Red Bull
La Red Bull tra luci e ombre... con le ombre in vantaggio

Secondo Juan Pablo Montoya, la Red Bull sarebbe attualmente al livello della Ferrari se non fosse per l'eccessivo peso che le impedisce di performare al meglio. 

L'avvio della scuderia di Milton Keynes non è stato dei migliori. Se si guarda al dato relativo alla posizione media di arrivo, ad oggi le statistiche ci dicono che il posizionamento degli austriaci è di 9.5. Un numero che invita chiaramente alla riflessione su una squadra che fino a qualche mese fa era in lotta per un Titolo mondiale. 

Entrambi i piloti Red Bull hanno già espresso un parere negativo circa il feeling alla guida di questa RB22. Max Verstappen ha addirittura parlato di una “lotta alla sopravvivenza” riferendosi alla sua monoposto. 

Inoltre, secondo F1-Insider.com, la RB22 ha attualmente circa dieci chilogrammi di peso in eccesso. Ma c'è uno spettatore che avrebbe fotografato il peso della Red Bull dopo il Gp di Cina, suggerendoci che a Milton Keynes gli ingegneri dovranno “mettere a dieta” questa macchina.

Chiaramente, con uno svantaggio del genere in termini di peso, è come se i due alfieri Red Bull fossero costretti a guidare con delle limitazioni. Eppure, c'è chi riesce a vedere in questa situazione il bicchiere mezzo pieno.

Red Bull Max Verstappen
Max Verstappen, pilota Red Bull

Juan Pablo Montoya non disdegna la Red Bull

Parlando ai microfoni del canale Youtube AS Colombia, l'ex pilota ha spiegato che, dopotutto, la Red Bull ha partorito una discreta macchina, e che con le giuste contromisure, potrebbero avvicinarsi almeno alla Ferrari. 

Del resto, queste prime due gare stagionali hanno evidenziato la netta superiorità di Mercedes, seguita poi dalle due Ferrari. Il resto della griglia, invece, si ritrova costretto a seguire e a lavorare duramente per ridurre il gap.

Se la Red Bull è veramente 20kg più pesante, allora significa che è una buona macchina. Loro sono stati competitivi ma oltre il peso limite”, ha affermato il colombiano riferendosi alle prestazioni di Hadjar sul circuito dell'Albert Park.

Verstappen Red Bull
Max Verstappen a bordo della sua "non amata" RB22

“Tuttavia, il problema è che invece di sviluppare la monoposto, devi prima di tutto metterla a dieta per ridurre il peso. Ma in fin dei conti, erano circa un secondo distanti dal tempo di Antonelli in qualifica”.

“Questo significa che se riducessero il peso sarebbero a circa 3 decimi dal primo, il che è veramente folle. Sarebbero al livello della Ferrari”, ha aggiunto l'ex Williams.

Il peso delle ambizioni

Se le valutazioni di Montoya dovessero rivelarsi corrette, la situazione in casa Red Bull sarebbe meno critica di quanto i numeri attuali suggeriscano. 

Il deficit prestazionale non deriverebbe così da limiti strutturali della monoposto, bensì da un fattore correggibile come il peso, che potrebbe cambiare radicalmente gli equilibri in pista.

In un contesto in cui Ferrari e Mercedes sembrano aver iniziato con maggiore solidità, la capacità degli ingegneri di Milton Keynes di intervenire rapidamente diventerà decisiva. 

Magari, lo stesso Verstappen che non ha espresso dolci parole sulla macchina nata sotto questo nuovo regolamento, potrebbe ritrovare il sorriso e, soprattutto, la fame che lo ha contraddistinto nelle ultime stagioni.

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui