GP Monaco: Ferrari si perde nel momento decisivo del sabato
Il sabato di Monte Carlo ribalta i valori del venerdì e condanna la Ferrari a inseguire Mercedes e Verstappen. Con Fred Vasseur assente è Jerome d'Ambrosio ad analizzare la delusione della qualifica.

La Ferrari arrivava al GP di Monaco da favorita. La pista lenta e le stradine strette dovevano favorire la fisionomia strutturale della SF-26. Invece, nonostante un venerdì positivo per le due vetture di Maranello, la qualifica del sabato vede ancora una volta la Ferrari posizionarsi alle spalle della Mercedes e anche della Red Bull di Max Verstappen.
Si diceva proprio al termine del venerdì che la giornata del sabato avrebbe potuto ribaltare i valori in campo, come spesso accade nei weekend di gara. Bisognava prestare particolare attenzione alla Mercedes che, come aveva avvertito Leclerc già al termine della gara canadese, va forte sul dritto ma si esprime molto bene anche sul lento. La vera sorpresa di oggi, però, è stata la Red Bull di Max Verstappen.
Sul fronte piloti, Lewis Hamilton conferma il suo ottimo feeling con la SF-26, mentre Charles Leclerc continua a fare fatica a causa di una serie di elementi riscontrati in qualifica che non gli hanno permesso di ottenere una prestazione ottimale. Soprattutto, il monegasco continua a fare i conti con quel problema ai freni che si trascina da Montréal e che non gli permette di guidare la monoposto in totale fiducia.

GP Monaco, d'Ambrosio: "Non riusciamo ad estrarre tutto il potenziale"
Al termine della sessione di qualifiche, ai microfoni di Sky Sport non si è presentato Fred Vasseur, assente in pista per via di alcuni problemi di salute non specificati e al suo posto è intervenuto Jerome d'Ambrosio, il vice team principal della scuderia di Maranello.
Una qualifica al di sotto delle aspettative, accompagnata anche dall'errore del pilota monegasco. "Chiaramente non posso stare qui a dire che siamo felici, sarebbe una bugia", afferma D'Ambrosio. "Anche perché" continua, "con il primo giro, non dico che la pole fosse sicura perché devi prima chiudere il crono, ma fino al punto in cui ha toccato la barriera Charles era pienamente in lotta. Questo di sicuro lascia un po' di delusione. Dall'altra parte, eravamo per la prima volta in lotta per la pole in questo weekend e questa è una cosa positiva che ci portiamo a casa".
Ciò che resta del sabato ma anche del venerdì di Monte Carlo, è una Ferrari che sembra essere perfetta, in lotta per ottenere il risultato sperato, per poi perdersi nelle fasi conclusive.
"Penso che ci siano diversi motivi e dipende molto dalle situazioni" commenta il vice team principal. "In generale, però, facciamo ancora un po' fatica a estrarre tutto il potenziale. Questo weekend lo dimostra: ieri abbiamo visto dei buoni tempi, ma i commenti dei piloti ci dicevano che facevano molta fatica a realizzarli. Alla fine, quando arrivi in Q3, devi mettere tutto insieme al centesimo e al millesimo perché tutti gli altri arrivano al limite. In quel momento, se non sei al 100% a tuo agio con la vettura, fai fatica a estrarre il massimo".

GP Monaco: Ferrari e quei problemi a metà
Ferrari, anche se non sembra, pare replicare la prestazione del sabato canadese. Lewis continua a mostrarsi confident con la vettura, al contrario di Charles che non riesce a godere della piena fiducia dalla monoposto, per via dei problemi ai freni.
“È un insieme di cose per quanto riguarda la macchina”, aggiunge d'Ambrosio, “e la fase di frenata di sicuro è molto complessa con queste vetture. Mettere tutto insieme non è evidente. La frenata è una fase importantissima e se il pilota non ha il feeling completamente giusto con l'assetto, con il brake migration e gli altri parametri, si trova in una situazione in cui fa molta più fatica a unire tutti i pezzi del puzzle”.
L'ultimo punto analizzato con Jerome, è lo stesso analizzato con Charles Leclerc. Ferrari ha un vantaggio allo spegnimento dei semafori, ma non è certo possa sfruttarlo anche su una pista come Monaco. Il #16 non si è mostrato particolarmente fiducioso, proprio per le caratteristiche del circuito cittadino.
E D'Ambrosio commenta tale punto in maniera quasi diplomatica: "Penso che domani ci sveglieremo con l'obiettivo di massimizzare ogni singola opportunità, a cominciare proprio dalla partenza. Daremo tutto e poi vedremo alla fine della gara cosa pagherà in termini di risultato".