F1 GP Cina
Lando Norris, a Melbourne, alla guida della sua MCL40

È una McLaren quantomeno ridimensionata quella che si presenta in Cina per il secondo appuntamento stagionale del Campionato del Mondo. Dopo una prima prova veramente opaca gli uomini di Andrea Stella devono necessariamente, salvo colpi di scena, abbassare le aspettative almeno fino a che il team di Woking non procederà a colmare le lacune della MCL40. La monoposto papaya sembra essere carente su più fronti, a partire da un peso eccessivo che punta ad essere ridotto (non prima del Gran Premio di Miami), un telaio non performante quanto le vetture di vertice e una conoscenza della nuova power-unit Mercedes ancora quasi embrionale. 

Proprio su quest’ultimo punto si è discusso molto in settimana in seguito a delle lamentele di Stella e del team principal della Williams James Vowles, anch’esso cliente Mercedes lato propulsore, sulle informazioni condivise dal costruttore con sede a Brackley. La Mercedes starebbe volontariamente cercando di fornire meno informazioni possibili sulla conoscenza del software per non perdere il vantaggio sui team clienti, un fattore che negli ultimi due anni ha provocato imbarazzo nel team avendo perso tre titoli mondiali contro la McLaren, a parità di motore.

Il tema sull’utilizzo del software è scottante perché la linea su cui si muove Mercedes è molto sottile, essendo specificato nel regolamento tecnico che per quanto riguarda il software in un rapporto costruttore-cliente, essi “Devono utilizzare lo stesso software di controllo della power-unit ed essere operabili in modo esattamente identico”, al momento non sembra essere questa l’eventualità, quanto un più semplice giochetto del mestiere di Toto Wolff che vuole limitare il più possibile la rincorsa dei rivali, condividendo meno che in passato. 

Norris: normale cercare vantaggi dove si può 

Sul tema è intervenuto il campione del mondo Lando Norris che ha ammesso di non conoscere cosa dice il regolamento in merito e che sia normale che ognuno pensi ad avvantaggiarsi in ogni area possibile: “Alcune cose non vengono necessariamente condivise, perché cerchi sempre di crearti i tuoi vantaggi. Ma allo stesso tempo ci sono aspetti che dobbiamo capire da soli. Il fatto di non aver avuto accesso alla power-unit più nuova prima, ha fatto sì che fossimo sempre in svantaggio rispetto a un team che stava andando molto bene ed era molto più preparato di noi. Noi vogliamo solo essere più preparati, ed è questo l’obiettivo principale”. 

Norris ha affrontato diversi temi nel tradizionale media day del giovedì identificando le aree in cui la McLaren deve necessariamente migliorare in relazione anche alle aspettative per il weekend, che inoltre, è un weekend sprint quindi con meno possibilità di accumulare dati in prove libere, dati che in questo momento potrebbero risultare vitali per il team di Woking: “La gestione delle gomme è stata piuttosto complicata lo scorso weekend a Melbourne e potrebbe esserlo di nuovo qui con il graining. Quindi dobbiamo migliorare un po’ in tutto, onestamente. Non è stata solo una cosa o solo un’altra: sia la nostra macchina sia la nostra comprensione della power unit devono migliorare”. 

Per quanto riguarda la sprint e se possa essere un vantaggio o uno svantaggio: “Ci sono cose positive e negative. La cosa positiva è che c’è molto tempo in pista e situazioni in cui devi essere preparato e imparare. Allo stesso tempo, così presto nella stagione, avere FP1-FP3 sarebbe stato utile per noi perché ci sono ancora molte cose che dobbiamo imparare come squadra. Quindi sarà complicato per ogni team qui riuscire a perfezionare tutto in una sola sessione prima di andare in qualifica. Ma fa parte del gioco.

Lando Norris
Lando Norris

Inoltre l’inglese ha commentato le sue stesse dichiarazioni riprese da buona parte della stampa sul fatto che la Ferrari complessivamente sia l’auto migliore, ponendo l’accento sul grande carico aerodinamico in cui è sembrata essere superiore anche a Mercedes, e le differenze rispetto a loro: "Ci serve solo più downforce, più carico aerodinamico, che ci permetterebbe di fare molte cose meglio. Ma al momento è molto facile commettere errori e, anche quando sentiamo di aver fatto una curva perfetta, in alcune curve non siamo ancora abbastanza veloci rispetto a loro”.

