Ferrari Gp Giappone
Lewis Hamilton e Charles Leclerc duellano in Giappone

Dall’assemblea degli azionisti tenutasi ad Amsterdam arriva un segnale che a Maranello si attendeva da tempo: la Ferrari esce allo scoperto e torna a parlare apertamente di vittoria. Non come aspirazione generica, ma come obiettivo operativo. 

Le parole di Benedetto Vigna e John Elkann tracciano una linea chiara: il riferimento è interno, ed è il modello vincente costruito nel FIA World Endurance Championship. La F1, implicitamente, è chiamata a replicarlo.

L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha sottolineato quelli che definisce "segnali incoraggianti" dai GP di Australia, Cina e Giappone.

Ferrari, le parole di Vigna sulla F1

"Con i podi conquistati in ciascuno dei primi tre weekend, stiamo assistendo ai primi segnali incoraggianti del nostro lavoro nei nuovi regolamenti", questo il commento del dirigente potentino.

"Nel mondo delle corse, il nostro obiettivo rimane semplice: corriamo per vincere", ha aggiunto. "Stiamo ampliando la nostra arena competitiva al mare, confermando al contempo il nostro pieno impegno nel Campionato del Mondo Endurance e in Formula 1".

Parole che rompono una certa prudenza comunicativa che si è palesata soprattutto l'anno passato. Vigna parla esplicitamente di vittoria e lo fa collegando i progressi della monoposto ai nuovi regolamenti: un passaggio non banale, perché indica una fiducia strutturale nel lavoro tecnico, non solo episodica nei risultati.

Ma è nel passaggio del presidente Elkann che il quadro si completa e assume una direzione strategica più precisa.

Il presidente di Stellantis, John Elkann - Crediti foto: Ansa

Ferrari - Le parole di John Elkann

"In Scuderia Ferrari sappiamo che correre significa anche imparare e progredire. Dopo una stagione al di sotto delle nostre ambizioni, nel 2026 abbiamo avviato un nuovo campionato sotto nuove regole. Lo affrontiamo con unità e determinazione, concentrati sul lavoro necessario per tornare più forti". Lo ha sottolineato il n°1 di Exor che ha ricordato come “l'8 novembre è stato un momento di pura gioia per tutti noi e per i tifosi di tutto il mondo”. 

"Cinquant'anni dopo il nostro ultimo titolo mondiale assoluto nell'endurance, Ferrari ha conquistato sia il titolo Costruttori sia quello Piloti del FIA World Endurance Championship. L'emozione è visibile sui nostri volti. E' il risultato di talento e lavoro di squadra, al termine di una stagione che ha visto anche la 499P ottenere una terza vittoria consecutiva a Le Mans, un altro traguardo straordinario nella nostra storia".

Il riferimento non è solo celebrativo. Elkann indica esplicitamente cosa ha funzionato: talento, lavoro di squadra, continuità tecnica e organizzativa. È il paradigma del programma Endurance, culminato nei successi della 499P e nella vittoria alla 24 Ore di Le Mans, che diventa implicitamente il benchmark interno.

Ferrari 499p prologo Imola
Ferrari 499p prologo Imola

Ferrari: il modello vincente è in casa

Tradotto: la Ferrari non deve inventarsi un nuovo modello per tornare a vincere in Formula 1. Deve replicare quello che ha già dimostrato di funzionare altrove. Un’impostazione che sposta il discorso dalla retorica della “ricostruzione” a una logica più concreta: trasferimento di modalità operative, metodo e cultura della performance.

In questo senso, le dichiarazioni di Vigna e Elkann non sono semplici messaggi agli azionisti. Sono un’indicazione industriale e sportiva insieme. Il comparto Formula 1 viene chiamato a un salto di qualità che non riguarda solo la prestazione in pista, ma il modo stesso di costruirla.

Il punto, ora, è il tempo. Perché se è vero che il core business della Ferrari è vincere, come ribadito senza ambiguità, è altrettanto evidente che a Maranello non vogliono più permettersi cicli lunghi e incompiuti. L’obiettivo non è più solo tornare competitivi: è vincere. E, se possibile, farlo subito. La Ferrari, questa volta, non si nasconde.

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