Piloti Red Bull 2026
Max Verstappen e Isack Hadjar, la coppia Red Bull del 2026

Sembra quasi essere passato in sordina il debutto in Red Bull di Isack Hadjar, il pilota chiamato a ricoprire in questa stagione un ruolo per niente facile che ha già fatto innumerevoli vittime. 

Se essere semplicemente il compagno di Max Verstappen potrebbe far tremare anche i migliori, guidare per la squadra che nel corso degli ultimi dieci anni è diventata il feudo del quattro volte campione del mondo, rappresenta una montagna apparentemente insormontabile.

Nella passata stagione, la Red Bull aveva deciso di puntare inizialmente su Liam Lawson, anche se la sua esperienza a Milton Keynes non ha avuto una lunga durata. È stato poi Yuki Tsunoda a prendere il suo posto, il quale forte della sua esperienza in F1, si pensava essere il pilota giusto da affiancare a Max. Conosciamo tutti l'esito finale.

Tuttavia, mentre il neozelandese e il giapponese faticavano nel trovare la performance, Hadjar stava cominciando a collezionare degli ottimi risultati che gli hanno valso infine la chiamata della casa madre. 

Quando manca ormai meno di una settimana all'inizio della nuova stagione, resta da chiederci se Hadjar saprà essere all'altezza della pressione che un team come la Red Bull vive ogni weekend, e se, soprattutto, lo stesso team riuscirà a creare il giusto ambiente - visti i precedenti - intorno al franco-algerino.

hadjar red bull
Hadjar alle prese con la RB22 sulla pista di Sakhir

Laurent Mekies su Hadjar: “Lo vedo molto bene, ma dipenderà anche da noi"

Parlando ai microfoni di Motorsport, Mekies ha espresso fiducia nei confronti del suo nuovo pilota, facendo emergere un aspetto che durante la gestione Horner è mancato in alcune occasioni. 

“Finora ha fatto tutto nel modo corretto, confermando il giusto approccio in termini di impegno e personalità. Ogni due giorni è nella sede di Milton Keynes e sta vivendo a stretto contatto con la squadra”.

“Tra i due test di Sakhir è tornato sul simulatore, non sta lasciando nulla al caso. Alla vigilia della partenza per Melbourne lo vedo molto bene”.

Laurent Mekies, Red Bull
Laurent Mekies, team principal e CEO della Red Bull Racing.

Il team principal della Red Bull ha poi aggiunto una cosa importante. Chiaramente, Hadjar dovrà dimostrare che quanto fatto intravedere nella passata stagione non è stato solamente frutto di un caso. 

Tuttavia, questa volta anche la Red Bull dovrà lavorare per metterlo nella giusta condizione: Starà a noi creare intorno a lui il giusto ambiente quando arriveranno pressione e aspettative, ma ha la personalità per fare un buon lavoro”.

La visione di Mekies si scontra contro la filosofia passata di Horner

Il cambio al vertice sembra aver modificato anche la filosofia interna di Red Bull. Durante la gestione di Christian Horner, il secondo sedile appariva spesso come una necessità regolamentare più che come una risorsa tecnica su cui investire davvero.

Emblematiche, in tal senso, sono state le parole di Sergio Perez sulla sua esperienza a Milton Keynes: Nel nostro primo incontro, Horner mi spiegò che la macchina era costruita su misura per Verstappen e che il team ne utilizzava due solamente perché era il regolamento a imporlo”.

Red Bull - Hadjar a muro, Mekies lo difende: nessun allarme
Isack Hadjar, Oracle Red Bull Racing

Questa impostazione ha contribuito nel tempo ad accentuare lo squilibrio interno. Con Mekies il messaggio appare differente: non più un comprimario funzionale al contesto Verstappen, ma un pillota da integrare nel progetto tecnico e umano della squadra.

L'obiettivo non è semplicemente sopravvivere accanto all'olandese, bensì costruire un ambiente in cui anche Hadjar possa incidere concretamente sul percorso e sui successi futuri della Red Bull.

 

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