F1 – Il Gran Premio d'India si prepara al ritorno?
Un importante gruppo multimiliardario indiano ha acquisito il circuito di Greater Noida con l’obbiettivo di riportare la massima categoria del motorsport nel Paese

Il calendario del Campionato Mondiale di F1, è in continua evoluzione. L’ultima tra queste è l’inizio ufficiale del meccanismo dell’alternanza tra Gran Premi europei. Gli eventi designati sono quelli del Belgio e di Barcellona: il primo avrà a disposizione gli anni dispari (2027, 2029, 2031) e l’altro gli anni pari (2028, 2030, 2032). Si è aggiunto il Gran Premio del Portogallo, che prenderà il posto di quello d’Olanda, per i prossimi due anni, con l’ipotesi di abbracciare anch’esso, l’alternanza per rimanere nel giro della F1. Come 24° Gran Premio dovrebbe ritornare la Turchia per cui si attende solo l’ufficialità, secondo i media locali.
Ma un altro Paese sta facendo capolino, cercando il suo posto al sole: l’India, con un importante mossa da parte di uno dei sui gruppi più ricchi, il gruppo Adani.
Il gigante indiano che si occupa di gestione portuale, energia elettrica, miniere, energia rinnovabile, operazioni aeroportuali, olio e gas, alimentazione, infrastrutture, ha manifestato un forte interesse a riportare la Formula 1 in India, con l'obiettivo di organizzare nuovamente gare al Buddh International Circuit di Greater Noida.

Il piano del gruppo Adani
Karan Adani, figlio del tycoon e Presidente del gruppo Adani, Gautam Adani, managing director di Adani Cement e di Adani Ports & SEZ, ha espresso grande passione per l'iniziativa durante un intervento al 70° anniversario della All India Management Association a Nuova Delhi. Appassionato di Formula 1 fin dal 2000, ha dichiarato di essere personalmente coinvolto nel progetto. Ha affermato: “Sono molto entusiasta... ovviamente il circuito di Buddh fa parte dell'accordo. Sono personalmente impegnato nel riportare la Formula 1 in India. Penso che l'India abbia un grande potenziale”.
"C'è un grande seguito per la Formula 1 in India". Ha aggiunto che la reputazione dell'India e degli indiani è migliorata significativamente e ha espresso la convinzione che il paese possa ospitare l'evento in modo eccellente: "La reputazione dell'India e degli indiani è migliorata significativamente... Credo che l'India possa davvero mettere in mostra la F1... e possa diventare un punto di riferimento per un evento globale".
Il gruppo Adani si trova ora in una posizione privilegiata per acquisire Jaiprakash Associates, avendo vinto a novembre il voto dei creditori principali con un'offerta da 1,6 miliardi di dollari, superiore a quelle dei concorrenti e caratterizzata da un pagamento iniziale più consistente. Il Buddh International Circuit fa parte integrante di questa operazione di acquisizione, rendendo il rilancio dell'impianto un elemento naturale del piano.
Fonti ufficiali hanno confermato che il ministro dello Sport Mansukh Mandaviya ha visitato di recente il circuito, discutendo con i funzionari della YEIDA, un segnale di rinnovato interesse da parte del governo verso la ripresa dell'evento.
L'iniziativa del gruppo Adani si inserisce in un contesto più ampio di rilancio dell'infrastruttura indiana, con l'obiettivo di superare le questioni passate legate a tasse, debiti e gestione, sfruttando il crescente seguito della Formula 1 nel Paese per riportare l'evento su scala internazionale e trasformare il Buddh International Circuit in un asset di prestigio globale.

La breve storia del circuito in F1
Il Buddh International Circuit, progettato da Hermann Tilke ha ospitato il Gran Premio d'India nelle stagioni 2011, 2012 e 2013, tutti e tre vinti dalla Red Bull di Sebastian Vettel. Le competizioni sono state sospese a causa di una disputa fiscale con il governo dell'Uttar Pradesh, che ha classificato l'evento come intrattenimento anziché sport, creando problemi economici significativi. Successivamente, a causa delle gravi difficoltà finanziarie del Jaypee Group, proprietario originario tramite Jaiprakash Associates e Jaypee Sports International, l'area è passata sotto il controllo della Yamuna Expressway Industrial Development Authority intorno al 2019, per mancato pagamento di debiti accumulati.
L'ultimo grande evento di interesse è stato il problematico Gran Premio d'India del Motomondiale, nel 2023, con tutte le gare accorciate rispetto alla programmazione ufficiale su richiesta dei piloti e del fornitore ufficiale delle gomme a causa dell'usura eccessiva dei pneumatici dovuta al forte calore ed umidità.
Crediti foto: Getty Images, The Hindu, GQ