Lando Norris
Il neo-campione del mondo Lando Norris

La nuova stagione di Formula 1 porterà un nuovo campione del mondo diverso da quallo in carica. Questa è l’opinione più gettonata dell’ultimo periodo in merito alla stagione 2026. La prima partenza dell’anno a Melbourne si avvicina e pochi danno per favorito al titolo il neocampione Lando Norris

Tanti nomi papabili per il titolo come George Russell, Charles Leclerc, Oscar Piastri e Max Verstappen. In pochi includono Lando nella lotta 2026. Infatti, lo stesso compagno di squadra di Norris viene posizionato con una possibilità più alta di aggiudicarsi il titolo. La poca fiducia nella competitività del neocampione, dovuta ai numerosi errori dello scorso anno, toglie tanta pressione dalle spalle di Lando, una nemica nel passato del pilota McLaren.

McLaren Bahrain
Lando Norris a bordo della McLaren MCL40

Il 2026 di McLaren comincia in agguato

Tantissime le speculazioni dell’ultimo periodo: rapporto di compressione della Power Unit Mercedes, il primo tempo in Bahrain di Charles Leclerc e l’affidabilità del nuovissimo motore Red Bull – Ford. Le Frecce d'Argento sembrano essere le favorite per la vittoria del titolo, a seguire Ferrari, Red Bull e McLaren in un ordine ancora da definire. La gran parte dei media è concentrata su Mercedes, Ferrari, Red Bull e i suoi piloti, mentre McLaren rimane il top team meno discusso nel paddock

Il team papaya comincia la nuova stagione con due mondiali costruttori vinti negli ultimi due anni, eppure non sono molto sotto i riflettori. Non essere al centro delle discussioni è la situazione migliore in cui trovarsi. Tutta la concentrazione della squadra rimane sul proprio lavoro senza avere l’ansia di rispettare le teorie dei rumors. Il precampionato è stato talmente ricco di notizie da parte di altri team che tutta la pressione mediatica che ricevette lo scorso anno McLaren, sia come squadra che per il singolo pilota, è diminuita drasticamente.

Nella storia della F1 la pressione psicologica ha sempre giocato un ruolo fondamentale nel decidere il titolo piloti. Nonostante possa sembrare un elemento poco rilevante, i piloti hanno talmente tanti pensieri nella loro testa che anche la minima pressione potrebbe giocare un brutto scherzo. Un esempio su tutti viene dallo stesso Norris nel 2024. I media erano certi che Lando sarebbe riuscito a recuperare il gap su Verstappen per vincere il titolo, avendo la vettura migliore. La tanta pressione mediatica accumulata si tramutò in un’occasione sprecata del pilota McLaren che commise errori come quello di Interlagos. Un altro esempio è fornito dalle stagioni di Sebastian Vettel in Ferrari. 

Dopo la buona prima annata nel 2015 chiunque si sarebbe aspettato almeno un titolo nella convivenza tra la rossa e il quattro volte campione del mondo. Eppure, la pressione dei media italiani e degli appassionati è stata tale, insieme ad altre circostanze, da non permettere mai a Vettel di portare a casa il mondiale con Ferrari. Il celebre errore in Germania nel 2018 è un perfetto caso di come la pressione possa giocare brutti scherzi.

Sebastian Vetel dice addio al GP di casa e al mondiale 2018
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Lando Norris - Adesso sei libero

Lo scorso anno Lando si è tolto un enorme peso dalle spalle con la vittoria del titolo piloti ad Abu Dhabi. Tutta la pressione dello scorso anno incarnata nel “dover vincere avendo la vettura migliore” è azzerata per il 2026. Lando il suo l’ha già fatto, ha vinto. Inoltre, in passato, il neocampione ha dimostrato velocità e costanza incredibili quando non aveva pressione psicologica da gestire. Negli anni di passaggio di McLaren da vettura di centro gruppo a vettura in lizza per il campionato, ovvero dal 2021 al 2023, Norris era da tutti considerato come il pilota più sottovalutato della griglia. 

Nel 2026, la storia potrebbe ripetersi. Il vero potenziale della MCL40 è ancora tutto da scoprire, ma è probabile che sarà una vettura sufficientemente competitiva per lottare insieme ai primi. La gestione delle famigerate “papaya rulessarà più leggera e Lando non ha nessun peso mentale sulle spalle. Si ritrova libero, proprio come in passato. In più, a differenza del 2021, 2022 o 2023, Lando non ha solo le capacità di fare bene, ma un titolo mondiale in saccoccia che gli dà la giusta dose di fiducia e carica per dimostrare a tutti che è lui l’uomo da battere quest'anno, non Russell. 

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