GP Belgio, qualifiche bugiarde: Ferrari meritava di più
L'analisi dei dati svela che il potenziale della SF-26 era più elevato. Ecco dove e perché ha perso terreno

Antonelli si prende la pole nelle qualifiche del Gp del Belgio con un giro fenomenale, distaccando Max Verstappen di tre decimi. Alle sue spalle chiudono Lando Norris (arretrato di dieci posizioni per la sostituzione della power unit), George Russell e, infine, i due ferraristi: Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

Gp Belgio 2026 - Dove Kimi ha costruito la sua pole
Antonelli ha dimostrato fin dal Q2 di poter competere per la vetta, piazzando un ultimo giro che lo ha portato in pole position, con un vantaggio di tre decimi sul primo inseguitore. Da considerare che il giro preso in considerazione di Leclerc è quello che ha compiuto a metà del Q3, mentre quello di Hamilton è stato completato con problemi ai freni.
I primi metri della sua tornata non sono apparsi particolarmente efficaci poiché, rispetto alle due Rosse e a Russell, non ha portato molta velocità in Curva 1. Nonostante ciò, ha recuperato il tempo perso sia in fase di trazione in uscita sia grazie a un'elevata velocità di punta alla fine del primo settore, probabilmente utilizzando gran parte dell'energia a disposizione.
Solo Russell riesce a rimanere vicino al suo riferimento, mentre Leclerc e Hamilton perdono qualcosa verso curva 2 per poi ristabilirsi nella parte finale del primo settore, senza però riuscire a colmare il gap.
Nella seconda parte del circuito Antonelli perde qualcosa rispetto al compagno di squadra e al pilota inglese della Rossa, ma riesce a ricucire il distacco e a creare un nuovo margine su entrambi all'inizio del terzo settore.

Charles, invece, appare molto lento in questa fase del giro, arrivando ad accumulare un ritardo di ben sei decimi rispetto al tempo di Kimi. Un divario che verrà poi dimezzato alla fine del settore.
Questo dato può sembrare controverso, ma non lo è, poiché entra in gioco tutta la questione della gestione dell'energia. Da curva 11 a curva 12 Leclerc perde terreno sul cronometro, ma lo recupera poi in curva 14, dove mostra una differenza di velocità di circa 50 km/h. A ciò si aggiungono anche un differente stile di guida e una diversa interpretazione della pista.
Nella terza parte di Spa, il pilota Mercedes sembra utilizzare tutta la batteria, aumentando il distacco sul compagno di squadra e sugli avversari di circa cinque decimi. Successivamente entra però in una fase di clipping, che permette agli altri di riavvicinarsi, prima di sprigionare nuovamente tutta la potenza in uscita.
GP Belgio 2026, qualifiche: il giro incompleto di Charles
Il pilota Ferrari ha dovuto alzare il piede e quindi abortire il suo ultimo tentativo mentre si stava migliorando, a causa di una bandiera gialla. Nonostante il monegasco stesse abbassando il proprio riferimento, il suo tempo gli avrebbe probabilmente permesso di guadagnare una posizione, terminando davanti a Russell.
L'aspetto più interessante del giro è la gestione dell'energia. Leclerc ha infatti risparmiato molto nella prima curva, percorrendola perfino più lentamente di Antonelli, per poi recuperare in fase di trazione.

Il primo settore di Charles si conclude praticamente sugli stessi riferimenti del giro precedente, mentre è il secondo a cambiare completamente, consentendogli un progressivo avvicinamento ad Antonelli fino a circa due decimi.
Purtroppo, però, il monegasco, andando più forte nella seconda parte del circuito, ha dovuto sacrificare buona parte del terzo settore. Possiamo quindi dire che questa strategia energetica gli avrebbe probabilmente permesso di guadagnare un decimo rispetto al tempo ottenuto, concludendo quarto davanti a Russell.
Max secondo e Lando terzo
Una menzione d'onore va fatta a Verstappen e Norris, entrambi autori di due giri molto competitivi.

Il loro vantaggio deriva soprattutto dal motore, in particolare da quello Red Bull, che ha contribuito anche all'avvicinamento della Scuderia di Faenza ai top team.
Questo si è visto soprattutto nel terzo settore, dove, rispetto ai ferraristi, entrambi sono riusciti a rimanere vicini ai tempi di Antonelli. Verstappen è stato aiutato anche dalla scia di Hadjar, mentre il punto di forza di Norris è stata la sua grande confidenza con il tracciato.
Prospettive per la gara
I passi gara dei top team sono molto vicini tra loro, soprattutto quello della Ferrari, che già dal venerdì aveva inanellato giri costanti e veloci. Purtroppo, però, entrambi i piloti della Rossa partiranno dalla quarta e dalla quinta casella, riducendo parzialmente le speranze di vittoria.
D'altro canto, grazie al buon passo della Scuderia di Maranello e al meteo imprevedibile del circuito belga, ci saranno sicuramente le condizioni per lottare almeno per un posto sul podio.
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