Aston Martin F1
Lance Stroll osserva la sua Aston Martin AMR26 dopo l'ennesimo ritiro

GP2 Engine”. Chi non ricorda il team radio di Fernando Alonso che, frustrato del motore Honda nella sua seconda esperienza in McLaren, non usò la diplomazia per fotografare il lavoro svolto a Sakura. Oggi, a distanza di un decennio, quelle parole riecheggiano nell’aria anche se non pronunciate nuovamente. 

Il destino sa essere beffardo visto che, dopo tanti giri, Fernando si è ritrovato a guidare una power unit nipponica, cosa assolutamente impronosticabile dopo il divorzio dalla McLaren. E le prestazioni non sembrano dissimili da quelle che il pacchetto McLaren-Honda produceva anni fa. 

Oggi qualcun altro si è espresso con durezza. Le parole di Guenther Steiner raramente passano inosservate, ma questa volta l'ex team principal di Haas F1 ha alzato ulteriormente il livello della “cattiveria verbale”. Nel corso del podcast "Red Flags", il manager altoatesino ha preso di mira senza mezzi termini il progetto Aston Martin-Honda, dipingendo un quadro impietoso delle difficoltà che stanno caratterizzando l'inizio della nuova partnership tecnica.

Nel mirino di Steiner finiscono sia il costruttore giapponese sia la squadra di Silverstone, accusati di prestazioni ben al di sotto degli standard richiesti dalla serie iridata. Un giudizio talmente severo da spingerlo a evocare addirittura una retrocessione nella categoria cadetta.

Liberty Media MotoGP F1
Günther Steiner

Steiner difende Stroll ma affonda Honda

Secondo Steiner, il primo a essere penalizzato dall'attuale situazione sarebbe proprio Lawrence Stroll, l'uomo che negli ultimi anni ha investito cifre enormi per trasformare Aston Martin in una realtà da vertice.

"Non è che Lawrence Stroll non ci provi. Sono pochissime le persone che hanno investito tanto dei propri soldi in F1 quanto Lawrence. Penso che Honda abbia bisogno di più di Newey. Ci vorrà una grossa fetta di lavoro, perché stanno andando così male. Sicuramente li aiuterà, perché se restano dove sono, dovranno andare in Formula 2".

Una stoccata pesantissima nei confronti della casa giapponese, chiamata a fornire la power unit del progetto Aston Martin. Per Steiner, la presenza di Adrian Newey non potrà da solo risolvere problemi che appaiono ben più profondi e strutturali.

L'ex team principal, tuttavia, non assolve neppure la proprietà del team britannico, ricordando come la responsabilità finale ricada inevitabilmente su chi controlla la squadra. "Non credo che Lawrence Stroll sia orgoglioso di quello che succede nel suo team. Ma la responsabilità ricade su di lui. La squadra è sua".

Lawrence Stroll, Aston Martin
Lawrence Stroll, patron della Aston Martin

"Prestazioni inaccettabili": Aston Martin sotto accusa

La parte più dura dell'intervento arriva però quando Steiner analizza il rendimento mostrato in pista da Aston Martin nelle ultime gare. L'ex dirigente non usa giri di parole e sostiene che il livello espresso dal team sia incompatibile con le aspettative della massima categoria.

Nel suo ragionamento entra persino Cadillac, utilizzata come termine di paragone per evidenziare le difficoltà della scuderia britannica.

"Aston Martin fa sembrare buon anche Cadillac. Quello che sta facendo ora Aston Martin è, a mio avviso, semplicemente inaccettabile. Non rispetta più gli standard della Formula 1. Sei in ultima posizione, ma a un miglio di distanza, e oltre a questo non finisci nemmeno la gara", ha chiuso l'altoatesino.

F1 GP Barcellona Fernando Alonso
Alonso con la sua Aston Martin, a Barcellona

Parole che fotografano una situazione delicata e che alimentano inevitabilmente i dubbi sul reale stato di avanzamento del progetto che dovrebbe portare Aston Martin e Honda a lottare per il vertice nel nuovo ciclo regolamentare.

L'impressione è che, al di là delle provocazioni tipiche dello stile Steiner, il messaggio sia chiaro: investimenti miliardari, strutture all'avanguardia e l'arrivo di Adrian Newey non bastano se in pista i risultati continuano a essere così lontani dalle ambizioni dichiarate. E quando persino l'ipotesi di una "retrocessione" diventa oggetto di discussione, significa che la pazienza di molti osservatori sta iniziando a esaurirsi.


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