F1 - GP Spagna: il Madring è ormai diventato realtà
Con un evento sfarzoso è stato presentato ufficialmente il nuovo Gran Premio di Madrid che promette nuove sfide e spettacolo mozzafiato.

A 87 giorni dall’inizio del GP di Spagna di F1, fissato per l’11 settembre, IFEMA ha presentato ufficialmente il tracciato in un evento imponente. Il Madring, un circuito destinato a rimanere nel calendario del Mondiale almeno fino al 2035. Il motto ufficiale recita “da Madring al cielo”, accompagnato dall’immagine della curva sopraelevata più lunga del mondo e alla bandiera del Regno di Spagna, più grande al mondo.

Le dichiarazioni di Carlos Sainz
Carlos Sainz, pilota Williams e ambasciatore dell’evento, ha descritto con entusiasmo il nuovo layout: “È un circuito che ha di tutto. Curve veloci, lente, una parte urbana, un’altra più aperta con la famosa Monumental. La vedo già sul trofeo, che mi piacerebbe tanto avere”.
Il madrileno ha toccato senza problemi il modellino del trofeo, sottolineando di non essere superstizioso, e ha aggiunto: “Ha due rettilinei molto lunghi, fondamentali per la F1 per rendere le gare emozionanti. La configurazione ibrida è la cosa più sorprendente: parti da una zona urbana e improvvisamente ti ritrovi in un circuito molto più fluido e aperto. Quella combinazione lo rende eccitante e diverso”.
Sainz ha parlato del suo legame personale con la città: “È un orgoglio e un onore. Già fu emozionante guidare una Formula 1 per queste strade. Correre a Madrid a 20 minuti da casa mia sarà incredibile”. Ha inoltre annunciato la creazione di una “tribuna Sainz” alla Curva 8.

Lo stato dei lavori e le aspettative
I lavori di costruzione non sono ancora del tutto conclusi. Restano da ultimare l’edificio dei box, il paddock, le tribune e le zone di accesso al pubblico, che includeranno aree con panchine per godere di una vista diretta sulla pista.
Nonostante questo, i tempi vengono rispettati e parte delle rifiniture proseguirà fino ai giorni immediatamente precedenti l’evento, come spesso accade nelle prime edizioni. Sono già state vendute oltre 90.000 biglietti per il debutto e si prevede il tutto esaurito con circa 125.000 spettatori al giorno.

Un tracciato che promette iconicità
Chi ha visitato il cantiere ha potuto percorrere l’intero layout. Il complesso box e pit-lane richiama lo stile delle moderne gare cittadine come Miami e Las Vegas, mentre l’asfaltatura del tracciato è completata. La chicane iniziale promette di diventare un chiaro punto di sorpasso, così come la lunga rettilineo posteriore su Ribera del Sena che porta a una complessa chicane sinistra prima della salita delle Cárcavas. Le sezioni iniziali e quelle finali intorno ai padiglioni di IFEMA rispettano pienamente gli standard della Formula 1.
La vera protagonista è però la sezione permanente a Valdebebas, che supera ogni aspettativa. Il circuito offre dislivelli, curve veloci collegate, e soprattutto la Monumental: una curva sopraelevata di 540 metri con un’inclinazione del 24%, uscita cieca e che sfocia in un evidente punto di sorpasso alla curva 13. Questa curva è destinata a diventare una delle icone del calendario.
José Vicente de los Mozos, presidente di IFEMA, ha dichiarato: “Non assomiglia a nessun altro circuito, ha un carattere proprio”. Louise Young, responsabile dei promotori della Formula 1, ha aggiunto: “Madrid è una città con identità, energia e cultura. Non sarà solo un GP, ma un’esperienza completa”. Da un lato la capitale spagnola come scenario ideale, dall’altro un tracciato con curve riconoscibili progettato per regalare grandi spettacoli. Il conto alla rovescia è iniziato: la Formula 1 sta per abbracciare Madrid.
Crediti foto: Madring, Somos Madrid EFE, Reuteres