F1 Aston Martin Honda
Un'Aston Martin poco prima dello "snake" di Suzuka

Shintaro Orihara, trackside general manager e chief engineer di Honda, ha commentato con grande franchezza le qualifiche del Gran Premio del Giappone a Suzuka, dove la power unit Honda equipaggiata sull’Aston Martin ha vissuto un weekend particolarmente difficile sul suolo di casa.

Orihara ha ammesso senza giri di parole che la performance complessiva del motore non ha raggiunto il livello atteso dal gruppo. “La performance non ha raggiunto per niente il livello che ci aspettavamo”, ha dichiarato l’ingegnere giapponese, evidenziando come i tempi sul giro ottenuti in qualifica siano stati deludenti nonostante gli sforzi compiuti.

Aston Martin ha chiuso le qualifiche in fondo alla griglia, con Fernando Alonso in 21° e Lance Stroll in 22° posizione, confermandosi la monoposto più lenta dell’intera sessione.

F1 Aston Martin-Honda
Shintaro Orihara

Un weekend senza intoppi ma deludente

Nonostante il bilancio negativo sulla prestazione pura, Orihara ha sottolineato un aspetto positivo legato all’affidabilità della power unit. Durante le sessioni di FP3 e qualifica non si sono verificati problemi tecnici alla PU, permettendo di completare regolarmente il programma di lavoro previsto. 

Nessun problema si è verificato sulla power unit e il programma di guida è proceduto in modo regolare”, ha spiegato, riconoscendo un certo progresso nell’affidabilità rispetto ai weekend precedenti. Tuttavia, ha precisato che questo risultato non è ancora soddisfacente al cento per cento e rappresenta solo un passo parziale nella direzione giusta.

Orihara ha descritto le sessioni di FP3 e qualifica come più fluide rispetto al giorno precedente, senza interruzioni causate da guasti. Questo ha permesso di raccogliere dati utili, in particolare sul problema delle vibrazioni che continua ad affliggere i piloti. 

L’ingegnere ha però rimarcato che, nonostante l’assenza di problemi tecnici evidenti, il gap prestazionale con i rivali è rimasto marcato. Mercedes ha dominato la qualifica occupando la prima fila, mentre Aston Martin-Honda ha dovuto accontentarsi del fondo della classifica.

F1 Aston Martin Honda
Alonso alla guida della AMR26 a Suzuka

Obiettivo realistico per la gara

Di fronte a una situazione oggettivamente complicata sul circuito di proprietà, Orihara ha invitato a un approccio pragmatico. Ha accettato il risultato delle qualifiche come il massimo ottenibile in quel momento e ha spostato l’attenzione sulla gara di domenica.

Per quanto riguarda le qualifiche, si tratta del risultato del massimo sforzo possibile in questo momento, quindi accettiamo i fatti. Per la gara vogliamo puntare a completare la corsa, un obiettivo che finora non siamo riusciti a raggiungere”, ha dichiarato, indicando il completamento del Gran Premio come priorità concreta per questo weekend.

Nel complesso, le parole di Orihara hanno dipinto un quadro realistico per Honda in questo inizio di stagione 2026. Il produttore giapponese sta lavorando su più fronti – affidabilità, gestione energetica e riduzione delle vibrazioni – ma ammette che i progressi sulla performance pura sono ancora lontani dalle aspettative, soprattutto in un appuntamento così simbolico come il Gran Premio del Giappone. 

La speranza rimane quella di accumulare dati utili durante il weekend per apportare miglioramenti nei prossimi appuntamenti, pur consapevoli che la strada verso la competitività piena richiederà ancora tempo e soluzioni mirate.


Crediti foto: Aston Martin Aramco F1 Team, Getty Images, Honda F1 Racing

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