Cadillac F1 - Pérez e Bottas: una coppia piena di acciacchi
Mario Andretti ha condiviso le sue prime impressioni sul duo del team a stelle e strisce in vista della stagione.

Mario Andretti, campione del mondo di F1 e membro del consiglio della Cadillac F1 Team, ha dato un primo giudizio sui piloti scelti dal team americano. Durante la sua apparizione nel podcast Drive to Wynn ha ammesso che entrambi mostrano segni di ruggine dopo essere rimasti lontani dal sedile di una monoposto di Formula 1 per almeno una stagione intera. Le sue parole esatte sono state: “A dire il vero, penso che entrambi siano un po' arrugginiti. Sono stati entrambi lontani dal guidare per almeno una stagione”.
Bottas ha trascorso il 2025 come pilota di riserva della Mercedes, mentre Pérez è rimasto completamente fuori dalle gare per un anno intero. Ma, spezzando una lancia verso di loro, ha poi dichiarato: “La cosa principale che mi interessa davvero è sentire cosa ne pensano i piloti, ed è questo il punto fondamentale”.

La guida prudente per non sovraccaricare il team
Andretti ha spiegato che, proprio a causa di questa ruggine, i due piloti stanno procedendo con grande cautela al volante della nuova vettura Cadillac. Hanno scelto di non spingere al limite per evitare di creare problemi inutili o lavoro extra per la squadra, soprattutto con un pacchetto tecnico completamente nuovo. Ha sottolineato che questa prudenza è comprensibile e utile nella fase iniziale di apprendimento.
Dal punto di vista del feedback raccolto finora, entrambi i piloti riportano una carenza di downforce, con particolare instabilità al posteriore della vettura. Si tratta di un aspetto che emerge chiaramente dalle loro prime impressioni e su cui il team sta già lavorando.
Un altro tema evidenziato da Andretti riguarda la piena comprensione della power unit e il modo per estrarne il massimo potenziale, inclusa la gestione della carica della batteria. Ha precisato che questa sfida non riguarda solo Cadillac: “In F1, a parte Mercedes e Ferrari, le altre squadre sembrano trovarsi nella stessa situazione”. Ha aggiunto che sarà particolarmente interessante valutare, con il proseguire della stagione, quale team riuscirà per primo a risolvere questi enigmi tecnici.

La necessità di reimparare tutto da zero
Andretti ha descritto la complessità del rientro in Formula 1 con la nuova generazione di vetture 2026. I piloti devono reimparare da zero l’uso del gas, tutti i comandi e le dinamiche della monoposto per riuscire a estrarre ogni briciolo di prestazione dal telaio.
Concludendo le sue riflessioni, Andretti ha espresso un certo dispiacere per la condizione attuale di Bottas e Pérez. Ha affermato che, in questo momento, preferirebbe trovarsi ai margini del progetto piuttosto che al volante della vettura, riconoscendo la difficoltà del loro compito.
Nel complesso, il parere di Mario Andretti appare realistico: riconosce le sfide che i due veterani stanno affrontando nel loro ritorno in Formula 1 con il nuovo team americano, ma mantiene un tono ottimista sul potenziale di crescita del progetto Cadillac nel corso della stagione 2026.
Crediti foto: TWG, Cadillac F1 Team