ESCLUSIVA - Nope Engineering a Formulacritica: "Il nostro lavoro ci ha permesso di affiancare team di alto livello e crescere insieme a loro"
Formulacritica ha avuto la possibilità di intervistare i principali esponenti di questa realtà, entrando nel dettaglio di una squadra capace di conquistare campionati europei.
NOPE Engineering rappresenta da anni una realtà del nostro Paese, specializzata nell'offrire servizi dentro - e fuori - la pista. Si tratta di un gruppo di professionisti specializzati in ingegneria e tecnologia legata soprattutto all’esperienza a quattro ruote, appassionati di tecnologie all'avanguardia da applicare (nel nostro caso) nel mondo delle competizioni. Il team NOPE opera per garantire ai clienti un servizio che sia in grado non solo di risolvere i problemi, ma di infondere loro quella che è la chiave vera e propria per ottenere la massima prestazione in qualsiasi aspetto.
Formulacritica ha avuto la possibilità, tramite l'aiuto dell'azienda Tatuus Racing (che ospita all’interno del loro HQ la stessa NOPE Engineering) di intervistare i principali esponenti di questa realtà nata nel 2022, entrando nel dettaglio di una squadra capace di conquistare i più prestigiosi campionati a ruote coperte europei.
NOPE Engineering a Formulacritica: “Lavoriamo per portare nel motorsport un metodo strutturato”
Come ormai avrete potuto comprendere dalla lettura di queste pagine, dietro le competizioni GT - internazionali o mondiali che siano - si nasconde un mondo difficilmente comprensibile agli osservatori, purtroppo molto spesso poco approfondito.
NOPE Engineering ci aiuta a comprendere qual è la chiave per ottenere successo in un campionato competitivo come il GT World Challenge Europe, vincitori della categoria Bronze dell'annata appena conclusa, con la Ferrari 296 GT3.

Rappresentate una realtà nel nostro paese che col tempo si è evoluta, arrivando a conquistare diversi risultati e titoli importanti nel mondo delle competizioni GT. Come si è ideata questa crescita?
“La crescita di NOPE Engineering non è stata il risultato di un singolo step, ma di un percorso costruito nel tempo, basato su un approccio molto concreto: attenzione al dettaglio, continuità nello sviluppo e forte integrazione tra competenze diverse”.
"Fin dall’inizio, e grazie anche alle esperienze maturate in anni, abbiamo lavorato per portare nel motorsport un metodo strutturato, tipico dell’ingegneria applicata, investendo sia nella qualità delle realizzazioni sia nella capacità di leggere e interpretare le situazioni e i dati oggettivi. Questo ci ha permesso di affiancare team di alto livello e crescere insieme a loro, consolidando progressivamente la nostra presenza nelle competizioni GT".
Da qualche anno avete intrapreso una collaborazione con uno dei team di riferimento internazionali per quanto riguarda le vetture GT3. Come si ottimizza la performance per una squadra professionista nel mondo delle gare endurance, partendo dall’analisi dei dati e arrivando alla gestione dell’elettronica?
“L’ottimizzazione della performance in ambito Endurance è un processo continuo che parte dal dato e si traduce in scelte operative. Si lavora su più livelli: analisi dei dati acquisiti in pista, sviluppo di strategie di utilizzo della vettura e gestione di vari aspetti e sottosistemi. L’obiettivo è garantire coerenza, risultati e affidabilità nel lungo periodo, non solo il picco prestazionale”.
"La collaborazione con un team strutturato permette di avere un flusso di informazioni costante, fondamentale per affinare setup, logiche di controllo e gestione dei sistemi per fare sempre uno step di crescita superiore durante tutte le fasi del weekend di gara".

