GP Australia 2026 - Mercedes: dominio controllato sulla concorrenza
La prima gara della stagione consegna primo e secondo posto alle Frecce d'Argento che potrebbero aver nascosto qualcosa nel taschino

Il GP d'Australia consegna la prima vittoria della stagione a Mercedes. George Russell trionfa davanti al compagno di squadra Kimi Antonelli che chiude in seconda posizione. Ottima gara della Ferrari che conclude al terzo e quarto posto, ma con un distacco importante.
La W17 si dimostra ancora una volta la vettura da battere dopo le qualifiche di ieri da “punto esclamativo”. La Power Unit tedesca sbaraglia la concorrenza con una gara controllata dopo una partenza molto lenta, cosa messa in conto dagli anglo-tedeschi a causa di una turbina sovradimensionata rispetto a quella della PU Ferrari. Il team da battere, senza ombra di dubbio, torna a essere la Stella a Tre Punte per la prima volta dal 2021.

Mercedes: controllo totale sul passo
Il passo gara con gomma dura di Russell e Antonelli è stato con ampio margine il migliore della griglia. Il graining è stato un tema importante durante il gran premio e, nonostante ci siano stati segni di usura sulla copertura C3 Pirelli, Mercedes è stato il miglior team anche nella gestione dello pneumatico.
Con strada libera, entrambi i piloti sono stati capaci di imporre il loro ritmo e mantenere un distacco di circa 10 secondi sulla terza posizione di Charles Leclerc. Un gap importante che sarà difficile da colmare nel breve termine. Anche perché è stata netta la sensazione di gestione da parte dei due alfieri delle Frecce d'Argento.
Fine settimana impeccabile per il pilota di King's Lynn, vincitore del gran premio. Nessun errore di guida, di strategia o di ansia da prestazione nel dover confermare le aspettative. Ottima gestione del passo e bellissima battaglia con Leclerc a inizio gara. Nessun commento negativo sull'avvio della sua avventura Mercedes nel 2026 nel dopogara: ottimo.
D'altro canto, il suo compagno di squadra Antonelli ha commesso molte sbavature durante il weekend. Il risultato finale conferma che sia la vettura che il pilota hanno la stoffa per essere tra i primi. Tuttavia, se l'italiano vuole arrivare a competere per la vittoria dovrà completare un weekend di gara più pulito.
Leggera differenza nel passo gara nel confronto con il compagno di squadra e incidente nelle Fp3 che per poco non gli costa la qualifica. Più che sufficiente la sua prima gara del 2026 ma, se vuole puntare più in alto, Antonelli avrà bisogno di fare uno step in avanti.

Mercedes W17: problemi in partenza
Un aspetto su cui Mercedes non ha decisamente brillato è stata la partenza. Durante i test in Bahrain sono sorti parecchi dubbi sull'efficacia del turbo tedesco in fase di lancio. Melbourne ha confermato pienamente i timori su questo fattore.
Russell ha avuto una partenza mediocre, Antonelli è scattato malissimo a causa di un burnout e alla fine del primo giro si è ritrovato in settima posizione. Nelle dichiarazioni post gara affermerà che era sulla piazzola di partenza praticamente senza potenza elettrica. Una vettura ottima la W17 che deve però lavorare sullo start perchè vi saranno piste sulle quali potrebbe pagare a caro prezzo.
Seppure la squadra sia stata capace di recuperare il tempo perso con la partenza, il tema non è da sottovalutare. Alcune piste non permettono tanta agilità nei sorpassi come si è visto quest'oggi all'Albert Park. Alcuni esempi sono Canada e Monaco, dove la track position è uno degli elementi più importanti per vincere la gara. Entrambi gli appuntamenti non si disputeranno molto lontani nel campionato: Montreal a fine maggio, Montecarlo la settimana successiva (consulta il calendario completo). Perciò, le Frecce d'Argento sono tenute a risolvere questo problema senza avere tanto tempo a disposizione.
Se non per questo inconveniente, il weekend di Mercedes è stato addirittura superiore a quello della McLaren lo scorso anno o a quello della Red Bull nel 2023: un dominio totale. Ovviamente, a causa delle nuove regole che molti devono ancora interpretare al meglio, è presto per dire se il vantaggio rimarrà fino alla fine. Ma il rischio, per quel che si è visto oggi, c'è.