Ferrari: il mese di giugno dirà la verità sul progetto SF-26 e sul mondiale
Tre gare in meno di un mese tra speranze, aggiornamenti e sviluppi della power unit: il futuro della Ferrari passa da giugno.

Dentro o fuori. Il Giugno sarà il mese della verità per la Ferrari. Non vogliamo essere perentori né ricorrere a una retorica eccessiva, ma probabilmente questa è la realtà dei fatti. Tre gare in meno di trenta giorni scandiranno una fase decisiva della stagione: il Gran Premio di Monaco, il Gran Premio di Spagna a Barcellona e il Gran Premio d'Austria. Ognuna di queste tappe rappresenta un passaggio fondamentale per la Rossa, per la SF-26 e per l'intero progetto 2026.

Ferrari SF-26: Montecarlo, la gara della speranza
Monaco è la gara della speranza, il Gran Premio sul quale la vettura concepita dallo staff diretto da Loic Serra potrebbe esaltarsi. Lo stesso Lewis Hamilton ha dichiarato di aspettarsi molto da questo appuntamento, poiché l'incidenza della power unit è inferiore rispetto ad altri circuiti e, considerando le qualità del telaio della SF-26, ci si aspetta che la Ferrari possa essere particolarmente competitiva tra i muretti del Principato.
Anche i rivali vedono la Rossa come una delle principali candidate alla vittoria. Ne hanno parlato Andrea Kimi Antonelli, Lando Norris e Andrea Stella. Persino figure storiche del Circus, come Juan Pablo Montoya, hanno indicato la monoposto italiana come la favorita del fine settimana.
Naturalmente bisognerà trasformare le aspettative in risultati concreti. La Ferrari sarà chiamata a disputare un weekend praticamente perfetto, soprattutto in qualifica, che a Monaco rappresenta il momento più importante dell'intero fine settimana.

Ferrari SF-26 - Barcellona e Austria, gli esami decisivi per il progetto
Il secondo appuntamento chiave sarà quello di Barcellona. Il circuito di Montmeló è da sempre una pista estremamente indicativa, un tracciato sul quale emergono i progetti tecnicamente più solidi.
In Catalogna il Cavallino Rampante introdurrà la seconda parte del pacchetto evolutivo portato a Miami. Si tratterà di un importante aggiornamento aero-meccanico che comprenderà un alleggerimento della vettura e interventi nelle aree nevralgiche del progetto: fondo, diffusore, ali e forse anche la configurazione delle pance. È previsto inoltre un lavoro specifico sul telaio per ridurre ulteriormente il peso complessivo.
Se la SF-26 risponderà positivamente a queste novità su una pista che storicamente rappresenta un banco di prova affidabile per valutare il valore reale di una monoposto, allora la franchigia di Maranello potrà iniziare a pensare concretamente a una rimonta nei confronti dei rivali.
La terza e ultima tappa di questo giugno decisivo sarà il Gran Premio d'Austria. Un appuntamento importante perché proprio al Red Bull Ring potrebbero iniziare a vedersi i primi effetti delle nuove tabelle ADUO che dovrebbero essere deliberato nei prossimi giorni.

Secondo le indiscrezioni, Ferrari potrebbe aver ottenuto un recupero vicino al 4% rispetto al benchmark di riferimento, che sarebbe Mercedes, e non il 2% di cui si era parlato in precedenza. Un progresso significativo che potrebbe tradursi in un primo concreto passo avanti sul fronte motoristico.
Proprio in Austria potrebbe essere deliberata la prima evoluzione della power unit orientata a questo recupero prestazionale. Un secondo step sarebbe invece previsto nella parte finale della stagione, poiché Ferrari non riuscirà a implementare tutte le novità necessarie in tempi così ristretti.
Ecco perché anche il Gran Premio d'Austria assume un significato particolare e chiude quello che può essere definito triello pre-estivo decisivo per comprendere la reale dimensione della Ferrari 2026.
Ieri Charles Leclerc, come abbiamo riportato in un altro articolo, ha dichiarato di credere ancora nella possibilità di conquistare il titolo mondiale. Se abbia ragione o meno lo scopriremo presto: sarà proprio il mese di giugno a dirci se quelle del monegasco sono semplici speranze oppure una prospettiva ancora concreta.
Clicca qui per aggiungere Formulacritica come fonte preferita su Google Discover