Come si articola un fine settimana da Race, Data & Performance Engineers in modo da ottenere il massimo della prestazione?
“Un weekend di gara si costruisce molto prima dell’arrivo in pista. La preparazione parte dall’analisi dei dati storici e dalla definizione di un piano di lavoro chiaro. Durante l’evento, il focus è sulla gestione del tempo e delle priorità: ogni sessione deve avere un obiettivo preciso, ci sono dei briefing e si cerca di avere dei running plan tali che consentano di avere un maggior numero di informazioni possibili, non solo legate al setup ma anche per quello che può essere la strategia”.
"Il ruolo dei Race, Data & Performance Engineers è quello di mantenere una visione lucida, interpretare rapidamente i dati e supportare il team nelle decisioni, adattandosi alle condizioni che cambiano continuamente. Sono ruoli, soprattutto quello del Race Engineer, che richiedono tanta esperienza sul campo che oggi come oggi non può essere acquisita a livello accademico. Per questo, per i giovani ingegneri che si uniscono a noi, cerchiamo sempre di fornire un supporto reale, affiancandoli in pista con figure senior, così da approcciarsi a situazioni e metodologie nel migliore dei modi".
Nope Engineering a Formulacritica: non solo supporto in pista, ma il lavoro inizia da lontano
Come specificato, la società milanese (capitanata da quattro soci che rispondono ai nomi di Erik Turlejski, Maurizio Soro, Fabio Magnani e Matteo Limongelli) è in grado di garantire un supporto non solo una volta giunti in pista, ma persino nelle fasi di progettazione.
Avete un sistema di servizi estremamente ricco a disposizione dei vostri clienti. Come è stato possibile raggiungere un tale livello di preparazione?
"Il livello attuale è il risultato di un’evoluzione naturale, guidata dalle esigenze dei clienti e dall’esperienza maturata in pista. Abbiamo progressivamente ampliato le competenze interne, integrando attività diverse – dal cablaggio allo sviluppo software, fino a una differente metodologia di supporto in pista – con l’obiettivo di offrire un servizio completo. Questo approccio ci permette di avere una visione d’insieme più efficace e di intervenire in modo più diretto su differenti aspetti, anche nello stesso momento".

Nel vostro portfolio ci sono anche le parole CAD e CFD. Di cosa si tratta?
“Si tratta di due ambiti distinti ma profondamente interconnessi, che oggi rappresentano una parte fondamentale del processo di sviluppo. Il CAD è il punto di partenza: è lo strumento attraverso cui vengono disegnati e progettati componenti e sistemi, con un’attenzione particolare all’integrazione all’interno del veicolo. In ambito motorsport, questo significa lavorare su packaging, ottimizzazione degli ingombri, gestione dei cablaggi e facilità di installazione e manutenzione. Ogni soluzione deve essere pensata non solo per funzionare, ma per essere efficiente all’interno di un contesto estremamente complesso. Il CAE affianca il CAD e consente di validare virtualmente il progetto sotto diversi aspetti fisici”.
“In questo contesto, la CFD permette di analizzare il comportamento dei flussi, con un focus su aerodinamica e gestione termica. Nel mondo GT, dove le condizioni di utilizzo sono molto variabili, è fondamentale garantire stabilità aerodinamica e un corretto raffreddamento dei componenti, soprattutto in configurazioni endurance. Accanto alla CFD, le analisi FEM introducono una componente strutturale essenziale: consentono di valutare resistenza, rigidezza e durabilità dei componenti, oltre a verificare deformazioni e interazioni tra carichi aerodinamici e struttura. In ambito motorsport, questo si traduce ad esempio nella verifica della deformazione di elementi aerodinamici sotto carico, nell’ottimizzazione del peso e nella progettazione di componenti che devono garantire prestazioni elevate senza compromettere l’affidabilità”.
"Un esempio concreto di integrazione tra questi strumenti è il progetto Grassi 044S, dove l’approccio è stato fortemente orientato alla sinergia tra progettazione e simulazione. In un contesto di sviluppo così personalizzato, CAD e CAE hanno lavorato in parallelo per ottimizzare non solo le prestazioni, ma anche l’equilibrio complessivo della vettura, dalla gestione dei flussi alla risposta strutturale dei componenti, passando per l’integrazione dei sistemi. Questo tipo di approccio consente di ridurre i tempi di sviluppo, limitare le iterazioni in pista e arrivare a soluzioni più mature già nelle prime fasi operative".
Ora che la stagione agonistica sta entrando nel vivo, torneremo presto con una seconda parte di questa intervista dedicata alla gestione delle competizioni e di una vettura GT3.
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Crediti Foto: Nope Engineering