F1 Aston Martin
Mike Krack rassegnato dalla situazione in Aston Martin

La stagione 2026 è iniziata in modo estremamente difficile per Aston Martin, con problemi ben più gravi del previsto sotto i nuovi regolamenti tecnici. La squadra britannica, nonostante investimenti importanti in infrastrutture moderne e l'arrivo di figure di alto livello come Adrian Newey, Andy Cowell ed Enrico Cardile, non è riuscita a presentarsi con un pacchetto competitivo, finendo lontana dalle aspettative che la vedevano come possibile sorpresa.

I problemi principali derivano dalla power unit fornita da Honda. Questa ha causato vibrazioni severe, affidabilità precaria e prestazioni deludenti. I piloti non hanno alcun controllo diretto su questi aspetti e non dispongono di certezze sui tempi necessari per risolvere le criticità. Le vibrazioni sono state descritte da Adrian Newey come potenzialmente in grado di provocare danni nervosi permanenti in caso di esposizione prolungata.

In questo contesto di difficoltà, Fernando Alonso e Lance Stroll si trovano sotto una pressione mediatica intensa. Le domande poste durante conferenze stampa e interviste risultano spesso scomode, insistenti e ripetitive, aggravando una situazione già emotivamente pesante. I piloti sono obbligati a partecipare a molteplici sessioni media in ogni weekend di gara, dovendo rispondere su ritiri frequenti, mancanza di performance e vibrazioni estreme, argomenti sui quali non possono offrire soluzioni concrete.

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Mike Krack con Stroll e Alonso

L’accusa di Mike Krack

Mike Krack, Chief Trackside Officer della scuderia dopo aver lasciato il ruolo di team principal alla fine del 2024, è intervenuto pubblicamente per difendere i suoi piloti e appellarsi alla stampa. Nella sua dichiarazione rilasciata a Marca ha affermato testualmente: “Per i piloti è la situazione più difficile. L'ho già detto e lo ripeto, spero che questo serva anche da lezione. I piloti non possono farci niente. Sono molto esposti e ricevono domande, domande controverse. Ieri ho sentito lamentele sul fatto che Lance non rispondesse a molte domande". 

"Dobbiamo capire la situazione: lo sport agonistico è emotivo. Lo facciamo tutti per passione e non vogliamo litigare a porte chiuse. I piloti investono molte energie in questo e spesso ricevono domande inappropriate. Si può dire che siano professionisti, ma sono anche esseri umani. È una situazione difficile al momento, ma penso che se avessimo un po' più di considerazione per i piloti, aiuterebbe tutti noi”.

Krack ha sottolineato che i piloti, pur essendo professionisti, restano esseri umani sottoposti a uno stress emotivo elevato. Ha chiesto maggiore comprensione da parte dei media, invitandoli a considerare con più attenzione il momento difficile che la squadra sta attraversando.

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Fernando Alonso in conferenza stampa a Shanghai

Esempi concreti dalle gare recenti

Le difficoltà si sono manifestate in modo evidente durante eventi come il Gran Premio della Cina. Alonso ha dovuto ritirarsi a causa di vibrazioni così forti da fargli perdere sensibilità nelle mani e nei piedi. Stroll ha invece abbandonato per problemi legati alla batteria. Entrambi i piloti hanno limitato al minimo le espressioni di frustrazione in pubblico, preferendo concentrarsi sul lavoro necessario per migliorare l’auto e il motore in vista di appuntamenti successivi, come il Gran Premio del Giappone.

Il ruolo dei media in F1 rimane fondamentale, soprattutto in un’epoca di profondi cambiamenti regolamentari. Tuttavia, per Aston Martin la priorità assoluta è evitare dichiarazioni che possano danneggiare il rapporto con Honda o complicare ulteriormente la situazione tecnica. L’appello di Mike Krack mira a ridurre la pressione sui piloti, concedendo loro maggiore spazio emotivo mentre il team affronta problemi strutturali profondi senza poter contare su soluzioni immediate.


Crediti foto: Getty Images

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