Charles Leclerc, Ferrari - Gp Monaco 2026
Charles Leclerc in azione tra le stradine del Principato di Monaco 2026

Quando tutti ti individuano come il poleman in pectore, è difficile non restare delusi dopo quanto accaduto nel sabato del Principato. Charles Leclerc aveva cominciato nel migliore dei modi il weekend del GP di Monaco, accompagnato anche dall'annuncio del rinnovo contrattuale con la Ferrari. Dopo aver chiuso al comando la prima sessione di prove libere, il monegasco aveva mostrato una certa fiducia, ma già in quel momento si erano avvertiti alcuni piccoli scricchiolii.

Gp Monaco, Leclerc - I segnali d'allarme ignorati tra venerdì e sabato

Leclerc, secondo nelle FP2, aveva infatti lanciato un messaggio piuttosto chiaro: c'era qualcosa che non lo convinceva in frenata, qualcosa che richiedeva ancora di essere messo a punto. Parole quasi ignorate dagli osservatori, archiviate come semplice pretattica o come il perfezionismo tipico di un pilota che ha costruito la propria carriera sulla ricerca del dettaglio.

E invece quel piccolo campanello d'allarme si è amplificato. Nelle terze libere le problematiche sono rimaste evidenti, mentre la Mercedes, dopo un venerdì complicato, iniziava a trovare la strada giusta. Arrivati al momento decisivo del weekend, Leclerc non è riuscito a mettere insieme un'esecuzione all'altezza delle aspettative.

Nel primo tentativo della Q3 ha commesso un errore che gli ha impedito di completare un ottimo giro. Nel secondo assalto ha ottenuto il quarto tempo e, nel tentativo successivo di migliorarsi utilizzando lo stesso treno di gomme soft, ha impattato contro le barriere, danneggiando una sospensione. Nulla di particolarmente grave considerando che si tratta di un incidente quasi ordinario tra i muretti del Principato.

GP Monaco: Ferrari si perde nel momento decisivo del sabato
Ferrari, GP Monaco 2026

C'è però un altro aspetto emerso dalle dichiarazioni post-qualifica (leggi l'analisi tecnica). Leclerc ha parlato di problemi che si sta portando dietro da tempo sulla SF-26 e per i quali esisterebbe già una soluzione. Una soluzione che, tuttavia, non è stata portata a Monaco perché il team ha preferito insistere sulla configurazione precedente.

Ed è qui che nasce il dubbio. Perché non provare quelle novità? Perché non testare una soluzione che avrebbe potuto offrire benefici, invece di continuare su una strada che forse già sulla carta mostrava dei limiti?

GP Monaco, Ferrari: Hamilton cresce, Leclerc cerca risposte

Dall'altro lato del box c'è un Lewis Hamilton che, a sua volta, non è stato impeccabile nell'esecuzione del weekend monegasco. Anche questo è un segnale di una SF-26 che richiede spesso un certo overdriving per essere sfruttata al massimo. Tuttavia il britannico ha fatto le cose in maniera lineare ed è riuscito ancora una volta a chiudere davanti al compagno di squadra.

Se in Canada questo poteva apparire prevedibile, considerando che Montreal è quasi il giardino di casa di Hamilton, diverso è il discorso di Monaco. Il tracciato del Principato è infatti una delle piste preferite di Leclerc, un circuito sul quale il numero 16 si è sempre esaltato.

ferrari
Leclerc in azione durante il venerdì di Montecarlo

C'è poi un elemento interessante. Hamilton è arrivato a Montecarlo senza fare nuovamente ricorso al simulatore, mentre Leclerc aveva lavorato in preparazione proprio attraverso la sfera virtuale. Forse la discriminante è stata anche questa. Il britannico si è affidato maggiormente alle sensazioni offerte dalla pista reale, mentre Charles ha seguito maggiormente le indicazioni provenienti dal comparto virtuale.

In questa fase emerge una preoccupazione concreta: Leclerc non sembra avere un pieno feeling con la vettura. E quando questo accade possono nascere situazioni scomode come quelle viste a Monaco o, soprattutto, in Canada, probabilmente il peggior weekend del #16 da quando Hamilton è arrivato in Ferrari. In quell'occasione non c'è mai stata realmente partita, con il sette volte campione del mondo costantemente davanti.

A Monaco la track position è tutto e il rischio è ancora una volta quello di trovarsi costretti a inseguire. Se questo dovesse ripetersi, oltre alla questione tecnica, potrebbe iniziare a svilupparsi anche una componente psicologica non trascurabile.

La speranza della Ferrari è che già in Spagna possa arrivare una svolta. A Barcellona dovrebbe debuttare un nuovo pacchetto di aggiornamenti e Leclerc si augura che, insieme alle novità tecniche, venga finalmente risolta anche la problematica che sembra riguardare la frenata posteriore e che sta condizionando il driving.

Hamilton Ferrari Canada
Lewis Hamilton lascia i box, Gp Canada 2026

Le monoposto del 2026 utilizzano infatti una componente rigenerativa molto importante in fase di frenata ed è probabilmente lì che si nasconde parte del problema. Una criticità che sembra intrecciarsi anche con la gestione degli pneumatici. Con le gomme più morbide, in particolare le Pirelli C5, la SF-26 appare poco a suo agio e soprattutto Leclerc fatica nella preparazione del giro veloce e nelle procedure necessarie per portare rapidamente gli pneumatici nella finestra corretta di utilizzo.

Più fattori intercorrono nello scarso feeling tra Leclerc e la SF-26

Probabilmente si tratta di un insieme di fattori: la preparazione del giro, il mantenimento della temperatura delle gomme e forse anche qualche intervento meccanico da introdurre nella zona dell'asse posteriore. Un quadro complesso che oggi impedisce a Leclerc di trovare quella naturale sintonia con la vettura che in passato è stata una delle sue principali armi.

Ovviamente la gara potrebbe raccontare una storia diversa. A Montecarlo i sorpassi restano estremamente complicati, ma safety car, virtual safety car e neutralizzazioni possono cambiare improvvisamente gli equilibri. Leclerc è chiamato a resistere, a massimizzare il risultato possibile e a limitare i danni in vista del Gran Premio di Spagna, dove le nuove soluzioni tecniche potrebbero finalmente offrirgli uno scenario più favorevole, sia dal punto di vista della prestazione sia da quello della fiducia.


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