Aston Martin F1: l’aria di casa Honda farà bene all’AMR26?
Mike Krack, CTO della scuderia inglese, e Shintaro Orihara, ingegnere della casa nipponica, hanno parlato con i media a proposito del GP del Giappone

Aston Martin e Honda affronta il terzo GP della stagione di F1 a Suzuka in un momento di grande difficoltà. Nei primi due Gran Premi il team inglese non è riuscito a completare nessuna gara e ha mostrato prestazioni nettamente inferiori rispetto alle aspettative. Il problema principale emerso è rappresentato dalle forti vibrazioni della vettura. Nel Gran Premio di Cina, Fernando Alonso ha deciso di ritirarsi autonomamente perché le vibrazioni impedivano di tenere saldamente il volante.
Lance Stroll ha invece subito un problema diverso che ha causato un ritiro non legato alle vibrazioni. La partnership tra Aston Martin e Honda è ancora nella fase iniziale e il team sta lavorando per risolvere questi evidenti e limitanti ostacoli tecnici.

Commenti di Shintaro Orihara, ingegnere capo di Honda
Shintaro Orihara ha spiegato le misure adottate dopo il GP di Shanghai: “Nel precedente round abbiamo avuto un problema sulla AMR26 di Stroll. Abbiamo portato qui le contromisure per questo evento”. Ha aggiunto che non è possibile introdurre modifiche per aumentare direttamente le prestazioni a causa dei regolamenti, quindi il focus si è spostato sull’analisi dei dati: “Abbiamo analizzato i dati raccolti in Cina e abbiamo migliorato la strategia di energy management per questo evento”. Riguardo alle cause dei problemi tecnici ha dichiarato: “Dove è esattamente il problema? Non posso entrare nei dettagli. Però all’HRC a Sakura abbiamo capito cosa è successo”.
Sulla questione della batteria Orihara ha mostrato maggiore ottimismo: “Per quanto riguarda l’affidabilità della batteria, crediamo di aver migliorato la situazione tra la prima e la seconda gara. Quindi sul fronte dell’affidabilità abbiamo la fiducia di poter completare la corsa. Il problema accaduto l’ultima volta riguarda però una parte diversa rispetto alle vibrazioni”.
Essendo Suzuka la gara di casa per Honda, Orihara ha sottolineato l’importanza emotiva dell’evento: “Per Honda è una gara molto importante. È la gara di casa e dobbiamo sempre consegnare risultati eccellenti ai tifosi giapponesi. Purtroppo al momento non siamo in quella posizione. Però vogliamo esprimere il massimo delle nostre prestazioni e vogliamo mostrare ai tifosi il massimo degli sforzi che stiamo facendo”. Ha concluso ringraziando il pubblico: “Nelle tribune ci sono striscioni e bandiere che ci sostengono. Ringraziamo di cuore il caloroso sostegno verso Honda”.

Commenti di Mike Krack, Chief Trackside Officer di Aston Martin
Mike Krack ha descritto il lavoro congiunto tra Aston Martin e Honda per attenuare le vibrazioni: “Lavoriamo insieme, ciascuno con approcci diversi, per mitigare l’impatto delle vibrazioni. Questo vale sia sul fronte dell’hardware che sul fronte del pilota”. Ha confermato che a Suzuka verranno testate alcune soluzioni: “Per questo motivo abbiamo cose da testare in questo evento. Poi valuteremo come procedere in futuro”.
Sul risultato della gara precedente Krack ha chiarito l’obiettivo immediato: “Effettivamente l’ultima volta non siamo riusciti a completare la gara. Per poter conquistare punti in futuro dobbiamo prima completare le corse. Questo è l’obiettivo”.
Ha riconosciuto un piccolo progresso in Cina ma ha fissato un target concreto: “In Cina abbiamo fatto un piccolo passo avanti in quella direzione, ma non è stato sufficiente. Quindi l’obiettivo attuale è completare la gara con entrambe le vetture”. Krack ha ammesso apertamente i limiti attuali della vettura: “L’attenzione all’affidabilità è evidente, ma è anche un fatto che la velocità non sia sufficiente. Anche se riuscissimo a completare la gara, non avremmo la forza per conquistare punti”.

Riguardo allo sviluppo della power unit ha spiegato le restrizioni regolamentari: “Sul fronte della power unit non possiamo sviluppare liberamente a causa dei regolamenti, quindi naturalmente dobbiamo aspettare il momento in cui sarà permesso introdurre aggiornamenti”.
Sul telaio invece il lavoro procede a pieno ritmo: “Sul fronte del telaio stiamo lavorando al massimo per aumentare le prestazioni. Domani introdurremo alcuni aggiornamenti. Alcuni saranno visibili, altri no. In ogni caso è chiaro che servono miglioramenti”. Krack ha espresso apprezzamento per l’atmosfera di Suzuka: “Prima di tutto, venire qui a Suzuka è una cosa bellissima, esattamente come per tutti voi. In Giappone si sente una passione enorme per la F1. Anche questa mattina abbiamo ricevuto molti incoraggiamenti dai tifosi”.
Ha poi parlato del valore della partnership con Honda: “Grazie alla partnership con Honda possiamo dire che i tifosi dell’Aston Martin sono sicuramente aumentati rispetto a prima”. E ha concluso con uno sguardo al futuro: “Ora tocca a noi rispondere alle loro aspettative. Ci auguriamo di riuscirci nei prossimi anni”.

Aggiornamenti tecnici e obiettivi per Suzuka
La squadra porterà aggiornamenti specifici per migliorare l’affidabilità, concentrandosi sia su componenti visibili che invisibili. L’obiettivo principale rimane far completare la gara a entrambe le vetture. Sul fronte power unit lo sviluppo è limitato dai regolamenti, quindi gran parte degli sforzi si concentra sul telaio.
Nonostante la situazione difficile, Aston Martin-Honda vuole mostrare il massimo impegno soprattutto davanti al pubblico di casa, con la speranza di costruire risultati migliori nei prossimi anni grazie alla collaborazione tra i due costruttori.
Crediti foto: Sport, Psnews, Aston Martin, Suzuka Circuit