F1 2026 – Un Gran Premio della Cina tutto da ridere
Torna la sarcastica rubrica del lunedì post GP: tra momenti surreali e scenari improbabili, diamo un’occhiata ad alcune circostanze ironiche che hanno caratterizzato il secondo appuntamento stagionale.

Per un weekend cominciato non esattamente nel migliore dei modi, una conclusione degna di una stella ormai indubbiamente destinata a brillare a lungo: Andrea Kimi Antonelli, giovane talento bolognese classe 2006, non soltanto si aggiudica sontuosamente il Gran Premio di Shanghai conquistando la sua prima vittoria in carriera, ma riporta in Italia una medaglia d’oro che mancava da circa venti anni (l’ultima con Giancarlo Fisichella, Malesia 2006).
Gp Cina 2026 - Splendida vittoria AKA "Also Known As" Andrea Kimi Antonelli!
Una gara condotta con grande tenuta psicologica, mostrando solidità e fermezza sino all’ultimo giro, quando un improvviso leggero bloccaggio a poche tornate dalla bandiera a scacchi ha fatto sobbalzare tutti i tifosi che, con il fiato sospeso, erano metaforicamente in macchina con lui per tagliare insieme il traguardo.
Un momento che nel retro-podio sarà commentato da lui stesso con un onestissimo "Mi son cag*to addosso" in diretta internazionale. Fenomenale italiano vero.
Ma non è tutto: immaginate di sognare questo giorno tutta la vita, aver appena finito di piangere tutte le lacrime di felicità raggiungendo quasi il livello di disidratazione, aver sciolto la tensione per godersi questo straordinario momento con la spensieratezza dei 19 anni, dirigersi verso il podio con il cuore colmo di gioia…
…E sentirsi chiamare con il nome di un altro. Ma insomma!
E così, a quanto pare, l’enorme talento di Kimi Raikkonen lo ha portato a vincere il Gran Premio di Cina addirittura in smartworking. Avete capito che passi da gigante ha fatto la F1?! Il pragmatico Iceman avrebbe saggiamente commentato un siparietto del genere con un sonoro: "Bwoah". E saremmo stati tutti d’accordo.
Momento lacrimuccia: il team radio del team principal Toto Wolff, in cui si toglie i sassolini dalle scarpe elencando tutte le critiche ricevute sinora riguardo alla sua giovane età, agli errori commessi, all’importanza di fare formazione prima in un team inferiore, per poi concludere con un sentito "Here we go, victory!" definendolo "My son" (mio figlio).

A.A.A. McLaren cercasi
Alexa, riproduci: "Stella stellina, la notte si avvicina", per incoraggiare Andrea Stella, team principal McLaren. Magari così non pensa che sia già notte fonda in realtà.
Attualmente ci sono solo il quinto posto della vettura numero 1 di Lando Norris conquistato nella tappa inaugurale australiana, un quarto ed un sesto nella sprint rispettivamente per Norris e Piastri, con una conseguente doppietta di zeri in gara in perfetto stile Papaya Rules. Poca chiarezza sulle motivazioni precise di questo pesante esito (due differenti problemi elettrici alla power unit), tanta perplessità e certamente parecchia preoccupazione.
Però va detto che Oscar Piastri merita comunque di ricevere il merito di MVP del Gp di Cina 2026, dove l’acronimo non sta per Most Valuable Player bensì per Mai Visto Partenza (in entrambe le domeniche). Speriamo che riesca presto a superare perlomeno la safety car, che sinora in gara ha collezionato più giri di lui.

Gp Cina 2026 - Ferrari di fuoco
Spettacolare duello tra i due alfieri rossi: una lotta perpetua in cui Lewis Hamilton e Charles Leclerc se le sono date di santa ragione, mostrando un eccellente stile di guida connotato da competitività e pulizia degne della loro caratura.
Non si vedeva da tempo uno scenario così in casa Ferrari e, per quanto abbia sicuramente rinvigorito le speranze dei tifosi, non c’è voluto molto perché arrivassero le prime illazioni sull’importanza dell’intervento da parte del muretto box – che naturalmente non c’è stato. Sarebbe piuttosto spiacevole creare un precedente con un ordine di scuderia impartito già alla seconda tappa di un lungo campionato, motivo per cui il sir inglese ed il principe monegasco hanno continuato imperterriti (agevolando in qualche modo la vittoria di Kimi).
E così, mentre gli spettatori assistevano ai loro martellanti sorpassi muniti di preghiere, cardioaspirine e bombole d’ossigeno per sopravvivere all’eventuale catastrofe, al termine della competizione e a pericolo scampato, i due campioni si sono dati un cenno di "ok" con il pollice rivolto verso l’alto affiancando le loro vetture.
Tutto qui?! Giri su giri di patemi d’animo per poi assistere a un pacato doppio pollicione?! Sarà una stagione incredibilmente lunga e tormentata…

Fernando Alonso life-coach
Costretto al ritiro dopo circa una trentina di giri, Fernando Alonso ha dichiarato di non riuscire a tollerare le vibrazioni a bordo della sua AMR26: eccessive e invalidanti al punto da non avere più la percezione di mani e piedi, e in una gara in cui si trovava nelle retrovie, soggetto a doppiaggi e sorpassi, non aveva senso continuare a sopportare fisicamente oltre.

Ma la tempra del buon Nando ci insegna a trovare ironia nelle situazioni più disparate (e più disperate): guardatelo fare "ciao ciao" con la mano destra mentre subisce un sorpasso da Sergio Perez su Cadillac. Proprio quella stessa MAC26 che non era riuscita a prendere parte alla sprint qualifying per un guasto al sistema d’alimentazione. Possiamo definirla guerra dei poveri?!