Verstappen promuove la Red Bull: segnali positivi dai test in Bahrain
Nei test di Sakhir Max Verstappen ha analizzato i progressi della Red Bull e della nuova power unit, l'elemento che ha sorpreso maggiormente il quattro volte campione del mondo.

I test del Bahrain hanno messo in risalto le performance della Red Bull, in particolare quelle legate alla nuova power unit prodotta nella sede di Milton Keynes.
Appena tagliato il traguardo dell'ultima gara della scorsa stagione, molti addetti ai lavori avevano previsto per la compagine austriaca un futuro complesso e problematico.
Partendo dal presupposto che il nuovo cambio regolamentare potrebbe non essere compreso pienamente dai colossi motoristici che hanno preso parte a questo nuovo progetto, la Red Bull, vista la decisione coraggiosa ma strategica per il futuro di produrre motori da sé, non avrebbe sorpreso vederla faticare all'inizio.
Tuttavia, secondo quanto visto nei primi chilometri di test, il motore progettato con Ford ha compiuto in totale 670 giri (con Red Bull e VCARB). Un inizio positivo di cui Max Verstappen si è rivelato abbastanza fiero, descrivendo la nuova RB22 come un piccolo bambino.

Max Verstappen sorpreso dalle performance del nuovo motore
“È fantastico tutto ciò, da nuovo Costruttore. Per noi tutti vedere la macchina e il motore insieme, è come se stessimo accudendo un pargoletto. Abbiamo ancora molto da imparare, ma penso che abbiamo intrapreso la giusta direzione”, ha dichiarato Verstappen.
“Almeno non abbiamo rotto il motore. Credo che nessuno si sarebbe mai aspettato ciò alla vigilia dei test, che avremmo girato senza esplodere. Questo è molto positivo”.

Il quattro volte campione del mondo ha poi parlato di come la squadra si sia dedicata alla piena comprensione di questi nuovi regolamenti in Bahrain. D'altronde, ci sono ancora delle procedure da memorizzare, soprattutto quelle legate alla parte elettronica.
Verstappen non si sbilancia sulla Red Bull: “Non conosciamo ancora il nostro reale valore”
Incalzato sulla posizione attuale che Red Bull potrebbe coprire nella griglia, l'olandese non si è sbilanciato tanto e ha ricordato che al momento sarebbe impossibile fare previsioni.
“Non ho idea della posizione in cui potremmo ritrovarci. È impossibile saperlo perché non sai se i tuoi rivali stanno girando con la massima potenza. Non sai cosa succederà a Melbourne: anche le auto cambieranno, quindi per me è sempre difficile dire qualcosa sui test”.
“Noi ci siamo concentrati solo su noi stessi, cercando di fare molti giri e non rompere il motore. Per i test finali di settimana prossima, spero di poter guidare di più”, ha detto il pilota della Red Bull.

I 670 giri completati rappresentano un primo banco di prova superato, soprattutto per un progetto motoristico nato internamente e sviluppato in sinergia con Ford, sotto l'egida di Red Bull Powertrains.
Per ora, a Milton Keynes possono archiviare i test con un dato oggettivo: il progetto è vivo, funziona e ha completato il programma previsto. In un contesto regolamentare inedito, è già un segnale tutt'altro che trascurabile.
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