Hamilton mastica amaro: Pole sfuggita e penalità incombete
Il britannico recrimina per la strategia Ferrari in Q3 e teme di aver ostacolato Oscar Piastri. "Domani sarà una giornata molto dura".

Gp Ungheria - La Ferrari aveva accarezzato l'idea della pole position fino agli ultimi istanti della Q3, ma alla fine sul circuito dell'Hungaroring è stata la McLaren di Lando Norris a conquistare la prima casella dello schieramento. Lewis Hamilton, protagonista di un fine settimana altamente competitivo, non ha nascosto la delusione per un risultato che ritiene alla portata della Scuderia di Maranello.
Il sette volte campione del mondo, intervistato al termine della sessione da David Coulthard, ha infatti evidenziato come alcuni dettagli abbiano compromesso la possibilità di lottare fino in fondo per la pole, soffermandosi sia sulla scelta strategica della Ferrari nell'ultima fase della qualifica sia sulle condizioni di aderenza incontrate nel giro decisivo.

Hamilton: "La pole era alla nostra portata"
Hamilton ha riconosciuto come la Rossa avesse mostrato il passo necessario per puntare alla pole position, sottolineando il rammarico per un'occasione sfumata proprio nel momento decisivo. "In definitiva sì. Siamo stati i più veloci per tutta la qualifica, quindi la pole ci è decisamente sfuggita".
L'inglese ha poi spiegato di avere un'altra preoccupazione immediatamente dopo la bandiera a scacchi, legata a un possibile episodio con Oscar Piastri durante il giro di rientro.
"In questo momento la mia mente è rivolta soprattutto a un'altra cosa perché, una volta terminato il mio giro, non so se possa aver ostacolato qualcuno. Sto cercando di ricostruire quanto accaduto perché non mi ero accorto che stesse arrivando qualcuno".
Successivamente Hamilton è tornato ad analizzare la prestazione della Ferrari, congratulandosi anzitutto con Lando Norris per il giro che gli è valso la pole position.
"Innanzitutto congratulazioni a Lando per il giro. Abbiamo fatto un ottimo lavoro per tutto il weekend e mi sono sentito competitivo per l'intera qualifica. Poi, per qualche motivo, siamo usciti per primi e non credo sia stata la scelta giusta. Inoltre, per qualche ragione, il grip semplicemente non c'era, sia per me sia per Charles".

Fiducia nella Ferrari, ma il GP resta un'incognita
Nonostante la delusione per una pole sfumata, Hamilton ha ribadito di apprezzare particolarmente il tracciato ungherese, pur ammettendo che la gara potrebbe rivelarsi estremamente impegnativa. "È chiaramente una pista che amo. Siamo competitivi, ma penso che domani sarà una giornata molto dura".
Le parole del britannico fotografano bene lo stato d'animo in casa Ferrari: la SF-26 ha confermato un potenziale sufficiente per inserirsi nella lotta al vertice, ma alcuni dettagli nella fase conclusiva delle qualifiche hanno impedito di concretizzare quanto mostrato durante tutto il fine settimana.
Clicca qui per aggiungere Formulacritica come fonte preferita su Google Discover