BYD Monaco F1
Logo della BYD

Durante il weekend del GP di Monaco, Stella Li, vicepresidente di BYD, ha tenuto una serie di riunioni strategiche con i massimi vertici della F1 e della FIA. Nello specifico, ha incontrato il Presidente e CEO della FOM Stefano Domenicali venerdì e il Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ieri.

Queste discussioni rappresentano un passo concreto nell’esplorazione dell’interesse di BYD verso il mondo della Formula 1, confermando l’impegno del terzo produttore automobilistico mondiale nel valutare opportunità nel motorsport di massimo livello.

Come svelato da PlanetF1, Stella Li ha spiegato in modo chiaro, le ragioni che rendono attraente la Formula 1 per l’azienda cinese. “Penso che la F1 sia pura energia, il legame emotivo con le persone e poi c’è la cultura”, ha dichiarato, sottolineando il legame emotivo con il pubblico e la cultura del campionato. Ha aggiunto che BYD, in quanto leader tecnologico, vede un’opportunità unica: “Per BYD, noi siamo un leader tecnologico”.

La vicepresidente ha inoltre delineato gli obiettivi principali. “Stiamo cercando qualsiasi opportunità per vedere se la tecnologia BYD può aiutare la FIA, può aiutare tutte le altre squadre”, ha detto, indicando la volontà di mettere a disposizione le proprie tecnologie. Come secondo punto ha evidenziato l’aspetto di branding: “Seconda ambizione, come BYD, abbiamo anche bisogno di costruire un marchio qui. Quindi questo è l’ambito”.

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Stella Li

Opzioni sul tavolo e flessibilità strategica

BYD sta valutando tutte le strade possibili senza privilegiare necessariamente la creazione di un team completamente nuovo. Tra le ipotesi emerse ci sono l’acquisto di un team esistente o l’acquisizione di una quota significativa in una squadra già presente sulla griglia, come l’Alpine. Li non ha confermato preferenze specifiche, confermando invece un approccio aperto a ogni soluzione utile.

Riguardo alla partnership con Christian Horner, con cui ha già avuto colloqui a Cannes, Stella Li ha espresso parole positive: “Sì, è un grande ragazzo, un buon amico, ci piace”. Ha sorriso ricordando le foto scattate insieme durante l’evento Build Your Dreams in occasione dell’ePrix di Monaco. Tuttavia, i tempi lunghi previsti per un eventuale ingresso di BYD pongono interrogativi sulla disponibilità del manager britannico.

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Christian Horner

Sfide regolamentari e tecnologiche

Le ambizioni di BYD, fortemente orientate verso i veicoli a nuova energia (ibridi ed elettrici), si confrontano con l’attuale direzione della FIA, che sembra orientata verso una semplificazione del motore con un ritorno a un V8 con minore componente elettrica a partire dal 2031. Nonostante BYD abbia abbandonato i motori a combustione termica da circa 5 anni, Li ha mostrato apertura: “Non hanno cambiato nulla, quindi è per questo che stiamo solo cercando di capire cosa stanno facendo”. Ha poi sottolineato i punti di forza dell’azienda: “Non è solo quello, quella è solo una parte, ma la cosa è che, anche se si vuole usare un motore a combustione, si ha bisogno della migliore scienza dei materiali, in cui BYD è molto forte”.

La dirigente ha descritto i colloqui con Domenicali e Ben Sulayem come positivi e orientati al futuro. “Questo è molto interessante perché anche loro stanno esplorando molto il futuro, la tecnologia, e capiscono cosa ha BYD”, ha affermato. “Credo che per noi stiamo cercando di capire qual è il loro interesse e come possono, con BYD, lavorare insieme. Questo è una sorta di interesse reciproco, insieme”.

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La sede della BYD, a Shenzen, in Cina

Prospettive e tempistiche

Le conversazioni proseguiranno e al momento non risulta imminente alcuna apertura di un processo di Expression of Interest per un 12° team. BYD non sta invece esplorando al momento un ingresso in Formula E, nonostante questa serie sia più allineata con la sua filosofia elettrica. L’interesse si concentra sulla Formula 1 per la visibilità globale e le opportunità tecnologiche che offre.

Nel complesso, l’interesse di BYD viene considerato credibile grazie alla sua capacità produttiva e finanziaria, anche se alcuni osservatori sottolineano la mancanza di esperienza nel motorsport e i tempi necessari per sviluppare infrastrutture adeguate. Le riunioni di Monaco rafforzano comunque il segnale di un impegno serio da parte del colosso cinese.


Crediti foto: BYD, Getty Images, Red Bull Content Pool

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