F1 – Lewis Hamilton ha conquistato anche la dinastia Ferrari
Piero Ferrari, figlio di Enzo, ha celebrato la prima vittoria dell’inglese battezzandolo come leader della scuderia che porta il suo nome

Piero Ferrari celebra con la prima vittoria di Lewis Hamilton al volante della Ferrari, ottenuta nel Gran Premio di Barcellona. Il vicepresidente della scuderia di Maranello interpreta questo successo come un segno del destino, sottolineando una coincidenza storica.
Ferrari, a Quotidiano Sportivo, ha dichiarato: "Non credo sia una coincidenza. Il fatto che Lewis Hamilton abbia conquistato la sua prima vittoria con la nostra macchina proprio a Barcellona, dove 30 anni fa Schumi inaugurò la sua straordinaria sequenza di successi con la Ferrari, beh, lo leggo come un segno del destino, se non addirittura come un auspicio per il futuro che ci aspetta".
Il vicepresidente ha seguito la gara da casa a Castelvetro, a pochi chilometri dalla fabbrica. Racconta di aver vissuto il momento con il cuore in gola fino alla bandiera a scacchi, temendo che qualcosa potesse andare storto. "Sinceramente, anche per uno come me che le ha viste tutte, è stata una emozione speciale", afferma. Aggiunge complimenti non solo al campione britannico ma all'intera squadra per la gestione strategica della corsa e per il lavoro svolto nelle settimane precedenti.

La rinascita di Hamilton, l’entusiasmo che ritorna e la lotta al titolo
Interrogato sulla fiducia nella rinascita del pilota inglese dopo una stagione 2025 deludente, Piero Ferrari spiega il contesto tecnico. Evidenzia come Hamilton non gradisse le macchine dominate dall'effetto suolo ai tempi della Mercedes, mentre i nuovi regolamenti hanno permesso al sette volte campione di dimostrare immediatamente di non aver perso smalto, gusto per la competizione e istinto di velocità. "Quindi, no, per rispondere alla sua domanda non sono sorpreso", precisa. Ricorda inoltre che nella stagione precedente la Ferrari non aveva fornito a Hamilton e Leclerc una vettura competitiva.
Piero Ferrari racconta dell'ondata di messaggi ricevuti sul cellulare, segno dell'entusiasmo dei tifosi di fronte al ritorno della Ferrari in vetta dopo un lungo digiuno. Ammette che non si può ancora affermare di aver colmato interamente il gap con la Mercedes, ma sottolinea un netto progresso visibile già nelle gare recenti. "Inoltre, con la possibilità di intervenire sul motore, chissà che per noi non diventi più semplice sfidare le frecce d'argento su ogni tipo di pista", osserva.
Sul possibile duello per il Mondiale tra Hamilton e Kimi Antonelli, il vicepresidente esprime ammirazione per il giovane pilota bolognese, definendolo bravissimo e capace di cose meravigliose. Ribadisce che la scuderia deve insistere su questa strada, ricordando che il campionato è ancora lunghissimo. "Hamilton ha una voglia pazzesca di smentire tutti quelli che si affannavano ad ipotizzare un suo imminente addio alle corse. Staremo a vedere che cosa accadrà durante l’estate", commenta.

Il futuro di Charles Leclerc
Riguardo a Leclerc, Piero Ferrari difende il pilota monegasco con convinzione. Riconosce che periodi complicati possono capitare a tutti e sottolinea di non avere dubbi sulle sue qualità. Ricorda che in Spagna il weekend di Leclerc era stato compromesso da un errore in qualifica, quando puntava alla pole, prima del guasto in gara. "Si riprenderà", assicura.
Esclude problemi psicologici legati alla rinascita di Hamilton: "Conosco Leclerc e non è tipo da andare in crisi perché ha un compagno di squadra molto forte. Del resto Lewis è un sette volte campione del mondo, detiene tutti i record, è un punto di riferimento per chiunque. Ma sono convinto che presto anche Charles potrà assaporare il gusto del trionfo".
Alla domanda sul possibile trionfo nel Mondiale in F1 quest’anno, Piero Ferrari spiega: "Intanto proviamoci. Non appartiene al DNA della Ferrari accontentarsi delle vittorie di tappa!". Il messaggio è chiaro: dopo il successo di Barcellona, per la Rossa è vietato accontentarsi.
Crediti foto: AFP, XPB, Getty Images