Gp Australia 2026 - È bastata una gara per far ricredere i piloti
Lo spagnolo della Williams ha criticato aspramente le nuove monoposto e ha detto di sperare in un cambio regolamentare, per migliorare la situazione.

Carlos Sainz, uno dei piloti a favore (con riserva) del nuovo regolamento della F1, dopo appena un GP, quello d’Australia, ha fatto marcia indietro, schierandosi con chi boccia le nuove vetture.
Lo "spagnolo volante" della Williams ha vissuto un fine settimana complicato a causa di continui problemi di affidabilità del team. Non ha potuto completare le sessioni di prove libere 2 e 3 a causa di guasti che lo hanno costretto a scendere dalla vettura e non ha partecipato alle qualifiche per lo stesso motivo, partendo quindi dalle retrovie. Tutte le limitazioni gli hanno imposto di concludere solo al 15° posto, a 2 giri dal vincitore George Russell.
Sainz ha descritto una partenza molto positiva, preparata con cura durante l'inverno, che gli ha permesso di guadagnare diverse posizioni e di portarsi momentaneamente in 12° piazza. In quel frangente ha intravisto la concreta possibilità di conquistare qualche punto iridato. Tuttavia, intorno alla 20° tornata si è verificato un guasto all'ala anteriore, un problema già emerso sin dai test invernali di Bahrein e che si è ripresentato in Australia.
Questo inconveniente ha provocato una perdita massiccia di carico aerodinamico all'avantreno, alterando completamente il bilanciamento della monoposto e costringendo il pilota a un progressivo arretramento fino alla posizione finale.

Le sensazioni complessive sulla nuova Formula 1
Al termine della corsa Sainz ha espresso una valutazione molto negativa ai microfoni di AS sull'esperienza vissuta con i nuovi regolamenti tecnici. Ha sottolineato che la partenza è stata caotica, con numerosi problemi riscontrati da diverse vetture e molteplici cambiamenti di posizione. In particolare, ha definito molto pericolosa la prima tornata, a causa dell'aerodinamica attiva attivata nei giri iniziali combinata con gli effetti della scia.
Carlos ha affermato chiaramente: “La partenza è stata rischiosa, con molte vetture in difficoltà, e il primo giro, con l'aerodinamica attiva e la scia, è stato molto pericoloso. Non ne sono stato entusiasta. La sicurezza deve sempre venire prima di tutto, e non è stato il primo giro più sicuro”.

Le critiche alla distribuzione di potenza e alla filosofia regolamentare
Sainz ha esteso la sua critica alla formula complessiva adottata per il 2026, con particolare riferimento alla ripartizione 50-50 tra motore termico e componente elettrica, che secondo lui non sta producendo i risultati sperati. Ha dichiarato: “Questo sport si chiama Formula 1. La formula che pensavano fosse giusta per la Formula 1 non è corretta e deve essere cambiata. La ripartizione 50-50 per le gare di F1 non sembra funzionare e nessuno sembra contento”.
Il madrileno ha insistito sulla necessità di rivedere l'approccio attuale per riportare la categoria su binari più sicuri e competitivi, sottolineando che la sicurezza deve sempre avere la priorità assoluta.
L'alfiere di Grove ha inoltre evidenziato il grande divario prestazionale esistente nel gruppo, con la Williams che soffre di problemi cronici di peso eccessivo, aerodinamica insufficiente e affidabilità precaria. Ha quantificato il gap rispetto ai top team, indicando circa 2,2 secondi di distacco da Mercedes già in qualifica, e ha auspicato interventi rapidi per ridurre queste differenze e rendere la competizione più equilibrata.
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