WEC 2026: Ferrari nasconde le novità della 499P
Ferrari ha riposizionato la vettura nella corretta finestra: le prestazioni ne risentiranno?

Ferrari ha presentato le livree con cui le 499P, ufficiali e non, scenderanno in pista questa stagione. Tralasciando lo spettacolo della colorazione caratterizzata dal Giallo Modena, la stagione imminente si prospetta essere tra le più interessanti e ricche di incognite.
WEC 2026: Ferrari si nasconde presentando la 499P 2025
Come è stato visibile nel corso della presentazione, Ferrari ha sfruttato il telaio della vettura 2025 per presentare la colorazione aggiornata, nascondendo al grande pubblico le piccole novità che caratterizzeranno i prototipi del Cavallino Rampante. Come preannunciato su queste pagine, la riallocazione della galleria del vento a Windshear, negli Stati Uniti, ha obbligato i costruttori a rivedere le proprie vetture, introducendo talvolta un pacchetto di aggiornamenti utilizzando un Joker.
Cadillac, BMW e Alpine hanno seguito questa strada, mentre Ferrari ha optato per un approccio più ponderato, vista la grande novità rappresentata dalle Michelin Pilot Sport Endurance 2026. Antonello Coletta e Ferdinando Cannizzo hanno parlato delle novità che le 499P presenteranno una volta scese in pista: “All'anteriore abbiamo rivisto tutti i deviatori di flusso. Abbiamo modificato il modo in cui l'aria attraversa il corpo vettura, rimuovendo alcuni gurney e sostituendoli con dei veri e propri profili aerodinamici sotto richiesta della Federazione. Sono stati rivisti anche gli straked del fondo, rivedendo il modo in cui il flusso d'aria attraversa il sottoscocca e bilanciando la vettura”, dichiara Cannizzo.
Proseguendo con la vettura, il tecnico italiano ha spiegato ai giornalisti presenti sul posto come siano stati rimossi alcuni gurney nell'area posteriore, modificando l'andamento della parete del diffusore così da migliorare il flusso d'aria in uscita. L'obiettivo di questi accorgimenti non è migliorare il picco di performance della vettura, bensì è riposizionare la 499P nella corretta finestra di prestazione. Come spiegato da Cannizzo, sarà implementata una nuova raccolta e analisi dei dati, con dei nuovi punti di misura in galleria del vento. Tutto ciò andrà a favore di un nuovo sistema di BoP, che vorrà essere più affidabile di quello del 2025.

Molte modifiche saranno presenti anche sul fondo, con le floor fences ritoccate a metà estate 2024 che probabilmente saranno nuovamente riviste (nella foto ancora nella configurazione 2025).
WEC 2026: Tante (troppe) variabili per l'inizio della stagione
Lo spostamento della finestra di prestazione avrà delle conseguenze nel breve termine. L'inverno tra le stagioni 2024 e 2025 è servito al costruttore italiano per affinare una vettura con un altissimo potenziale, come dimostrato alle passate edizioni della 24 Ore di Le Mans. Il lavoro svolto al simulatore ha dato i suoi frutti laddove in passato la squadra arrancava rispetto alle rivali, esplorando setup differenti e nuove strategie di messa a punto.
Come riportato da Cannizzo la scorsa stagione, migliorare una vettura senza apportare aggiornamenti è sicuramente complesso. Lo scorso anno le 499P ufficiali hanno dominato sulle prime quattro piste del Mondiale, tutte quante con caratteristiche e assetti estremamente diversi.

Le 499P hanno potuto sfruttare l'ottima gestione degli pneumatici, un vantaggio maggiore di performance. Nel medesimo ambito solamente Toyota è apparsa sullo stesso livello delle vetture italiane, status da riconfermare con l'arrivo delle nuove gomme Michelin. Antonio Giovinazzi ha parlato chiaramente della portata del cambiamento imposto dai nuovi pneumatici: “Sono migliori da mandare in temperatura nel giro di uscita dal box. Il bilanciamento generale cambia, anche se per tracciare una linea bisognerà aspettare i test in Qatar, su una pista severa sul degrado delle gomme”.
Tra i piloti ufficiali, Nielsen è stato tra quelli con l'opportunità di testare le nuove Pilot Sport 2026: “Non sembrano esserci notevoli differenze. Dobbiamo ancora capire come fare la differenza, anche se la situazione è gestibile per ora”.
Servirà essere estremamente efficaci nel corso del Prologo previsto per fine marzo. Sarà necessario accumulare chilometri su una pista complessa dal punto di vista delle gomme, così da deliberare il primo assetto con cui affrontare la 1812 Km. In un certo senso si ripartirà da zero nella comprensione delle gomme, senza vantaggi particolari sulla gestione delle fasi di warm-up o di degrado. Almeno, in teoria, visto che alcune squadre hanno avuto la possibilità di accumulare chilometri grazie al campionato IMSA, iniziato a fine gennaio con la 24 Ore di Daytona.
Ciò che emerge dalla situazione attuale è un potenziale rimescolamento dei valori in campo. Nonostante le modifiche apportate sulle 499P siano visivamente minime, il bilanciamento della vettura non risulterà di certo invariato. La squadra Hypercar sarà presente l'11 e il 12 marzo in Bahrain con le vetture ufficiali e la privata #83; i tecnici e i piloti non hanno ancora avuto la possibilità di assaporare a pieno le nuove gomme, lavorando principalmente sulla mescola media. Una situazione che però è ritrovabile in Toyota, la quale partirà da una situazione ancora più complessa visto il Joker speso sull'aerodinamica della vettura. In Ferrari restano convinti del potenziale della 499P, ancora, a detta dei piloti, non del tutto estratto.
Ricordiamo anche la presenza di modifiche al regolamento tecnico, con una maggiore severità dei test statici sulla flessibilità delle ali (qua l'analisi).
Crediti Foto: Ferrari Hypercar, Alessio Garofoli