IndyCar - Gara a Nashville rinviata a lunedì alle ore 21
La sovrapposizione con la finale dei Mondiali e la pioggia arrivata sul circuito hanno costretto la IndyCar a rivedere il programma per la gara.

Il Borchetta Bourbon Music City Grand Prix, che avrebbe dovuto svolgersi ieri sera alle 23:30 (ora italiana), è stato spostato di un giorno e si correrà oggi alle 21, le 15 locali.
La pioggia caduta a Nashville ha cambiato i piani
A causare lo slittamento dell'evento è stata la sovrapposizione televisiva con la finale dei Mondiali di calcio e, soprattutto le condizioni meteorologiche avverse che non hanno lasciato scelta agli organizzatori.
I primi ritardi sulla tabella di marcia sono arrivati ancor prima dell’inizio della gara. La copertura televisiva statunitense dell'evento (affidata al network FOX) era programmata subito dopo la finale dei Mondiali.
Tuttavia, la sfida iridata tra Spagna e Argentina si è protratta ai tempi supplementari costringendo gli organizzatori IndyCar a far slittare l'orario di partenza originario.

Quando la partita si è conclusa e si pensava che si potesse finalmente iniziare, è subentrato il fattore meteo. La presenza di fulmini nelle vicinanze ha infatti obbligato la IndyCar Series a rimandare nuovamente lo start del gran premio.
Poco dopo, una fitta pioggia si è abbattuta sul Nashville Superspeedway. A differenza dei tracciati stradali o cittadini, sugli ovali non è possibile correre con gomme da bagnato per motivi di sicurezza legati alle altissime velocità e al banking della pista.
Gara ridotta a 225 giri rispetto ai 300 iniziali
Nonostante i mezzi di asciugatura abbiano lavorato per oltre un'ora e mezza tentando di ripristinare la pista, una seconda violenta ondata di pioggia intorno alle 20:00 locali ha spinto la direzione gara a dichiarare la resa e rinviare tutto al giorno successivo.
Inoltre, la direzione gara ha annunciato che la durata del gran premio è stata accorciata dai 300 giri previsti inizialmente a 225. Con le previsioni che indicano temperature attorno ai 35 °C e un indice di calore percepito superiore ai 39 °C, i commissari IndyCar hanno preferito ridurre la distanza per preservare la sicurezza e la salute dei piloti e degli uomini ai box.