Ferrari SF-26 Ungheria
Charles Leclerc sotto la bandiera rossa durante le libere all'Hungaroring

Gp Ungheria 2026 - La Ferrari chiude il venerdì dell'Hungaroring con sensazioni decisamente positive. Le due sessioni di prove libere hanno restituito l'immagine di una SF-26 competitiva, ben bilanciata e capace di esprimere un livello prestazionale elevato soprattutto sul giro secco. Cosa importante da queste parti visto quanto conta la posizione in griglia. 

Charles Leclerc ha mostrato un ottimo feeling con la monoposto, mentre Lewis Hamilton ha evidenziato i progressi compiuti nel corso della giornata. Eppure, come ha ricordato Frédéric Vasseur, le indicazioni del venerdì rappresentano soltanto un punto di partenza: sarà necessario trasformare il potenziale visto in pista in risultati quando il cronometro inizierà davvero a pesare. Le parole dei protagonisti confermano questo approccio.

Lewis Hamilton, Ferrari - Gp Ungheria 2026
Lewis Hamilton in azione all'Hungaroring

Gp Ungheria, Ferrari: le impressioni di Hamilton, Leclerc e Vasseur

"Nel complesso è stata una giornata positiva: le condizioni erano piuttosto impegnative, con il vento che ha reso le cose un po' più complicate e una pista piuttosto sconnessa in alcuni tratti", questo il commento di Lewis Hamilton dopo le prime due sedute di prove libere.

"La vettura si è comportata meglio nella seconda sessione e tra un turno e l'altro abbiamo fatto dei buoni progressi, anche se ci sono ancora alcuni aspetti sui quali dobbiamo migliorare. Analizzeremo tutti i dati, continueremo a lavorare sul bilanciamento della vettura e speriamo di trovare ancora un po' di prestazione in vista del sabato".

Charles Leclerc ha invece sottolineato la competitività mostrata dalla Ferrari senza abbassare il livello di attenzione. "La nostra performance sembra buona e questo è un aspetto positivo. Il weekend è ancora lungo, quindi dobbiamo rimanere concentrati e continuare a lavorare sodo per assicurarci di restare davanti anche al sabato", ha spiegato il monegasco.

"Mi aspetto qualifiche molto combattute. Non credo che il vantaggio visto oggi nei confronti dei nostri avversari sarà tale anche domani, quindi dovremo fare un lavoro perfetto. Se riusciremo a mantenere lo stesso feeling di guida sono convinto che potremo disputare una buona qualifica".

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La Ferrari di Leclerc in azione all'Hungaroring

Sulla stessa linea anche il team principal Fred Vasseur. "Ce la siamo cavata bene, ma l'importante non è avere il miglior venerdì, ma la miglior domenica! È andata bene, l'equilibrio delle vetture era buono, gli aggiornamenti funzionano bene, ma la qualifica è ancora lontana. Questo significa che dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la messa a punto della vettura affinando i parametri, tirando fuori il massimo delle prestazioni ovunque e facendo ancora meglio domani. Ma per ora, tutto bene".

Il manager francese ha poi invitato a non attribuire un peso particolare all'ultima gara prima della pausa estiva. "È certo che la gara che precede la pausa è importante, perché è quella che resta impressa nella memoria durante le 3 o 4 settimane di stop. Ma d'altro canto, non si guadagnano certo più punti a Budapest che a Silverstone o a Spa. Cerchiamo di dare lo stesso peso a tutte le gare, quindi è una gara importante".

F1 GP Barcellona
Frédéric Vasseur

Ferrari molto competitiva sul giro secco, ma il quadro non è ancora definitivo

Osservando il lavoro svolto nelle due sessioni emerge un dato piuttosto chiaro: la Ferrari ha costruito il proprio vantaggio soprattutto nella prestazione sul giro singolo. La SF-26 è apparsa immediatamente efficace nel portare rapidamente in temperatura gli pneumatici e nel mantenerli nella finestra ideale durante la parte più delicata del giro.

All'Hungaroring questo aspetto assume un'importanza enorme. La mescola C5, la più morbida della gamma Pirelli, tende infatti a soffrire soprattutto nella fase finale del giro, quando il lungo terzo settore mette sotto stress gli pneumatici posteriori. Arrivare alle ultime curve con il degrado già innescato significa perdere carico meccanico e stabilità proprio nel momento in cui serve massima trazione.

La Ferrari sembra aver trovato un compromesso particolarmente efficace. L'assetto offre un avantreno preciso nei rapidi cambi di direzione del tratto centrale senza diventare eccessivamente aggressivo, consentendo ai piloti di preservare il retrotreno e limitare il surriscaldamento delle gomme posteriori. È un equilibrio tecnico che rappresenta probabilmente il principale motivo dell'ottima competitività mostrata nel corso del venerdì.

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Hamilton in azione durante le FP2

Il passo gara lascia ancora qualche interrogativo

Se il giro secco restituisce indicazioni incoraggianti, la simulazione di gara offre invece molti meno elementi di certezza. Il traffico presente durante gli stint più lunghi ha condizionato pesantemente la lettura dei tempi, rendendo difficile distinguere il reale potenziale delle diverse monoposto.

La Ferrari ha comunque evidenziato un degrado contenuto, segnale positivo in vista della domenica. Ciò che convince meno è la velocità media nell'arco degli stint, dove la sensazione è che esista ancora un piccolo margine da recuperare rispetto alla Mercedes, in particolare a quella guidata da Andrea Kimi Antonelli. La monoposto di Brackley è sembrata meno brillante nella ricerca della prestazione assoluta sul giro secco, ma più costante quando il carburante aumenta e la gestione delle gomme diventa determinante.

È proprio questo il motivo per cui l'ottimismo deve restare accompagnato dalla prudenza. L'asfalto dell'Hungaroring continuerà a evolversi, le temperature sono destinate a salire e il comportamento degli pneumatici potrebbe cambiare sensibilmente tra qualifiche e gara. Ferrari parte da una base tecnica molto convincente, probabilmente la migliore vista negli ultimi appuntamenti, ma servirà continuare a rifinire il bilanciamento per adattare la SF-26 a una pista che, giro dopo giro, presenterà caratteristiche differenti.

Il venerdì lascia dunque un messaggio chiaro: la Rossa ha tutte le carte in regola per giocarsi la pole position, ma la sfida per la vittoria richiederà conferme anche sul ritmo di gara, terreno sul quale il confronto con Mercedes e gli altri rivali è ancora tutto da definire.


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