F1 - GP Turchia: Stefano Domenicali predica cautela
Il chairman della massima categoria ha aggiornato sullo stato delle trattative tra le parti coinvolte.

È stata una settimana molto importante per il calendario del Campionato Mondiale di F1 che verrà nei prossimi anni. È stata ufficializzata l’alternanza tra due Gran Premi storici come quello del Belgio e quello di Barcellona: il primo sarà presente negli anni dispari (2027, 2029, 2031) e l’altro in quello pari (2028, 2030, 2032).
Il Presidente e CEO della F1, Stefano Domenicali, ha parlato in modo positivo della situazione della Turchia nel calendario. A quanto pare, le firme ufficiali non sono ancora state apposte, ma il processo sta procedendo in modo positivo e, con la firma degli accordi, il GP di Turchia tornerebbe in calendario nel 2027, dopo 6 anni di assenza.

La situazione della Turchia
A tal proposito, parlando con Motorsport, Stefano Domenicali ha rilasciato dichiarazioni positive.
Il manager imolese ha dichiarato: "La Turchia non è ancora confermata al 100%. Per ora, riguardo alla Turchia, posso dirvi di seguire gli sviluppi. Inoltre, queste parole sono anche una risposta a chi dice che ci sono troppe gare su circuiti cittadini nel calendario. Nelle nuove gare che verranno aggiunte al calendario non ci saranno circuiti cittadini; saranno circuiti naturali e permanenti".
Le parole sui tracciati cittadini, smorza l’entusiasmo del Gran Premio di Thailandia, che secondo i piani del governo locale, prevede proprio un impianto nella capitale Bangkok, a partire dal 2028.
Ha poi aggiunto: "Per questo motivo, vorrei ricordare ancora una volta di essere più attenti e cauti nei commenti. Il circuito in questione è un luogo con una tradizione e una storia nelle corse. Quindi, riguardo alla Turchia, ripeto: continuate a seguire gli sviluppi". L'accordo sarà finalizzato, con la prospettiva dei lavori di ammodernamento, riguardanti le strutture del circuito come tribune e nuovi spalti e la sicurezza in pista.

24 è il numero perfetto
Domenicali ha anche confermato che il numero di gare rimarrà a 24. "Il Portogallo è definitivamente in calendario. Madrid è un circuito semi-permanente che sta continuando i lavori per essere pronto quest'anno. Per quanto riguarda il numero di gare, come abbiamo già annunciato in precedenza, rimarremo a 24 eventi".
"Gestiremo attentamente questo numero per poter lasciare spazio a possibili cambiamenti. Tuttavia, il nostro piano e il nostro impegno è proseguire con 24 gare".
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