IndyCar - Si chiude un’era: Scott Dixon lascia Ganassi dopo 25 anni
Dopo un quarto di secolo termina il sodalizio tra il neozelandese e Chip Ganassi Racing. Ora per lui una nuova avventura in Arrow McLaren.

Ci sono binomi nel motorsport capaci di riscrivere il concetto stesso di epoca: è il caso del sodalizio tra Scott Dixon, uno dei piloti più vincenti di sempre in IndyCar Series, e Chip Ganassi, team che ha fatto la storia della massima serie dell’automobilismo a stelle e strisce.
Sei titoli IndyCar conquistati: solo AJ Foyt meglio di Dixon
Un legame che giungerà alla conclusione alla fine di questa stagione, dopo 25 anni di successi, 6 titoli conquistati, 57 vittorie e 140 podi. Si chiude così un cerchio aperto nel lontano 2002, alla terza gara del campionato CART, quando il neozelandese abbandonò il team per cui correva all’epoca, in gravi difficoltà finanziarie, per approdare in Chip Ganassi Racing.

Quella di Dixon è stata una carriera caratterizzata da una costanza incredibile, capace di attraversare generazioni di rivali e continui stravolgimenti tecnici senza mai perdere lo status di pretendente al titolo. Il neozelandese ha fatto sua la capacità di vincere in ogni epoca della IndyCar moderna, dimostrando una freddezza chirurgica che gli è valsa il soprannome di 'The Iceman' (a ricordare l’altro “Iceman” finlandese della Formula 1, Kimi Raikkonen).
Da parte di Ganassi la proposta di rinnovo
È stata la stessa scuderia a confermare la scelta di Dixon di non voler continuare l’avventura anche nel 2027, con un’offerta di rinnovo pluriennale sul tavolo del neozelandese che è stata rispedita al mittente.
Di seguito il comunicato del team:
“Scott Dixon ha recentemente comunicato alla squadra che non tornerà nel 2027. Scott ha significato moltissimo per CGR negli ultimi 24 anni. Insieme abbiamo conquistato campionati, ottenuto numerose vittorie e condiviso innumerevoli momenti che hanno contribuito a definire questa organizzazione. Visto tutto ciò che abbiamo realizzato insieme e l’eredità che Scott ha lasciato qui, ritenevamo importante offrirgli l’opportunità di concludere la sua carriera in Chip Ganassi Racing, e gli abbiamo proposto un contratto pluriennale proprio a tal fine. Rispettiamo la sua scelta di intraprendere una strada diversa e gli auguriamo solo un successo sempre crescente. Scott rimarrà per sempre una parte speciale della storia di questa squadra e gli siamo grati per tutto ciò che abbiamo realizzato insieme”.
Nel 2027 una nuova avventura in Arrow McLaren
Adesso per il 45enne si aprirà un nuovo capitolo in Arrow McLaren, come rivelato nella giornata di ieri da Marshall Pruett. Il team guidato da Tony Kanaan ha dimostrato di voler puntare sull’esperienza del sei volte campione IndyCar soprattutto sugli ovali, dato che lo stesso Kanaan, insieme a Zak Brown, hanno da tempo nel mirino la vittoria della 500 Miglia.
A fargli spazio sarà Christian Lundgaard, il cui contratto scadeva alla fine di questa stagione. Per lui si apre ora uno scenario inedito, in cui diversi sedili sono in ballo, come quello in Ganassi ad esempio, anche se la convivenza con Alex Palou potrebbe essere un problema per il danese a livello di risultati.
Sicuramente però, la notizia della separazione a fine 2026 tra Dixon e Ganassi non può lasciare indifferenti chiunque ami il mondo dell’automobilismo. Con l’addio del nativo di Auckland, giunge alla conclusione anche l’ultimo sodalizio della IndyCar moderna capace di resistere allo scorrere del tempo.