Red Bull progredisce ma guai a pensare che sia arrivata
Laurent Mekies analizza il momento del suo team e avverte: la concorrenza non si ferma e lo sviluppo è ancora aperto.

C’è qualcosa di diverso nell'aria in casa Red Bull, e Laurent Mekies non lo nasconde. Il team principal francese ha commentato con toni misurati ma genuinamente positivi la prestazione della squadra a Miami, sottolineando come il gap dalla pole position si sia ridotto in modo significativo rispetto alle tre tappe precedenti del campionato.
Red Bull: un weekend che fa ben sperare
"A Suzuka eravamo a 1"2 dalla pole, in Cina a 1" dalla pole", ha ricordato Mekies. "Quindi, vederci a sei decimi dalla pole del venerdì e a meno di due decimi dalla pole del sabato è stato un chiaro segnale di miglioramento. È la cosa più positiva di questo inizio di stagione". Numeri che, raccontati così, restituiscono bene la direzione di marcia: non si tratta di un salto improvviso, ma di una progressione costante che inizia finalmente a farsi sentire in pista.

Il merito, secondo Mekies, va innanzitutto alla factory: "Il merito va a Milton Keynes per un passo avanti così importante". Una dichiarazione che suona anche come un segnale interno, il riconoscimento pubblico di un lavoro fatto bene dagli ingegneri e dai tecnici.
Red Bull: ottimismo sì, illusioni no
Eppure Mekies è uno di quelli che non ama vendere fumo, e si è premurato di mettere subito in chiaro i limiti di questa ritrovata competitività. Il ritmo gara non era ancora sufficiente per ambire al podio più alto: "Il nostro ritmo non era abbastanza veloce per le prime due posizioni, ma forse era in grado di metterci in lotta tra la P3, la P4 e la P5".
Una zona di punti importante, certo, ma distante da quella vetta che la Red Bull conosce bene. E soprattutto, l'ex direttore della Ferrari vuole essere chiaro su una cosa: questo miglioramento non segna la fine del percorso, semmai una tappa intermedia. "Non vorrei essere frainteso - ha detto - non abbiamo risolto tutto ciò che volevamo: c'è ancora di più che vogliamo ottenere dal nostro pacchetto".
Il tono è quello di un professionista abituato a gestire aspettative, sia interne che esterne. La Red Bull ha portato a Miami il suo primo grande aggiornamento stagionale. Ma il campionato non aspetta nessuno, e Mekies lo sa perfettamente: "Siamo consapevoli che la corsa allo sviluppo continuerà, e che la concorrenza porterà novità nella prossima gara".

Il riferimento è diretto alla Mercedes, attesa a Montreal con quello che si preannuncia come il primo vero pacchetto di aggiornamenti della stagione. Le Frecce d'Argento hanno fin qui navigato in acque placide. Ma, nonostante il vantaggio, in casa Brackley si lavora da mesi a un intervento importante sulla monoposto. Quando arriverà, il vantaggio potrebbe consolidarsi.
Per la Red Bull, dunque, Miami lascia in eredità segnali incoraggianti ma nessuna certezza. Il divario si accorcia, la direzione è quella giusta, ma la strada è ancora lunga. E Mekies, con la sua onestà, sembra il tipo di persona capace di tenerla dritta.