Ferrari SF-26 in pista a Barcellona

A fine giornata, la classifica dei tempi in Bahrain attira inevitabilmente i titoli dei giornali. Tuttavia, nella F1 moderna e specialmente in questo pazzo 2026, il tempo sul giro secco è spesso il dato meno rilevante tra quelli raccolti. Per capire chi sarà davvero davanti nel primo Gran Premio, bisogna saper distinguere tra chi si nasconde (sandbagging) e chi cerca la gloria artificiale (glory run).

Il peso della variabile benzina

Il fattore che più di ogni altro distorce i valori in campo è il carico di carburante. In Bahrain, 10 kg di benzina extra pesano sul cronometro diversi decimi di secondo al giro. Le monoposto 2026 partono con un serbatoio che può contenere fino a 100 kg: ciò significa che tra una vettura che gira in configurazione "qualifica" (serbatoio quasi vuoto) e una che effettua una simulazione di gara (pieno carico), può esserci un divario di secondi che non ha nulla a che fare con la bontà del telaio o del motore.

Sandbagging: l'arte di nascondersi

Il termine "Sandbagging" (mettere sacchi di sabbia) indica la pratica deliberata di non mostrare il massimo potenziale. I team dominanti spesso:

  • Alzano il piede dall'acceleratore poco prima della linea del traguardo (per non far registrare il miglior settore finale);
  • Utilizzano mappature della Power Unit estremamente conservative;
  • Girano costantemente con carichi di benzina medio-alti per mascherare la velocità di punta.

Perché farlo? Per evitare che la FIA intervenga con chiarimenti tecnici restrittivi o per non dare riferimenti agli avversari, permettendo al team di lavorare in serenità lontano dai riflettori.

Charles Leclerc, Ferrari SF-26 Bahrain
Charles Leclerc alla guida della Ferrari SF-26

Glory runs: a caccia di sponsor (e morale)

Al contrario, scuderie di metà classifica o in difficoltà finanziaria spesso tentano il "glory run" a fine sessione. Montano la mescola Pirelli più morbida (C5), svuotano il serbatoio e utilizzano la mappatura motore più aggressiva. L'obiettivo? Finire la giornata in prima o seconda posizione. Questo genera copertura mediatica, rassicura gli sponsor e alza il morale della squadra, anche se internamente sanno che quel tempo non è rappresentativo del loro vero passo gara.

Il fattore 2026: il manual override

In questi test, una nuova variabile si aggiunge al mix: il Manual Override Mode. È il sistema che ha sostituito il DRS nel fornire un boost di potenza elettrica per i sorpassi. Durante i test, i team sperimentano diverse strategie di scarica della batteria. Un tempo record potrebbe essere stato ottenuto utilizzando tutto l'Ers in un solo giro, una condizione che in gara non sarebbe sostenibile per più passaggi consecutivi.

Mercedes W17 Bahrain
George Russell mette alla frusta la Mercedes W17 nei test di Sakhir

Come capire la verità?

Per un'analisi corretta, bisogna guardare i Long Run (i passi gara). Se un pilota percorre 15-20 giri consecutivi mantenendo tempi costanti e senza degrado eccessivo degli pneumatici, quella è la vera carta d'identità della vettura. Un singolo giro veloce a 10 minuti dalla fine della sessione è, quasi sempre, solo rumore di fondo.

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