F1 - GP Australia - Valtteri Bottas e la penalità "fantasma"
Il finlandese del team americano ha annunciato con soddisfazione l’”archiviazione” della penalità che pendeva sul suo casco da più di un anno.

Valtteri Bottas inizierà la sua nuova avventura in F1 con la Cadillac senz’alcuna penalità, come annunciato da egli stesso con un post sul profilo Instagram.
L'incidente che ha dato origine alla penalità risale all'ultima apparizione del finlandese in gara con la Sauber, nel Gran Premio di Abu Dhabi disputato a dicembre 2024. Durante quella corsa il pilota finlandese è stato protagonista di due contatti distinti: prima ha causato un testacoda al suo attuale compagno di squadra Sergio Pérez all’epoca in Red Bull, ricevendo una penalità di 10 secondi, poi ha avuto un impatto più grave con Kevin Magnussen alla curva 6, bloccando le ruote anteriori e finendo per schiantarsi contro la Haas, il che ha provocato il suo ritiro immediato dalla gara.
Gli steward hanno ritenuto Bottas responsabile di un errore significativo in frenata, infliggendogli una penalità di drive-through che, a causa del ritiro, è stata convertita in 5 posizioni da scontare nella gara successiva a cui avrebbe partecipato, insieme a 3 punti sulla Superlicenza.
Al termine della stagione 2024, conclusa senza punti e senza rinnovo con Sauber, Bottas non ha trovato un sedile da titolare per il 2025 e ha trascorso l'intera annata come pilota di riserva Mercedes, senza mai prendere parte a una sessione di gara ufficiale. La sanzione di 5 posizioni è quindi rimasta in sospeso, in attesa di essere applicata alla prima gara successiva secondo le regole allora in vigore.

Le modifiche regolamentari della FIA
La FIA ha introdotto due modifiche importanti al regolamento sportivo che hanno cambiato completamente la situazione a favore del pilota. Ad agosto è stata limitata la validità delle penalità in griglia, stabilendo che si applicano solo alla gara Sprint o Gran Premio successivo a cui il pilota partecipa entro 12 mesi dalla sanzione, sebbene questa disposizione non avesse inizialmente effetto retroattivo.
Poco prima del GP d'Australia è stato poi aggiornato l'articolo B2.5.4: “per i piloti con 15 o meno posizioni cumulative non scontate imposte nei 12 mesi precedenti viene calcolata una posizione provvisoria in griglia partendo dal risultato delle qualifiche e aggiungendo solo le penalità residue entro quel periodo”. Poiché la sanzione di Bottas risaliva a dicembre 2024, quindi a più di 15 mesi prima, è caduta fuori dal periodo considerato e non è più applicabile.

Le dichiarazioni di Valtteri Bottas
Valtteri ha annunciato la buona notizia ai suoi follower con un post su Instagram, esprimendo soddisfazione per essere tornato nel paddock di Melbourne per la prima gara della stagione 2026 e sottolineando che grazie al nuovo regolamento la penalità era svanita, definendo la situazione “happy days”. Durante la conferenza stampa del giovedì a Melbourne ha affrontato l'argomento con il suo caratteristico umorismo: quando un giornalista gli ha chiesto della penalità ha risposto ironico “Non mi segui su Instagram?”, precisando di aver fatto l'annuncio solo 20 minuti prima e aggiungendo “A quanto pare è svanita grazie a qualche nuovo regolamento. Quindi niente penalità in griglia. Bene”. Ha concluso confermando il sollievo per poter partire senza handicap.
In questo modo Bottas può debuttare con la Cadillac partendo in condizioni completamente uguali rispetto agli altri piloti, evitando una situazione paradossale in cui una sanzione di oltre 15 mesi prima sarebbe rimasta valida senza mai essere scontata.
Crediti foto: XPB Images, Getty Images