F1 - Mercedes, al via la lunga estate di George Russell
Antonelli guida il Mondiale con 43 punti di vantaggio sul compagno di team, ma la stagione è ancora lunga e la sfida interna al team di Brackley resta apertissima.

131 punti contro 88. Quattro vittorie su cinque contro l'unico successo ottenuto dal compagno di squadra. In questo momento i numeri premiano Andrea Kimi Antonelli, saldamente al comando della classifica mondiale piloti dopo le prime cinque gare della stagione.
Antonelli domina la classifica, ma il campionato è ancora lunghissimo
Nulla però è fatto, nulla è costruito e nulla è definito. Il campionato è ancora molto lungo. Restano infatti da disputare 17 gare, a meno che non venga recuperato uno dei due Gran Premi mediorientali cancellati a causa delle tensioni internazionali. Almeno questo è l'obiettivo indicato da Stefano Domenicali, che ha parlato dell'impossibilità di reinserire in calendario entrambe le prove iridate.

Per George Russell, invece, il Canada ha rappresentato una battuta d'arresto pesantissima. Il pilota britannico era al comando della corsa quando, sotto la pressione di Antonelli, che stava mostrando un ritmo superiore, è stato costretto a fermarsi ai margini della pista a causa di un problema alla power unit Mercedes. Con ogni probabilità il guasto è emerso nella parte relativa alle batterie e, come abbiamo raccontato nei giorni scorsi, a Brackley e Brixworth esiste una certa preoccupazione sotto questo aspetto: leggi qui.
Quarantatré punti di distacco possono bastare per considerare il Mondiale già chiuso? Assolutamente no. La storia insegna il contrario e lo dimostra anche quella più recente. Lo scorso anno Oscar Piastri disponeva di un margine consistente nei confronti di Lando Norris e Max Verstappen, ma alla fine concluse soltanto terzo in classifica. Verstappen riuscì a recuperare oltre cento punti, chiudendo da vicecampione del mondo, mentre Norris ne recuperò circa cinquanta laureandosi campione. È quindi troppo presto per emettere sentenze definitive.

Russell deve reagire, Monaco rappresenta il primo vero esame
C'è anche un'altra variabile da considerare: non è affatto scontato che Mercedes riesca a conservare il proprio vantaggio tecnico fino alla fine della stagione. Dal primo giugno è entrata in vigore la modifica relativa alla verifica dei rapporti di compressione dei propulsori, anche se Mercedes non si attende particolari conseguenze. A breve verranno inoltre deliberate le tabelle ADUO e i motoristi rivali potrebbero progressivamente recuperare terreno.
Nel frattempo stanno arrivando circuiti molto diversi da quelli affrontati finora. Montecarlo, ad esempio, potrebbe favorire la concorrenza più che la W17. In sostanza, Mercedes stessa non può sapere con certezza se manterrà l'attuale superiorità tecnica fino all'ultima gara. Ma anche qualora la Freccia d'Argento continuasse a essere il riferimento assoluto della griglia, Antonelli dovrebbe comunque guardarsi alle spalle da Russell.
Toto Wolff continua infatti a credere nelle possibilità del pilota britannico. Il manager austriaco ha sottolineato come le ultime gare non siano andate nella direzione giusta per Russell, che avrebbe potuto raccogliere molti più punti la domenica. Wolff ha definito il suo pilota forte, veloce, mentalmente concentrato e capace di reagire alle difficoltà, esprimendo la convinzione che saprà uscire da questo momento complicato.
È evidente però che George stia pagando qualcosa dal punto di vista psicologico. Pur avendo sempre mostrato una notevole solidità mentale nel corso della carriera, il britannico appare oggi meno brillante e sembra soffrire il ritorno di Antonelli. A inizio stagione pochi immaginavano che il driver bolognese potesse trasformarsi in un serio candidato al titolo mondiale. Invece è salito rapidamente in cattedra, costringendo il rivale a guidare costantemente sotto pressione e spesso sulla difensiva.
Se a questo si aggiunge una dose significativa di sfortuna, si spiega il ritardo di 43 punti accumulato in classifica.

Montecarlo potrebbe già rappresentare il primo punto di svolta. Il tracciato del Principato è storicamente difficile, richiede fermezza mentale, esperienza e capacità di gestione delle situazioni più complesse. Da questo punto di vista Russell può contare su un bagaglio superiore rispetto ad Antonelli.
Inoltre, Monaco apre di fatto la stagione europea della Formula 1, una fase del campionato che lo scorso anno Antonelli soffrì particolarmente. È probabilmente nelle prossime sette-otto gare che si giocherà una parte fondamentale della lotta iridata in casa Mercedes, ammesso naturalmente che la W17 continui a essere la vettura più veloce del lotto.
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