F1: Max Verstappen e quel "dubbio" che fa tentennare Red Bull
Max Verstappen, GP Cina 2026

Martin Brundle, telecronista della Formula 1 per la TV inglese, individua quelli che potrebbero essere i sostituti di Max Verstappen. L’ultimo Gran Premio, quello del Giappone, si è sì concluso con una Ferrari nuovamente a podio, con la seconda vittoria consecutiva di Kimi Antonelli, ma soprattutto si è chiuso con una dichiarazione che ancora fa notizia.

Il riferimento, ovviamente, è alle parole pronunciate da Max Verstappen, pilota che quando parla riesce sempre ad attirare l’attenzione. Per quei pochi che non lo ricordano, al termine della gara nipponica, l’olandese ha ammesso di star pensando al ritiro al termine della stagione. 

Red Bull Laurent Mekies
Verstappen con la RB22 durante i test in Bahrain

Max Verstappen e una stagione fuori copione

Dopo annate disputate costantemente da leader, assistiamo a un Max Verstappen “lottare” nelle retrovie. In queste prime tre gare, non ha mai lottato per una pole position e né tanto meno per una prima posizione. Una situazione nuova per lui ma soprattutto per noi spettatori, che ci stiamo abituando - ma forse già ci siamo abituati - ad un dominio sempre più d’argento.

Le difficoltà, ovviamente, sono dovute alla nuova monoposto Red Bull, non tanto in termini di motore che sembra essere l’unico punto di forza, quanto al mal funzionamento collettivo delle varie componentistiche. Ed in tal contesto, chi ne beneficia è Isack Hadjar, che fatta eccezione per il ritiro in Australia, precede sempre il compagno di squadra.

Per la prima volta, quindi, assistiamo a un confronto interno meno sbilanciato. Certo, il contesto è diverso rispetto agli anni precedenti, ma alla fine della fiera ciò che resta - ammesso che la stagione continuerà così - è il dato statistico. Ad ogni modo, mettendo da parte i confronti interni, Max Verstappen starebbe valutando il ritiro dalla F1 e i motivi per credere a tale scenario sono diversi.

Non è un segreto che il quattro volte campione del mondo nutra altri interessi al di fuori della competizione ma non del motorsport. È nota la sua passione per le altre gare dove spingere non è un optional, come le gare GT o Endurance. Non a caso, di recente ha preso parte alla 24h del Nürburgring, arrivando primo al traguardo salvo poi essere squalificato per aver utilizzato un treno di gomme in più al massimo consentito.

Inoltre, nel suo contratto esiste la famosa clausola, diventata nota lo scorso anno, che evidenzia come Max possa svincolarsi dal team austriaco se entro la pausa estiva non ricopre le prime due posizioni in classifica

Red Bull Laurent Mekies
Max Verstappen e Laurent Mekies

Martin Brundle indica i possibili eredi di Verstappen

Un eventuale addio di Max Verstappen, aprirebbe a diversi spunti di riflessione, soprattutto sulla direzione intrapresa e che continuerà a intraprendere uno sport come la F1. E nell'ipotesi che l’olandese possa davvero lasciare il paddock, chi potrebbe prendere il suo posto?

Martin Brundle esprime la sua opinione durante The F1 Show, in cui non guarda oltre il mondo Red Bull. Infatti, prende in considerazione due driver, presenti tuttora in griglia, che hanno condiviso il box con Verstappen: “Se Red Bull avrà bisogno di un pilota, dovrà considerare qualcuno come Sainz o Gasly. Se li escludono solo perché sono già passati da lì, sarebbe un errore”.

Il tema dei compagni di squadra dell’olandese è sempre stato delicato. Infatti, da Daniel Ricciardo in poi, molti dei team mate hanno faticato in Red Bull, salvo poi rilanciarsi altrove. Ne sono un esempio proprio Pierre e Carlos, ma anche Alex Albon - richiamato da Helmut Marko - che in Williams ha sicuramente ritrovato sé stesso.

Un discorso complicato, che nel tempo ha messo in luce come il problema non fosse legato solo alla prestazione dei piloti, ma anche ad una gestione sportiva “poco sana”, scorretta se così possiamo dire ed interamente centrata attorno all’olandese.

Infine, Brundle fa un accenno anche all’attuale situazione e di come può essere un vantaggio per Hadjar: “Credo che Hadjar sia fortunato, perché si trova in una posizione più comoda per commettere errori e imparare, come è normale fare”. 

Max Verstappen, Red Bull
Max Verstappen si avvia verso i box al termine del GP

Chi può davvero sostituire Verstappen?

Volendo restare in casa Red Bull e ai piloti che hanno indossato la tuta blu, il pilota più completo per sostituire Verstappen è sicuramente Carlos Sainz. Al di fuori del team di Milton Keynes, ha maturato esperienza in diversi team, portando sempre qualcosa di suo e facendo sì che il gruppo navigasse coeso verso un unico obiettivo.

Inoltre, per quattro stagioni è stato in Ferrari, togliendosi anche qualche soddisfazione. Cinque pole, quattro vittorie, di cui una nel 2023, l’unica non ottenuta da Max Verstappen in una stagione di assoluto dominio. In più, fu un anno dove è stato davanti a Charles Leclerc, aprendo a dibattiti sul talento del monegasco e se il Cavallino avesse effettivamente bisogno di lui.

Ponendo l’attenzione sul resto della griglia, altri nomi potrebbero accostarsi alla Red Bull. Tra questi - restando tra i top team - rientrano quelli di George Russell e Oscar Piastri, che hanno - l’australiano di più - quel temperamento freddo che meglio si sposa con la filosofia del team. Anche se, ancora una volta, considerando che non ci sono più quei volti storici come Horner e Marko, è un discorso che andrebbe approfondito nuovamente.  

Ad ogni modo, il quadro della situazione non è completo e l’incertezza regna sovrana. Molto dipenderà dall’evolversi della stagione, dagli aggiornamenti e dalle eventuali modifiche al regolamento sportivo. 

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