante cose che altri team fanno da molto tempo. Per questo è importante identificare sia gli aspetti positivi sia le zone su cui dobbiamo lavorare di più”.

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Graeme Lowdon

Prestazioni in pista, battaglie dirette e il problema alla sospensione

Durante il weekend, Sergio Pérez ha regalato i momenti più incoraggianti. In qualifica Sprint è arrivato vicino alla Q2, mancandola per soli 0,13 secondi, e nella gara Sprint ha realizzato una partenza eccellente, guadagnando posizioni fino alla 11° posizione. Ha difeso con grinta contro vetture teoricamente più veloci, anche se una penalità di 10 secondi per un sorpasso aggressivo su Liam Lawson lo ha fatto retrocedere. Pérez ha comunque dimostrato di poter lottare ad alti livelli.

Nella gara principale, nonostante una scelta di gomme intermedie rivelatasi sbagliata a causa del rapido miglioramento delle condizioni meteo, il messicano ha recuperato terreno e ha ingaggiato un bel duello con la Haas di Esteban Ocon, superandola. Purtroppo la sua corsa è stata interrotta da un problema alla sospensione anteriore, che però non sembra rappresentare un difetto strutturale.

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Pérez in lotta con la Haas di Ocon

Il pilota messicano ha commentato con ottimismo le sue prestazioni: “È stato divertente. Quando stai over-delivering weekend dopo weekend, è qualcosa di bello. Sono molto felice delle mie performance e del mio livello di guida. Sono contento di essere tornato e di aver dimostrato a me stesso di essere uno dei migliori là fuori”. Riguardo alla sospensione ha aggiunto: “Abbiamo gestito di recuperare, avevamo un buon passo, con battaglie contro la Haas. Abbiamo superato la Haas, ma purtroppo abbiamo avuto un guasto alla sospensione alla fine. È qualcosa che dobbiamo capire e risolvere, perché non è ideale. Operativamente stiamo ancora mancando tanto, e non stiamo massimizzando le prestazioni della macchina come dovremmo”.

Lowdon ha tranquillizzato sul problema tecnico: “Sembra una combinazione di diversi fattori, non pensiamo che si ripeterà. È uno scenario particolare, una catena di eventi insolita. Abbiamo visto tanti team avere questi episodi in passato e di solito si tratta di circostanze combinate. È qualcosa di facilmente prevenibile”.

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La MAC-26 di Pérez con la sospensione destra danneggiata

La situazione di Valtteri Bottas

Il weekend di Valtteri Bottas è stato più complicato. Il finlandese non si è trovato a suo agio con la vettura fin dal venerdì e ha dovuto apportare cambiamenti che hanno alterato ulteriormente il feeling. In gara ha sofferto di sovrasterzo e instabilità, terminando lontano in alla 16° posizione.

Bottas ha spiegato: “È stata una giornata dura con il bilanciamento. La macchina sovrasterzava ovunque, ero completamente bloccato con il differenziale e non siamo riusciti a correggerlo. Abbiamo avuto problemi di setup durante il weekend, la macchina è stata molto diversa in ogni sessione. Non è ancora al 100% e non mi dà piena fiducia, anche se sappiamo che la mia auto era a posto”.

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Bottas con la sua Cadillac

Prospettive future e Monaco

Lowdon ha sottolineato i passi avanti concreti: “C’è un progresso reale in termini di passo gara, precisione delle previsioni sugli aggiornamenti e tanti altri aspetti non visibili. Abbiamo visto passi avanti sia nella Sprint sia oggi. Stiamo combattendo con la Haas e ci stiamo muovendo in territori diversi ogni gara”.

Perez guarda con fiducia al prossimo appuntamento di Monaco, circuito dove ha già vinto in passato: “Soprattutto nelle Sprint possono succedere tante cose e possiamo essere in mezzo. Dobbiamo continuare a trovare performance e migliorare operativamente. Monaco è unica in F1, speriamo di essere forti lì”. Anche Bottas si mostra cauto ma motivato: “È una pista dove difendere è abbastanza facile, ma la domanda è come superare le altre macchine. È un tracciato unico: se azzecchi tutto, può esserci un’opportunità. E credo che avremo anche nuovi aggiornamenti”. 

Nel complesso, nonostante le imperfezioni tipiche di un team giovane, la Cadillac sta mostrando una crescita costante e concreta.


Crediti foto: Getty Images, F1, Cadillac F1 Team

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