Liberty Media MotoGP F1
Lo scatto al via del GP del Brasile

Liberty Media ha completato l’acquisizione della MotoGP da Dorna Sports per un valore di 4,2 miliardi di dollari. Con questa operazione, il campionato del Motomondiale è entrato a far parte dello stesso gruppo che dal 2016 gestisce la F1, aprendo una nuova fase per lo sport delle due ruote.

Il campionato conta oggi 22 gare distribuite tra Europa, Asia, Medio Oriente e Americhe. La base di appassionati ha raggiunto i 632 milioni di persone, con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Ogni weekend di gara attira oltre 3,6 milioni di spettatori sugli spalti. Nonostante questi numeri importanti, la MotoGP non ha ancora espresso tutto il suo potenziale in termini di diritti televisivi, sponsorizzazioni e capacità di intrattenimento globale.

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Lo spegnimento dei semafori del GP di Thailandia

Il parallelo con la Formula 1

Quando Liberty Media acquistò la Formula 1 nel 2016 per circa 4,4 miliardi di dollari (8 miliardi includendo i debiti), il campionato si trovava in una situazione simile: grande seguito tra gli appassionati, ma ancora lontano dalla piena valorizzazione commerciale. In meno di 10 anni il valore della Formula 1 è cresciuto fino a sfiorare i 18 miliardi di dollari, grazie a una strategia che ha ampliato la fanbase, ha creato una narrazione continua e ha reso lo sport attraente anche per un pubblico più ampio.

Elis Jones, analista ed ex dirigente di Goldman Sachs, si è mostrato molto ottimista sull’operazione. Durante il BlackBook Motorsport Forum, ha dichiarato: “Sono molto entusiasta perché al momento il prezzo di acquisto della MotoGP è ancora relativamente basso. La struttura delle distribuzioni è diversa rispetto alla F1 e potrebbe evolversi verso un maggiore apprezzamento del capitale a livello di team, ma come sport c’è un enorme potenziale di crescita”.

Jones ha poi sottolineato un vantaggio unico del motociclismo: “La realtà è che una persona su dieci nel mondo guida una motocicletta, cosa che non si può dire di una Formula 1. Ne consegue che il mercato potenziale è enorme e vedremo sempre più persone guardare alla MotoGP e dire a se stessi: voglio far parte anch’io di questa storia”.

L’analista ha però aggiunto una nota di cautela: “La chiave è non lasciarsi prendere troppo dall’entusiasmo e pagare più del dovuto, perché come sempre tutto si riconduce alla gestione dei costi e alla capacità di costruire un modello sostenibile tra narrazione, marketing e ricavi”.

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Elis Jones

Il modello di crescita previsto

Liberty Media intende applicare alla MotoGP lo stesso approccio utilizzato con successo in Formula 1. L’obiettivo è trasformare il campionato in uno show globale di intrattenimento totale, capace di attrarre nuovo pubblico oltre agli appassionati tradizionali delle due ruote. Tra le strategie principali figurano l’espansione geografica (soprattutto in Asia), la crescita dei diritti media, l’attrazione di nuovi sponsor e lo sviluppo di format narrativi moderni.

A differenza della Formula 1, la MotoGP può contare su un bacino di utenza potenzialmente ancora più ampio grazie alla diffusione mondiale delle motociclette. Questo aspetto rappresenta un vantaggio competitivo importante. Sul fronte dei team, mentre in Formula 1 le valutazioni hanno raggiunto cifre elevatissime (come i circa 6 miliardi di dollari della Ferrari), in MotoGP l’ingresso rimane ancora accessibile, come dimostra l’acquisizione di una quota del team Tech3 per circa 50 milioni di dollari da parte di un consorzio guidato da Günther Steiner.

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Günther Steiner

Prospettive future

L’acquisizione segna l’inizio di un percorso di accelerazione del valore del campionato. Oggi la MotoGP vale ancora relativamente poco rispetto al suo potenziale reale. Applicando il modello di business e di intrattenimento già collaudato in Formula 1, Liberty Media punta a far crescere notevolmente il valore della MotoGP nel medio termine, potenzialmente fino a raddoppiarlo, mantenendo però un equilibrio tra l’aumento dei ricavi e un controllo rigoroso dei costi.

La visione è chiara: trasformare un grande sport motoristico in un prodotto globale di intrattenimento, sfruttando le peculiarità uniche delle due ruote e un mercato potenziale senza eguali, con l’obiettivo di replicare il successo ottenuto nella massima serie a quattro ruote.


Crediti foto: MotoGP, Getty Images, Gold & Goose

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