Ancora una battuta è stata fatta sia sulle sensazioni che queste nuove e criticatissime monoposto danno al pilota, sia su ciò in cui questi possono fare la differenza: “Stai guidando la power-unit, non stai guidando la macchina al suo vero limite. Non entri più a Pouhon per vedere chi ha più coraggio. Ora si tratta solo di vedere chi riesce ad alzare il piede nel punto giusto e usare la quantità di gas corretta, senza consumare troppa potenza o batteria.” 

Non concorda però con chi dice che il ruolo dei piloti sia ridimensionato: “Non credo sia diminuito, penso che sia solo cambiato parecchio. Non è qualcosa che nessuno di noi è cresciuto facendo. Probabilmente non è neanche qualcosa che sognavamo di fare da piccoli, ma ora è così. George ha fatto anche un ottimo lavoro nel capire tutte queste cose e merita comunque credito per aver ottimizzato il pacchetto che ha e per aver capito questi aspetti forse meglio di altri”, ha concluso Norris.

Piastri: dobbiamo ottimizzare meglio i weekend

Piastri d’altro canto è reduce dal brutto incidente prima del via del Gran Premio di casa, non il risultato con cui si spera di iniziare dopo un finale di stagione come quello della passata. Il pilota australiano vuole comunque voltare pagina e crede che le analisi abbiano fornito ottimi spunti di riflessione su quanto accaduto: "Penso che avere una gara il weekend successivo sia sempre una cosa positiva e ci siano ancora molte cose su cui concentrarsi. C’era comunque molto da imparare da tutti i giri che abbiamo fatto a Melbourne e anche solo per me è stato interessante osservare come si presentano le gare adesso. Non mi aspetto che (questo weekend) sia molto diverso da Melbourne”.

Il pilota della McLaren Oscar Piastri ha ottenuto pole e vittoria nello scorso GP di Cina
Il pilota della McLaren Oscar Piastri ha ottenuto pole e vittoria nello scorso GP di Cina

Il numero 81, alfiere della McLaren, sembra essere più ottimista di Norris anche se non necessariamente fino a raggiungere il livello delle frecce d’argento: “Abbiamo capito, soprattutto dopo le qualifiche e nei giorni successivi, che a Melbourne non abbiamo necessariamente ottimizzato quello che avevamo. Durante le prove il quadro sembrava molto più promettente, forse anche troppo promettente a tratti, ma è stata una sorpresa per noi perdere così tanta competitività dal venerdì al sabato. Ora penso che abbiamo una buona comprensione del perché. Quindi credo che possiamo avvicinarci. Pensiamo ancora di avere un deficit, sicuramente rispetto a Mercedes, ma abbiamo identificato molte cose che possiamo fare meglio”, ha spiegato l’australiano. 

Infine un altro tema sicuramente di interesse è come possono reagire i due papaya ad un inizio di campionato più indietro nelle gerarchie dopo due anni al vertice ed a lottare per la vittoria. In particolare, nel caso di Piastri visto il titolo sfuggito all’ultima gara lo scorso anno, potrebbe essere più doloroso dell’altro lato del box non avere la possibilità di giocarsi le vittorie, almeno in questa fase. L’australiano non sembra preoccuparsene e vuole restare concentrato sul migliorare la conoscenza della macchina e ottimizzare il pacchetto a disposizione: “Non è doloroso, no. Ovviamente è più bello quando sai di poter vincere la gara, ma in questo momento ci sono semplicemente tantissime cose da imparare”. 

Infine conclude: “Credo che continuare a rimanere sul pezzo, eseguire bene e ottimizzare tutto sia la cosa più importante, perché direi che probabilmente solo Mercedes è arrivata vicina a ottimizzare il pacchetto che aveva lo scorso weekend tra i team di vertice. E anche in quel caso non sono sicuro che ci siano riusciti completamente. Sono certo che anche loro abbiano già imparato molto, quindi qualsiasi cosa che ti permetta di accelerare il processo di apprendimento è una grande opportunità in questo momento”.
 

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui