Mercedes W17, Gp Canada
Mercedes W17, Gp Canada 2026

Il Gran Premio del Canada ha  fornito la prima validazione in pista del più importante pacchetto evolutivo introdotto dalla squadra di Brackley nel corso della stagione. Un aggiornamento esteso, che coinvolge numerose aree della Mercedes W17 e che, osservato nel suo insieme, risponde a una filosofia tecnica molto precisa: ampliare la stabilità del carico aerodinamico e rendere la monoposto più prevedibile nelle diverse condizioni operative.

Non si tratta di una ricerca del semplice picco prestazionale. Mercedes ha lavorato soprattutto sulla qualità del flusso aerodinamico che percorre l'intera vettura, cercando di ridurre i fenomeni di separazione e migliorare l'efficienza del fondo, vera area nevralgica delle monoposto.

Mercedes Gp Canada 2026
Il duello canadese tra Kimi Antonelli e e George Russell

Un nuovo concetto di gestione dei flussi

L'aggiornamento prende avvio dall'ala anteriore, dove i tecnici hanno abbassato alcuni elementi del profilo principale creando una connessione più fluida con la footplate laterale. A questa modifica si aggiunge un piccolo deviatore di flusso posto in prossimità dell'intersezione tra i flap e la paratia laterale.

L'obiettivo è migliorare la qualità dell'aria che viene indirizzata verso le sezioni posteriori della monoposto. Il lavoro dell'ala anteriore non consiste esclusivamente nel generare carico locale, ma soprattutto nel preparare il flusso destinato a fondo e diffusore. Un flusso più stabile e meno soggetto a distacchi della vena permette agli elementi posteriori di operare in condizioni più favorevoli.

In questa stessa direzione si inserisce l'evoluzione dei condotti dei freni anteriori, una soluzione introdotta parzialmente già nelle gare precedenti. Lo staff guidato da James Allison ha eliminato le tradizionali appendici presenti nella zona d'ingresso dell'aria, consentendo al flusso di transitare nello spazio compreso tra pneumatico e presa di raffreddamento.

La soluzione genera una riduzione della pressione locale e aumenta la velocità dell'aria, migliorando l'efficienza del raffreddamento ma soprattutto contribuendo a una gestione più efficace delle masse fluide che scorrono verso il retrotreno. Una filosofia che, non a caso, è stata adottata anche da Ferrari e Red Bull.

A Montreal è inoltre comparsa una revisione della zona superiore del cosiddetto "cake tin", la struttura che avvolge il disco freno. La riduzione della curvatura superiore libera ulteriore volume d'aria destinato alle aree posteriori della monoposto, incrementando la portata complessiva disponibile per il lavoro del fondo.

Mercedes Kimi Antonelli
Fase di lotta fra Antonelli e Russell

Mercedes W17 - Fondo e diffusore: il cuore della rivoluzione Mercedes

L'area più interessante dell'intero pacchetto resta però quella compresa tra il fondo e il diffusore.

Le cosiddette floor fences sono stati profondamente ridisegnati. Mercedes è passata da una configurazione a due elementi a una struttura a tre profili, integrando inoltre una nuova paratia verticale destinata a controllare meglio il comportamento dei flussi nelle condizioni più critiche.

La funzione principale di questi componenti consiste nel mantenere energizzato il flusso che alimenta il sottoscocca, evitando fenomeni di separazione che possono compromettere improvvisamente il livello di carico aerodinamico generato dal fondo.

Ancora più significativa appare la modifica ai bordi esterni posteriori del fondo. In questa zona Mercedes ha introdotto una serie di slot aggiuntivi di dimensioni ridotte. Sebbene possano apparire dettagli marginali, si tratta in realtà di una delle aree più sofisticate dell'intera aerodinamica.

Le fessure generano infatti una serie di vortici che contribuiscono a sigillare il fondo, aumentando la capacità del diffusore di estrarre aria dal sottoscocca. L'utilizzo di un numero maggiore di slot più piccoli consente di ottenere vortici più stabili e meno soggetti al collasso aerodinamico, rendendo il comportamento della vettura più consistente durante l'intero arco della curva.

Questo lavoro è stato accompagnato da una riprofilatura completa del diffusore, sia nella copertura superiore sia nelle pareti laterali. L'obiettivo degli ingegneri è aumentare la capacità estrattiva dell'elemento senza compromettere la stabilità del flusso.

Particolarmente interessante è la comparsa di alcune protuberanze a forma di goccia sulla superficie superiore del diffusore. La loro funzione, secondo diverse interpretazioni tecniche, sarebbe quella di agire come generatori di vortice. Questi dispositivi riorganizzano lo strato limite e mantengono il flusso aderente alla superficie per una distanza maggiore, riducendo il rischio di separazione.

Si tratta di una soluzione che richiama concetti già osservati in passato sulla Red Bull RB13 del 2017, segno di come alcune idee aerodinamiche possano tornare attuali in contesti regolamentari differenti.

L'ultima area coinvolta riguarda i piccoli profili aerodinamici collocati sopra i gruppi freno posteriori. Anche questi elementi sono stati riprofilati per adattarsi ai nuovi percorsi del flusso generati dalle modifiche introdotte nella parte anteriore della vettura.

Mercedes, Antonelli vs Russell: torna lo spettro del 2016
Russell e Antonelli a Montréal

L'impressione emersa a Montreal è che Mercedes non abbia semplicemente trovato più carico aerodinamico, ma abbia impostato una monoposto caratterizzata da una finestra operativa più ampia. In un campionato dove la capacità di mantenere prestazione costante su piste e condizioni differenti rappresenta spesso il vero fattore discriminante, questo potrebbe essere l'aspetto più importante dell'intera evoluzione.

Se le indicazioni canadesi verranno confermate nei prossimi appuntamenti, la W17 potrebbe ulteriormente consolidare il primato emerso nelle prima fase del campionato del mondo. 


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