Mercedes Kimi Nico Rosberg
Kimi Antonelli che alza al cielo il trofeo del vincitore a Miami

10 anni dopo il suo titolo mondiale del 2016 con la Mercedes, Nico Rosberg osserva un panorama che gli appare familiare. La squadra tedesca si trova di nuovo dominante all’inizio di un nuovo ciclo regolamentare, con un giovane talento italiano, Andrea Kimi Antonelli, al centro dell’attenzione. Rosberg, presente nel paddock come ambassador Barilla, condivide le sue riflessioni su team, piloti e dinamiche interne.

Per Rosberg il punto di partenza è chiaro: un team deve diventare una vera famiglia. A La Gazzetta dello Sport ha dichiarato: “Si parte da un’equazione semplice: il team deve essere la tua famiglia. Ci sono mille persone che lavorano per te e allo stesso tempo fanno il tifo per ciò che fai, mettendo anche la loro vita a disposizione per far sì che tu possa guidare la macchina migliore. Si lavora giorno e notte in una squadra, si viaggia tanto, si fanno rinunce e ci si lega fortemente agli altri, litigando, perdonando… proprio come in una famiglia”. Senza questo legame profondo, secondo lui, è impossibile costruire un progetto vincente, perché in Formula 1 da soli non si ottiene nulla e i campioni devono saper creare il clima giusto all’interno del gruppo.

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Nico Rosberg

La Mercedes di oggi e il parallelo con il 2016

Nico Rosberg riconosce nella Mercedes attuale lo stesso spirito che animava la squadra ai suoi tempi. “Sì, sono partiti esattamente con lo stesso spirito di allora: si sono concentrati sul cambio regolamentare e sono arrivati pronti, esattamente come dodici anni fa. Hanno voglia di vincere e lo stanno dimostrando”. Aggiunge che questa Mercedes gli ricorda quella con cui corse insieme a Lewis Hamilton: “Hanno interpretato molto bene il regolamento, proprio come noi 12 anni fa”.

L’ex campione prevede che tra Kimi Antonelli e George Russell arriverà inevitabilmente lo scontro, vista la vicinanza prestazionale delle due vetture e le possibilità di lottare per il titolo. Suggerisce un approccio preventivo: “Sedersi e parlarne. Quando le cose succedono in pista, bisogna poi affrontarle fuori. Questo è più che altro un consiglio per Toto Wolff, che deve sedersi con loro, discutere di tutto e sapere in anticipo come comportarsi quando capiteranno determinate situazioni di scontro”.

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Le Mercedes di Antonelli e Russell a Miami

Antonelli, un talento eccezionale

Rosberg conosce Antonelli da quando correva nel suo team di kart e non ha dubbi sul suo valore. “Un fenomeno, uno dei più grandi talenti che io abbia mai visto nei kart insieme a Max Verstappen”. Ricorda di aver difeso il ragazzo anche nei momenti difficili dello scorso anno: “Lo scorso anno quando ha avuto dei momenti di difficoltà e qualcuno metteva in dubbio le sue capacità io continuavo a ripetere: “Calma, dovete dargli tempo, questo ragazzo arriverà”. E così è stato”.

Antonelli guida il Mondiale con tre vittorie nelle prime quattro gare, un record di precocità. Rosberg però invita alla cautela: “Sicuramente è presto, Kimi ha solo 19 anni e nessuno era mai stato leader del Mondiale così giovane. Ha tanta attenzione su di sé: in Italia si sono tutti innamorati di lui, in F1 è già diventato una star, e questo sarà difficile da gestire, così come lo saranno gli errori e i momenti difficili che sicuramente arriveranno. Però ha una grande occasione a portata di mano e lo sa, perché la macchina è veloce e può giocarsi cose importanti”.

Il consiglio principale per il giovane italiano è uno solo: “Continuare a guidare così. E poi dovrà essere in grado di spegnere tutto, di non ascoltare o guardare cose che vengono dette su di lui intorno a sé, dedicarsi alla stagione gara per gara e vedere come andrà, anche in base agli avversari che si troverà davanti perché non è detto che sarà una sfida solo tra Mercedes per tutto il campionato”. Antonelli non deve ascoltare nessuno e concentrarsi unicamente sulla guida.

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Un piccolo Antonelli alla guida del kart del team di Rosberg

Le prospettive della Ferrari, Hamilton ed il futuro di Verstappen

Rosberg valuta positivamente il lavoro della Ferrari: “Bene, sono partiti forte e la macchina è buona. Manca qualcosa per cercare le vittorie ma hanno fatto un grande lavoro rispetto allo scorso anno e penso che torneranno presto a vincere dei Gran Premi”. Esprime soddisfazione anche per il ritorno di Hamilton: “Sono felice anche per Lewis, che finalmente sembra essere tornato al suo livello e a correre con gioia dopo una stagione, quella del 2025, veramente durissima per lui. L’integrazione con la nuova squadra non è stata semplice ma ora sembra essersi finalmente adattato”.

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Verstappen ed Hamilton in lotta a Miami

Infine, Rosberg commenta le voci su un possibile ritiro precoce di Verstappen. Ritiene che le tante passioni di Verstappen nel motorsport rendano il ritiro meno traumatico, soprattutto dopo quattro titoli a 28 anni. Tuttavia vede il pilota olandese ancora molto motivato: “Vedo Verstappen molto affamato di vittorie quindi credo che alla fine sceglierà di continuare. Dovrà però pensare anche con chi farlo: restare con Red Bull o tentare di andare in un’altra squadra per avere più chance di vincere nuovamente il titolo?”.


Crediti foto: F1, Getty Images, Mercedes AMG-Petronas F1 Team

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