Aston Martin AMR26
L'AMR26 di Stroll in uscita dal box, a Melbourne

Il difficile avvio di Aston Martin nella stagione 2026 di Formula 1 ha colto di sorpresa anche chi ha lavorato intensamente sul simulatore del team britannico. Daniel Juncadella, pilota e collaudatore con esperienza diretta nei processi di sviluppo (che, come abbiamo anticipato, parteciperà con Max Verstappen alla prossima 24 Ore del Nürburgring), ha espresso la sua preoccupazione analizzando la situazione attuale del team di Silverstone, ai microfoni di SoyMotor.

Dopo anni di investimenti massicci in infrastrutture, con una nuova fabbrica, una galleria del vento avanzata e un progetto tecnico ambizioso, Aston Martin puntava a consolidarsi come contender abituale per il podio e forse per le vittorie. L'arrivo della power unit Honda doveva segnare un ulteriore salto di qualità dopo il progresso graduale delle stagioni precedenti. Invece, la prima gara del campionato ha messo in evidenza problemi evidenti di rendimento e affidabilità, lasciando la squadra lontana dai leader e ben al di sotto delle aspettative create durante l'inverno.

Aston Martin AMR26
La sede dell'Aston Martin a Silverstone

L'impatto su Fernando Alonso 

La situazione appare particolarmente complicata per Fernando Alonso, due volte campione del mondo e uno dei piloti più esperti della griglia, che si trova ad affrontare gli ultimi anni della sua carriera. Juncadella ha sottolineato quanto sia pesante questo scenario per lo spagnolo: "Mi sembra molto duro per Fernando. Ritrovarsi con la situazione attuale deve essere frustrante e questo è ciò che più mi fa male dal punto di vista di tifoso".

Nonostante le difficoltà, Juncadella ha lodato l'atteggiamento del connazionale: "Quello di Fernando ha molto merito, perché potrebbe essere stufo e invece ha una resilienza incredibile". 

Aston Martin AMR26
Alonso nel difficile weekend di Melbourne con l'AMR26

La sorpresa nel simulatore e uno spiraglio di ottimismo all’orizzonte

Juncadella, che conosce bene il funzionamento dei simulatori moderni di Formula 1, ha ammesso che il basso livello di prestazioni del team non era prevedibile nelle fasi di preparazione: "Per me nel simulatore è difficile capire cosa sia successo perché non l'ho visto arrivare. Lì tutto è molto più perfetto perché sono numeri che inserisci in base ai dati che ti danno. Se poi risulta che l'unità di potenza non eroga la potenza che dovrebbe...". 

Aston Martin AMR26
Juncadella al simulatore dell'Aston Martin

Ha aggiunto che, durante le prove con la vettura, non ci si aspettava affatto di incontrare questi problemi. Ha concluso con una nota di speranza: “Se riescono a ribaltare la situazione magari ci sono motivi per sognare". 

Il commento complessivo evidenzia una delusione condivisa per un inizio di 2026 che ha sorpreso negativamente chi, come Juncadella, aveva seguito da vicino lo sviluppo del progetto dell’AMR26.


Crediti foto: William West/AFP, Aston Martin Aramco F1 Team, Getty Images

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