GP Monaco: il ritiro di Charles Leclerc non è come sembra
Finisce nel peggiore dei modi il weekend di casa per Leclerc, costretto al ritiro a dieci giri dal termine dopo un violento impatto contro le barriere a Monte Carlo.

Non è finito nel migliore dei modi il GP di Monaco per Charles Leclerc, che a 10 giri dalla fine si è schiantato contro le barriere all'ingresso dell'ultima curva mettendo fine alla sua gara. Non è stato un weekend ottimale: la prima giornata del venerdì era sembrata positiva, ma poi i problemi sono tornati durante la seconda sessione di libere, accentuandosi in qualifica e, a quanto pare, riemergendo anche in gara.
Il monegasco era partito bene, riuscendo a schivare Max Verstappen che si è praticamente piantato allo spegnimento dei semafori e si era stabilito in terza posizione restando costantemente alle spalle del compagno di squadra.

GP Monaco, Leclerc costretto al ritiro a casa sua
Partito con gomma media, Charles Leclerc è rientrato ai box quasi a metà gara per montare la mescola dura. Con gli pneumatici hard la sua corsa è sembrata accendersi rispetto alla prima parte, riuscendo a recuperare un po' di terreno nei confronti del team mate.
Ad un certo punto il monegasco aveva persino la concreta possibilità di salire sul secondo gradino del podio, poiché Lewis Hamilton doveva scontare 5 secondi di penalità per non aver rallentato adeguatamente nella corsia dei box. Occasione però sfumata durante la seconda sosta, avvenuta in regime di Safety Car a causa dell'incidente di Lance Stroll.
Leclerc è stato richiamato nello stesso momento del britannico ed è rimasto bloccato in corsia per attendere che scontasse la sua penalità. In quel momento si è avvertito del nervosismo via radio, con Charles che si è aperto con il muretto chiedendo spiegazioni in maniera piuttosto concitata.
Alla fine, il #16 non ha concluso la gara di casa. A 10 giri dal termine è finito contro le barriere. Osservando le immagini della corsa, la dinamica sembrava chiara, ossia che avesse raccolto dei detriti di asfalto o dei pezzi di gomma (marbles) con l'anteriore sinistra e che avrebbe così perso aderenza non rispondendo più ai comandi. Al termine della gara, però, Leclerc ha smentito questa ricostruzione, spiegando di essere passato su quel punto altre volte senza problemi.

GP Monaco, Leclerc “Questa volta non posso farci niente”
Passata la rabbia, Charles Leclerc si è presentato ai microfoni di Sky Sport per raccontare la sua sessione e i problemi che lo hanno costretto al ritiro. Nelle dichiarazioni post-gara, ha avuto modo di chiarire tutti i punti: dalla sosta ai box alle spalle di Lewis fino all'incidente finale. “Non darei la colpa alla pista, anche se non aiuta”. Esordisce così Leclerc, che sposta la causa del problema che lo ha costretto al ritiro. Non un problema legato all'asfalto o ai pezzi di gomma presi.
“Quando i freni funzionavano”, continua il monegasco, “anche cinque giri prima dell'incidente, sono andato su quella stessa parte di traiettoria. Sicuramente c'è un po' meno grip, ma mi aiutava ad aprire la curva e andava bene così, anche se era un po' più scivoloso”.
Charles appare sincero davanti ai microfoni, ammettendo che quando si tratta di prendersi le colpe è sempre pronto a farlo, ma questa volta è costretto ad arrendersi ai limiti della SF-26: “Oggi, però, anche riguardando i dati, non potevo fare assolutamente niente. Quando tocchi il pedale, non dico nemmeno frenare ma solo mettere il piede sul freno, è come se il freno posteriore fosse completamente assente. Di conseguenza, il freno davanti ti dà una risposta anomala solo perché non è nella finestra corretta di temperatura. Arrivi al punto in cui diventa pericoloso”.
La nota positiva, come sottolineato da egli stesso, è che in Ferrari sono ben consapevoli del problema che sta affrontando e conoscono già la soluzione da apportare. Resta da capire come mai questa modifica non sia stata introdotta già a Monaco. E come al termine delle qualifiche, afferma:
“La soluzione ce l'abbiamo in casa. Lewis ha preso una direzione diversa tre gare fa con un altro materiale di freni. Io farò esattamente lo stesso a partire dalla prossima gara. Sì, è frustrantissimo e alla fine non ho nemmeno le parole; non serve che io spieghi più di tanto e non posso entrare troppo nel dettaglio di ciò che è successo. Nell'approccio generale e nella scelta dei freni guarderò come avremmo potuto prendere una decisione migliore insieme al team, ma oggi in macchina non c'era niente che potessi fare”.

GP Monaco, Leclerc: “Non volevo una penalità”
Chiarita la dinamica dell'incidente, Charles Leclerc spiega i motivi del nervosismo via radio dopo la seconda sosta alle spalle del compagno di squadra. La rabbia era dovuta alle indicazione che la direzione gara, nel briefing precedente, aveva dato:
“In quel momento”, spiega, “ero molto stressato soprattutto dall'idea di dover rallentare nella pit lane. La direzione gara prima del via era stata chiarissima sul fatto che non potessimo farlo. Visto che ero molto vicino a Lewis e sapevo che lui doveva scontare una penalità, fermarmi dietro di lui significava rischiare che fossi io a prendere una sanzione per aver rallentato o ostacolato la corsia dei box”.
E ancora: “In più, onestamente, le mie gomme in quel momento andavano molto bene, quindi non avevo alcuna preoccupazione a continuare in pista. Però, alla fine, questo è solo un dettaglio e non avrebbe cambiato niente: oggi saremmo finiti secondi e terzi e sarei stato molto contento del risultato. Invece la macchina è a muro, e non c'è altro da aggiungere”.
Il prossimo appuntamento del mondiale sarà tra meno di una settimana a Barcellona. Vedremo se la Ferrari sarà riuscita a risolvere le anomalie sulla monoposto di Leclerc e se il team, che a Monaco si presentava sulla carta come favorito, saprà disputare una gara nettamente migliore.