Lewis Hamilton: il silenzio Ferrari è l’arma per l'ottavo titolo?
Lewis Hamilton mostra il casco per la nuova stagione

Nella giornata odierna ha inizio la seconda sessione dei test della Formula 1 per la stagione 2026. Sarà ancora una volta a porte chiuse, con una sola ora di diretta quotidiana da parte delle televisioni ufficiali.

Una seconda sessione che sarà interessante seguire, perché non solo vedremo finalmente tutti e undici team in pista, ma anche perché dovrà in qualche modo confermare - o meno - quanto si è visto nello shakedown catalano.

E tra le squadre che sono chiamate a tale impresa, c’è sicuramente la Ferrari. La monoposto guidata da Charles Leclerc e Lewis Hamilton, arriva a Sakhir con lo stesso motore utilizzato a Barcellona, ma già con qualche rivisitazione nelle pance laterali (leggi qui).

Il silenzio invernale Ferrari per proteggere la nuova stagione

Nonostante si siano intravisti piccoli segnali positivi, dei sorrisi sul volto di piloti e meccanici, Ferrari continua con il mantenere un low profile. Durante i mesi invernali, il team di Maranello ha messo in piedi una strategia comunicativa silenziosa, per non ricadere - ovviamente e giustamente - negli errori commessi all’inizio del 2025.

Ma Lewis Hamilton ha tenuto comunque a condividere qualche sensazione emersa al termine della prima sessione dei test di quest’anno, avvertendo un'energia positiva, diversa all’interno del box ed una mentalità più vincente. Parole che non hanno lo scopo di creare false speranze, accompagnate da quelle di vertici e manager che restano caute, misurate, in quanto la prima a parlare dovrà essere la pista.

Chi invece ha preferito sbilanciarsi, è  Nigel Mansell, effettuando una previsione sulle potenzialità del sette volte campione del mondo. Come riporta F1Oversteer, l’ex driver Ferrari si era già espresso sulla precedente stagione di Lewis Hamilton, affermando che sarebbe stata positiva.

Una di quelle in cui poter lasciarsi alle spalle gli anni sottotono in Mercedes e sorprendere tutti in Ferrari. Una previsione toppata, anche se c’è da dire che all'inizio dell’anno scorso, il Cavallino Rampante era reduce da un 2024 competitivo, in cui è riuscito a contendersi fino all’ultima gara la chance di poter vincere il campionato costruttori con McLaren.

Ferrari riparte, ma il messaggio di Lewis Hamilton è chiaro
Lewis Hamilton sale a bordo della Ferrari

L'ottavo titolo e l'ombra del passato: la scommessa di Mansell su un redivivo Lewis

Ma Nigel Mansell non molla e torna a parlare nuovamente di Hamilton, affermando in un’intervista rilasciata a The Observer: “Non voglio mettergli pressione, ma penso che Lewis avrà un anno fantastico”. E ancora: “È un giovane di 41 anni. È forte come un bue ed è super in forma. Se la Ferrari gli metterà sotto il sedere la macchina che merita, può ancora fare la differenza e conquistare quel magico ottavo titolo mondiale. Non credo che sia finita”.

Da una prima lettura, le parole dell’ex pilota di F1 suonano banali, anche se racchiudono non solo il pensiero comune, ma l’obiettivo a cui non può mancare Ferrari quest’anno. Per Lewis certo, ma soprattutto per Leclerc.

Inoltre, se ripercorriamo la stagione precedente, Mansell appare controcorrente. Le voci che circondavano Hamilton, erano quelle inerenti all’essere venuto a Maranello solo per strategie di marketing, di business, etc. Ancora, la voce più popolare probabilmente, era quella di un pilota bollito, finito per l’età che ha.

Quest’ultima in effetti, non è un fattore da sottovalutare, specie nella F1 moderna, che richiede tempi di adattamento sempre più rapidi. Ma non è stato il problema principale di Lewis Hamilton. Gli esempi sono sul bagnato, come a Silverstone lo scorso anno, oppure nell’unico momento di gloria durante la vittoria nella sprint cinese, con precedente pole ottenuta seguendo una traiettoria completamente diversa rispetto agli altri.

Non è ancora un pilota che si lascia dominare dalla vettura totalmente e le carte per condurre una buona stagione ci sono tutte. Ciò che forse deve fare Hamilton, è di porre maggiore focus sulla competizione, dimenticando che non guida più per una squadra costruita interamente attorno a sé e che condivide il box con un pilota molto solido.

Un team mate dal quale poter imparare non come si guida - non ce ne voglia Charles - ma come muoversi all’interno del mondo Ferrari. Ciò che manca a Lewis, è la totale fiducia, non ancora maturata per il non essere riuscito a mettere in ordine i vari tasselli per una stagione lucida.

Ma previsioni e pareri a parte, Ferrari più è lontana da tali voci e meglio è. Inutile lasciarsi andare in parole quando sarà la pista a parlare. Per ora, la strategia attuata è quella giusta: poche parole, visiera abbassata e piede sull’acceleratore. Per tutto il resto, ci sarà tempo. 

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