Charles Leclerc , Gp Belgio 2026
Charles Leclerc scende dalla vettura dopo il secondo posto ottenuto a Spa-Francorchamps

In due settimane sono totalmente cambiate le prospettive in casa Ferrari. Fino al Gran Premio d'Austria, pur senza risultati memorabili, Lewis Hamilton era sembrato il fulcro tecnico della scuderia. Aveva impostato nuove metodologie di lavoro: meno utilizzo del simulatore, più feeling dalla pista. Nel frattempo si era adattato a una SF-26 che continuava a progredire Gran Premio dopo Gran Premio.

Charles Leclerc, invece, viveva una fase di difficoltà. Non riusciva a interpretare al meglio la monoposto, arrivava da un percorso fatto di cambiamenti, di adattamento ai sistemi frenanti Carbone Industrie introdotti su richiesta di Hamilton qualche gara prima e, più in generale, da un approccio alla ricerca dell'assetto che non stava dando i risultati sperati.

Poi, improvvisamente, come spesso accade e come in fondo ci si attendeva nel caso di Leclerc, perché non poteva essersi improvvisamente trasformato in brocco, è bastata una scintilla. Un episodio capace di rimetterlo in asse.

Charels Leclerc, Scuderia Ferrari HP
Charles Leclerc festeggia la vittoria del Gp della Gran Bretagna

Quell'episodio si è verificato dopo la Sprint Race del Gran Premio di Gran Bretagna. Nelle interviste successive alla gara breve, il monegasco aveva raccontato di aver trovato qualcosa, un espediente, una chiave tecnica che avrebbe potuto cambiare il suo fine settimana. Aveva anche aggiunto che le sessioni successive lo avrebbero dimostrato.

Detto, fatto.

La svolta arrivata da Silverstone

Charles ha modificato il proprio metodo di lavoro, facendo anche sue alcune soluzioni già adottate da Lewis Hamilton. Da quel momento è tornato stabilmente davanti al britannico. Un risultato non banale, soprattutto a Silverstone, circuito che rappresenta quasi il giardino di casa del sette volte campione del mondo.

Proprio lì Leclerc ha conquistato una vittoria perentoria, mentre Hamilton ha chiuso terzo. Il britannico è stato penalizzato da un timing sfavorevole della Safety Car, ma anche da un proprio errore al via, con un jump start che ha inevitabilmente compromesso la sua gara.

Quanto accaduto a Spa-Francorchamps ha poi rafforzato ulteriormente la centralità di Leclerc all'interno del progetto rosso. Il fine settimana del monegasco non era iniziato nel migliore dei modi, con un venerdì complicato, ma quando è arrivato il momento di fare la differenza, quello in cui si costruiscono i grandi weekend, è salito in cattedra.

Hamilton, al contrario, si è progressivamente smarrito. L'errore commesso nelle FP3 ha condizionato il resto del fine settimana. La necessità di ricostruire la vettura e ripensarne l'assetto lo ha allontanato dalla propria comfort zone.

Leclerc, invece, è emerso con forza in qualifica, precedendo ancora una volta il compagno di squadra su un circuito estremamente impegnativo dal punto di vista tecnico. In gara ha conquistato un secondo posto, favorito anche da un pizzico di fortuna con il timing della Virtual Safety Car, ma soprattutto costruito grazie a una prestazione di altissimo livello. Per lunghi tratti ha persino dato l'impressione di poter contendere la vittoria ad Andrea Kimi Antonelli, autore però di una prova dominante che gli ha consentito di tagliare per primo il traguardo.

Charles Leclerc - Gp Belgio 2026
Charles Leclerc in azione a Spa per il  Gp del Belgio 2026

Budapest dirà se il sorpasso interno è definitivo

Silverstone e Spa raccontano una storia piuttosto chiara. Una volta trovata la quadratura del cerchio, definito il proprio approccio lavorativo e compresa fino in fondo la SF-26, Leclerc è tornato a essere il fulcro della Ferrari.

Non attraverso prestazioni devastanti nei confronti di Hamilton, ma grazie a una costanza che gli ha permesso di stargli sistematicamente davanti. I distacchi non sono stati enormi, ma è il monegasco, oggi, a dare la sensazione di essere tornato a trainare il team. È esattamente il Leclerc che ci si aspettava di vedere fin dall'inizio della stagione.

In questo momento il #16 occupa il quarto posto nel Mondiale con 126 punti, mentre Hamilton è secondo a quota 159. Il divario è quindi di 33 lunghezze, ma la sensazione è che, continuando con questo ritmo, la forbice possa progressivamente ridursi.

Davanti a tutti c'è Andrea Kimi Antonelli, grande favorito per la conquista del titolo mondiale, leader con 204 punti. Il pilota Mercedes vanta 45 punti di vantaggio su Hamilton e 78 su Leclerc, mentre il suo compagno di squadra è stato particolarmente sfortunato nell'episodio di gara che lo ha visto coinvolto nel contatto con il ferrarista.

Adesso il Mondiale si sposta all'Hungaroring (leggi il programma), una pista sulla quale la Ferrari potrebbe esprimersi su buoni livelli, anche se nulla può essere dato per scontato, come ha dimostrato quanto accaduto a Monaco. È anche un circuito molto caro a Lewis Hamilton, che in Ungheria ha costruito alcune delle pagine più importanti della propria carriera.

Sarà un altro esame, probabilmente il più significativo di questa fase della stagione. Se anche all'Hungaroring Hamilton dovesse finire alle spalle di Leclerc, allora si potrebbe affermare con buona convinzione che Charles è definitivamente tornato. E che si è ripreso, in maniera totale, quel ruolo centrale all'interno della Ferrari che, fino a poche settimane fa, sembrava essergli progressivamente sfuggito di mano.


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