F1 GP Canada
Le Mercedes di Antonelli e Russell in lotta in Canada

Da una squadra come Mercedes ci si aspettava, per il 2026, un dominio sia fuori che dentro la pista. Ingegneri illustri, un team principal famoso in tutto il paddock per la sua bravura e due piloti affamati di vittoria. La W17 ha dominato le prime gare del nuovo regolamento tecnico e tutti hanno pensato a una stagione ricoperta completamente d'argento.

Tuttavia, l'ultima gara a Barcellona ha visto il trionfo di Lewis Hamilton con Ferrari e questa vittoria è la punta di un iceberg che contiene molte difficoltà e disattenzioni recenti da parte di Mercedes. Stanno sottovalutando la concorrenza o Monaco e Barcellona sono state solamente delle sviste?

Mercedes Monaco
Kimi Antonelli, GP di Monaco 2026

Mercedes 2026: un lieve calando dall'inizio dell'anno a oggi

In Australia le due monoposto di George Russell e Kimi Antonelli hanno concluso la gara in prima e seconda posizione. Il passo gara è stato inarrivabile per tutti, compresa Ferrari in quanto prima inseguitrice, e la power unit tedesca ha sprigionato tutta la potenza intravista nei test in Bahrain. Le gare successive non sono state da meno e Antonelli è riuscito dunque a vincere 5 gran premi consecutivamente, un record incredibile per un pilota di soli 19 anni. In questi weekend di gara, tutta la squadra è stata all'altezza della vettura e dei piloti: strategie azzeccate, pochi problemi di affidabilità all'interno e pit stop perfetti. 

Da Montréal, nonostante la vettura fosse rimasta la più competitiva senza ombra di dubbio, sono arrivati i primi problemi importanti con un guasto elettrico per Russell costatogli il ritiro mentre era in prima posizione. La gara è stata vinta dall'altra Mercedes di Antonelli, ma il primo segnale di cedimento è arrivato proprio in Canada. Anzi, a ben vedere, i primi allarmi sono arrivati a inizio stagione poiché sia McLaren che Williams, motorizzati Mercedes, hanno incontrato problemi su problemi già da Australia e Cina. 

Il gran premi successivi a Montréal sono stati Monaco e Barcellona. Anche in queste due occasioni la vettura è stata competitiva, soprattutto a Montecarlo. Le difficoltà non sono state evidenti a un primo sguardo, ma il non aver scontato la penalità di 5 secondi di Russell al pit stop è un errore gravissimo per un team così esperto. La gara successiva in Catalogna racconta una storia simile ai due appuntamenti precedenti: un aggiustamento all'ala anteriore di George sbagliato durante il pit stop ha compromesso il suo passo gara e Kimi ha sofferto un ritiro a pochi giri dalla fine per problemi elettrici. I punti arrivano, ma i problemi non mancano.

Ferrari Kimi Cavallino
Antonelli costretto al ritiro a pochi km dal traguardo

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I ritiri per affidabilità sono frutto di sfortuna e altri fattori non modificabili durante il fine settimana, naturalmente. Nonostante ciò, le lacune ai pit stop sono ormai ricorrenti e quest'ultime sono senza dubbio errori riparabili. Le disattenzioni della squadra sembrano dovute dal fatto di sapere di essere i migliori, vivendo ogni weekend di gara senza aver paura della concorrenza. Come dimostrato la scorsa settimana, questa mentalità è completamente sbagliata, soprattutto poiché è solamente la settima gara di campionato e tutto ciò rischia di compromettere la corsa al titolo.

Ferrari si è avvicinata molto in termini di performance dopo Barcellona e ha incontrato pochissimi problemi di affidabilità durante l'anno. Se le prossime gare fossero una fotocopia dell'ultima, il campionato potrebbe considerarsi aperto senza ombra di dubbio. Mai festeggiare prima di tagliare il traguardo. Mercedes deve rimettere la testa sulle spalle e correggere gli errori fatti nell'ultimo periodo, perché un titolo di F1 non si vince con sbavature continue.


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