Montezemolo Antonelli Mercedes
Le Ferrari di Hamilton e Leclerc a Shanghai

Manca una settimana al GP del Giappone. Nonostante ciò, le speculazioni sulle forze in campo per il terzo appuntamento del campionato 2026 sono già cominciate. 

Il GP della Cina ha visto il trionfo di Mercedes con la prima vittoria in carriera di Kimi Antonelli seguito dal  compagno di squadra George Russell. Le Ferrari hanno concluso in terza e quarta posizione a venti secondi di distacco dalle Frecce d'Argento. Con queste premesse l'esito del prossimo round iridato parrebbero scontate. Tuttavia, il layout del tracciato di Suzuka si differenzia molto dall'Australia e dalla Cina, considerando che richiede un carico aerodinamico più elevato.

Andrea Kimi Antonelli Gp Cina 2026
Mercedes festeggia l'1-2 nel GP di Cina 2026

GP Giappone: più aerodinamica, meno potenza

Sia il circuito di Melbourne che di Shanghai hanno una conformazione che premia chi è molto efficiente in rettilineo. La velocità media è elevata in Australia e il rettilineo di 1,2 chilometri della Cina hanno consentito a Mercedes di sprigionare l'immenso potenziale della propria power unit.

Tuttavia, il tracciato di Suzuka potrebbe raccontare una storia differente. Come dimostrato dal primo e secondo settore del circuito cinese, Ferrari è in una posizione ottimale a livello telaistico. La SF-26 è bilanciata e ottima in frenata, fase in cui riesce a guadagnare sulla concorrenza. A Shanghai è stato il rettilineo dalla curva 13 alla curva 14 che ha permesso alle W17 di guadagnare tanti decimi sugli avversari. Ma in curva il Cavallino Rampante spesso sta davanti agli avversari.

Perciò, il layout più tecnico del tracciato di Suzuka potrà aiutare Ferrari a colmare il gap con Russell e Antonelli. Ancora, su questo circuito, Charles Leclerc si è spesso trovato a suo agio, così come Lewis Hamilton. Al contrario, George non ha mai brillato in Giappone, mentre Kimi ha solamente un anno di esperienza che, in un tracciato così complicato, può fare da fattore condizionante. 

Suzuka
Il layout del circuito di Suzuka

GP Giappone: Ferrari ha una chance, ma non bisogna farsi prendere dall'entusiasmo

Oltre all'ottimo telaio, la Ferrari può far contro sul momento della partenza che sarà senza dubbio il suo cavallo di battaglia ancora una volta. Con un tracciato stretto e tecnico come quello nipponico, dove in passato si sono visti pochissimi sorpassi, la track position potrebbe essere il vero elemento chiave per portare a Maranello una vittoria che non arriva dal 2024.

Tuttavia, è importante fare attenzione a un dettaglio a favore di Mercedes. Il disegno del tracciato giapponese offre tantissime curve in percorrenza, famose per sgretolare gli pneumatici. Come si è visto sia a Melbourne che a Shanghai, la gestione delle coperture Pirelli da parte di Mercedes è stata ottima.

Perciò bisogna restare coi piedi per terra: le possibilità di vittoria ci sono ma, come dimostrato nei primi due appuntamenti, la superiorità generale di Mercedes non può essere sottovalutata.

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