GP Monaco: una Ferrari a due facce che non vuole crearsi aspettative
Il GP di Monte Carlo si chiude con un bilancio contrastante per la Ferrari, che festeggia il secondo posto consecutivo di Lewis Hamilton ma incassa il drammatico ritiro di Charles Leclerc a dieci giri dalla fine.

Il GP di Monaco per la Ferrari si conclude con il secondo posto di Lewis Hamilton e il ritiro di Charles Leclerc. Il monegasco non finisce la gara di casa, dopo aver impattato con la sua SF-26 contro le barriere. Se dai monitor sembrava che fosse andato sul lato sporco della pista raccogliendo detriti di asfalto o pezzi di gomma (marbles), perdendo così grip all'anteriore sinistra, nelle dichiarazioni post-gara il pilota ha smentito questa dinamica, spiegando che il problema risiede invece nei freni.
È un difetto che si trascina dietro dal GP precedente, ma per il quale il team ha già una soluzione che verrà applicata a partire dal weekend di Barcellona. Ancora una volta ci ritroviamo a raccontare di un Hamilton maggiormente a suo agio con la SF-26, un pilota che ha già affrontato questo tipo di problematica e ha scelto una direzione tecnica differente che probabilmente Leclerc adotterà la prossima settimana.
Come a Montréal, il #44 termina la corsa davanti al team mate e sale sul secondo gradino del podio con la Ferrari, alle spalle di Kimi Antonelli. Al termine del weekend possiamo dire che il bilancio è quasi in linea con la gara canadese, anche se la prestazione complessiva di Hamilton è risultata un po' più sottotono, specie se compariamo la giornata del sabato.

GP Monaco, D'Ambrosio: “L'errore di Charles? Un insieme di fattori”
Al termine della gara, ai microfoni di Sky Sport non si è presentato Fred Vasseur, il quale, nonostante i problemi fisici annunciati ieri, era comunque presente al muretto box, ma è intervenuto nuovamente Jerome d'Ambrosio.
Il vice team principal della Ferrari ha analizzato la domenica della scuderia di Maranello parlando della gara di Hamilton e del ritiro di Leclerc. Pur senza entrare nei dettagli, proprio come fatto dai piloti, d'Ambrosio è apparso molto lucido nell'evidenziare ciò che manca ancora al Cavallino per colmare il gap con i primi.
“È evidente ormai da qualche gara come Lewis stia trovando il giusto feeling con la vettura, mostrandosi decisamente a proprio agio", esordisce Jerome. “Attualmente paghiamo un distacco nei confronti della Mercedes, in particolare rispetto alla monoposto di Antonelli, ma stiamo riuscendo e lui stesso ci è riuscito ad ottenere il massimo dal potenziale a disposizione”.
Dopodiché, si passa ad analizzare l'errore di Leclerc: "È necessario premettere che l'impatto con le barriere è spesso la conseguenza di dinamiche differenti. Oggi qualcosa non ha girato per il verso giusto. Guardando ai prossimi appuntamenti, il nostro compito resta quello di garantire a Charles un sostegno totale. Domani saremo di ritorno a Maranello per analizzare nel dettaglio l'accaduto, individuare la strategia corretta per ripartire e muoverci nella direzione che riterremo più opportuna“.

GP Monaco, Ferrari: la stagione a piccoli passi
D'ambrosio, nel guardare complessivamente la prestazione della Ferrari, chiarisce che il loro modo di lavorare non è pensare a lungo termine, ma porre l'attenzione su ogni singola gara: “Il nostro focus è sul singolo weekend e puntiamo a ottimizzare il materiale a disposizione".
Parole alle quali aggiunge: “La stagione è ancora molto lunga, ma è innegabile che la Mercedes si trovi attualmente un gradino sopra di noi, motivo per cui dobbiamo spingere sul lavoro di sviluppo. Di certo, al momento, manca una corrispondenza totale tra i dati attesi alla vigilia di determinati GP e i riscontri effettivi della pista. Siamo solo all'inizio del campionato e, soprattutto, all'introduzione dei nuovi regolamenti. Sarà fondamentale valutare il comportamento delle monoposto su tracciati dalle caratteristiche differenti”.
Il prossimo appuntamento stagionale sarà a Barcellona, pista storicamente importante per i team. Il layout è molto tecnico e grazie alla presenza del rettilineo iniziale e cambi di direzione lenti e veloci, è possibile capire il reale livello delle vetture.
“La priorità”, spiega D'Ambrosio, “è presentarsi a Barcellona con un approccio fortemente analitico, puntando al massimo risultato possibile”. E conclude stabilendo il proprio obiettivo: "Dobbiamo evitare di caricarci di aspettative eccessive, poiché spesso rischiano di condizionare negativamente la gestione del fine settimana. Al contrario, dobbiamo mantenere la massima concentrazione e lucidità per capitalizzare ogni risorsa attualmente a nostra disposizione”.