F1 - GP Spagna, Stefano Domenicali: “Madrid sarà vanto d'Europa”
Il Presidente e CEO della FOM ha parlato del debutto della capitale spagnola nella massima categoria.

Mancano esattamente 100 giorni al debutto del GP di Spagna sul nuovo circuito del Madring, a Madrid. La FIA ha compiuto una visita in settimana per completare l’omologazione, mentre i lavori su impianti e tribune procedono a ritmo serrato. Stefano Domenicali, Presidente e CEO della F1, ha espresso grande entusiasmo durante un incontro virtuale con i media spagnoli, sottolineando che si tratta della prima nuova gara del calendario dal 2023 dopo Las Vegas.
Domenicali ha dissipato ogni dubbio persistente ad AS: “Madrid si farà. Sarà pronto. Restano molte cose da completare, ma è tutto sotto controllo da parte del promotore”. Il manager italiano ha ribadito che il progetto è sotto controllo nonostante le numerose fasi ancora da ultimare.

Il contributo di Madrid al calendario e il confronto con gli altri circuiti
Rispondendo a una domanda sul valore aggiunto di Madrid rispetto a piste storiche in giro per l’Europa, come Barcellona, Domenicali ha spiegato: “L’idea di Madrid è stata uno stimolo affinché tutti i circuiti d’Europa migliorassero la loro offerta, non dal punto di vista economico, ma nella proposta complessiva. Non si può dare per scontato che la storia faccia parte del futuro. La storia è importante se sei pronto a investire nel futuro”. Ha aggiunto che Madrid non è stata scelta in opposizione a Barcellona, ma ha spinto tutti a migliorare, consentendo anche al circuito catalano di progredire.

Le caratteristiche del circuito e l’integrazione con la città
Il tracciato misura 5,4 chilometri e include una curva sopraelevata destinata a diventare uno dei momenti salienti della stagione. Domenicali ha evidenziato l’unicità logistica del nuovo GP: “Fino ad ora non avevamo circuiti semi-permanenti con questa situazione logistica, vicino all’aeroporto e al centro della città”. Ha previsto numerose attività e attivazioni da parte degli sponsor, ma soprattutto ha sottolineato: “Portiamo la F1 su un circuito che sarà spettacolare e in cui ci sarà molta azione in pista. Una gara nuova porta sempre aria fresca”.
In un momento di spontaneità ha rivelato un dettaglio significativo: “Sarà un evento molto madridista… voglio dire, madrileño! Avremo il Real Madrid e l’Atlético coinvolti, quindi saremo completamente neutrali”.

L’impatto sullo sport spagnolo e sul futuro dei piloti
Domenicali si è detto convinto che la presenza della Formula 1 a Madrid fino almeno al 2035 contribuirà a ispirare nuove generazioni: “La F1 è probabilmente il secondo sport in Spagna dopo il calcio per visibilità, audience e follower. Abbiamo due piloti incredibili come Carlos Sainz e Fernando Alonso, ma questi eventi genereranno grande attrazione e, dalle basi, avremo più piloti che potranno sviluppare la loro carriera e permettere alla Spagna di rimanere sempre al vertice”. Ha comunque precisato che il successo dell’evento non dipende esclusivamente dalla presenza di piloti spagnoli, citando l’esempio del Gran Premio del Messico 2025 senza Sergio Pérez, che ha registrato il tutto esaurito.

La questione tra Dromo e Tilke e i prossimi passi
Riguardo al conflitto, ormai diretto verso le vie legali, tra Dromo (guidata da Jarno Zaffelli) e Tilke, che ha preso in carico gran parte dei lavori, Stefano Domenicali ha preferito mantenere le distanze: “So che ci sono discussioni, ma confidiamo nel promotore e sosteniamo la decisione che hanno preso. Non è la prima volta che succede qualcosa di simile con altri promotori e non avrà alcun effetto sull’evento. È tutto sotto controllo”.
Il Madring verrà presentato ufficialmente il 16 giugno. È inoltre confermata una gara di categorie inferiori nelle settimane precedenti, probabilmente la Formula 4 spagnola, per testare le installazioni e il lavoro dei commissari. Il conto alla rovescia continua.
Crediti foto: Ángel Navarrete, Madring, Circuit de Barcelona, HPE, Getty Images