GP Giappone, Ferrari sul podio a Suzuka: l'analisi di Vasseur tra gap e sosta forzata
GP Giappone, Scuderia Ferrari

Si conclude nuovamente con un podio il GP del Giappone per Ferrari, anche se, rispetto al weekend cinese, il circuito di Suzuka ha offerto qualche grattacapo in più. Terzo posto per Charles Leclerc, che al via si porta in vantaggio sulle Mercedes mettendosi alle spalle di Oscar Piastri.

Una gara combattuta, con sorpassi all’esterno in curva 1 e con un po’ di sfortuna per via della safety car. Si conclude in sesta posizione quella di Lewis Hamilton, che ha disputato una gara un po’ in sordina rispetto alla precedente. Non si può dire che non ci abbia provato, ma il feeling con la SF-26 su questa pista, ha continuato a non essere ottimale.

GP Giappone, Vasseur chiarisce le parole espresse al Sabato

Fred Vasseur racconta il GP del Giappone ai microfoni di Sky Sport, ponendo l’attenzione sugli elementi emersi dalla sessione id gara. È evidente che ci sono delle basi, su cui lavorare e su cui apportare degli upgrade a partire da Miami. E a tal proposito, il team principal tiene a chiarire quelle che sono state le parole inerenti espresse al Sabato, in cui aveva ammesso che per loro “sarebbe iniziato un altro campionato”.

Dobbiamo essere chiari su questo” esordisce il manager francese, “perché ieri ci sono state parecchie incomprensioni, quando ho detto che ci sarà un nuovo campionato a partire da Miami” ha poi continuato. “Tutti porteranno aggiornamenti, avranno anche tempo per lavorare sul software e questo significa che ci sarà un nuovo campionato. Non significa essere noi gli unici a lavorare tra il Giappone e Miami, per cui dobbiamo prestare attenzione a questo”.

Fino alla gara dello stato del Florida, infatti, ci sarà un mese di stop forzato, per via della situazione conflittuale in medio oriente, un mese “non consueto” come definisce Vasseur: “Siamo all'inizio dell’omologazione di questa vettura e tutti i team sulla griglia stanno lavorando e spingendo come pazzi per migliorare. Questo significa che ci sarà un passo avanti per tutti e vedremo quale sarà la situazione”.

Fred Vasseur Ferrari
Fred Vasseur, team principal Ferrari

GP Giappone, Vasseur: “Tutti cerchiamo lo spettacolo”

L’attenzione si sposta ai piloti, ponendo inizialmente l’attenzione su Lewis Hamilton e su quel mancato agio con la monoposto nel weekend nipponico “Si è lamentato un po’ di più rispetto a Charles riguardo alle gomme e penso che sia stato anche l’effetto dell’overtake mode” racconta Vasseur.

Una volta che perdi un po’ più di un secondo, anche se l’overtake è un pochino più basso all'uscita della curva, comunque hai l’effetto di finire in un piccolo treno. Una volta che sei dietro di uno puoi riprenderlo. Però quando perdi un po’ più di un secondo, perdi anche questo effetto ed è quello che è successo con Lewis. A un certo punto era in lotta con Norris, c’erano due gruppetti, ed è riuscito a riattaccarsi al primo”.

E se l’inglese ha avuto qualche difficoltà nel gestire la monoposto e tutto ciò che comporta il nuovo regolamento, Leclerc invece è stato protagonista di due ottimi sorpassi, in momenti diversi di gara ma nello stesso tratto del layout, ossia all’esterno di curva 1. E con riferimento alla bagarre, Vasseur dice:

Penso che quello che cerchiamo è che lo spettacolo sia bello e che ci siano tante lotte come oggi in pista. Abbiamo visto anche Norris e Lewis, Charles, Russell, c’è stato anche Piastri. Alla fine è quello che un po’ tutti cerchiamo"

E aggiunge: "È bello, sono professionisti, stanno facendo un buon lavoro. Non so quanti sorpassi ci sono stati oggi senza neanche un contatto e questo è sicuramente positivo per la F1”.

Ferrari Gp Giappone SF-26
La Ferrari Sf-26 a Suzuka

GP Giappone, Vasseur: le differenze con la stagione 2025

Dopo il GP del Giappone, ci sarà una prima pausa per la F1, che potremmo definire una sosta primaverile. Trenta giorni in cui i team possono ricaricare le energie ma soprattutto porre l’attenzione su quelle che possono essere le correzioni in vista del campionato. Per Ferrari, l’aspetto su cui lavorare è sicuramente il gap da Mercedes, per recuperare potenza soprattutto in rettilineo.

Sicuramente abbiamo un deficit sul rettilineo, però questo è quasi congelato finché non ci sarà l’ADUO", racconta Fred Vasseur. “Però” aggiunge, "la prestazione arriverà da ovunque, per cui si deve lavorare sull’aerodinamica, sulle gomme, sull’assetto. Onestamente, se si comincia a concentrarsi soltanto su un componente, la prestazione si perde”.

Tanti elementi da gestire che devono essere combinati, coesi verso la prestazione, che deve garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. E ribadisce: “Tutti svilupperanno la vettura e miglioreranno entro Miami, però noi stiamo già lavorando su ogni area della prestazione”.

E successivamente, fa un paragone con la stagione 2025: “L’anno scorso abbiamo visto che in certi momenti c’erano delle grosse oscillazioni di prestazione, tra il sabato e la domenica, tra venerdì e sabato, tra la qualifica sprint e la qualifica del sabato. Tutti i parametri della prestazione dell’anno scorso sono ancora sul tavolo: il giro di preparazione, l’assetto, le gomme e via dicendo. Per cui abbiamo ancora questo potenziale da sfruttare e dobbiamo lavorarci”.

GP Giappone, Ferrari tra progressi e ambizioni. Vasseur: "Soddisfatto a metà, serve vincere"
Ferrari sul circuito di Suzuka

GP Giappone, Vasseur vuole eliminare il distacco da Mercedes

Si è solo all’inizio del campionato, solo all’inizio di un nuovo ciclo regolamentare e per cui ”il potenziale di sviluppo è maggiore rispetto all’anno scorso”. Ma l'ultimo tema trattato da Fred Vasseur, è quello più in linea con l'obiettivo attuale, ossia il distacco di Ferrari nei confronti del team tedesco. 

Rispetto alla qualifica, però, momento in cui si cerca il giro veloce, la sensazione è che invece in gara tale gap viene un po’ ridotto. “Credo che sia un po’ la tendenza dall’inizio della stagione” ammette il team principal Ferrari. “Non so se abbiano sei, sette o cinque decimi di vantaggio in qualifica, mentre hanno un po’ di meno in gara. Credo che sia anche un po’ dovuto all’overtake mode, perché non appena sei in lotta nel gruppo puoi avere una sorta di scia che puoi sfruttare e questo ti permette di stare con loro”. 

E conclude: “Però questo significa che, se vuoi stare davanti, dobbiamo fare un passo in più per poterli riprendere e per poter stare davanti. Ma quello è il nostro prossimo obiettivo”.

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