la partenza del gp di Singapore 2017
la partenza del gp di Singapore 2017

Il via di un gran premio di F1, si sa, è uno dei momenti più importanti della gara ma anche uno di quelli più stressanti per chi si trova al volante, perché partire male può rovinare il buon lavoro fatto in qualifica, al contrario partire bene può far guadagnare punti insperati al sabato. Nei decenni, la procedura di partenza all'interno delle monoposto ha subito diverse modifiche, basti pensare che nei primi anni '90 c'era quella che potremmo definire “partenza vecchia scuola”, con addirittura il pedale della frizione: il pilota doveva tenere il motore su di giri con l'acceleratore e rilasciare il pedale della frizione cercando di non far pattinare troppo le ruote o, peggio, spegnere il motore.

Michael Schumacher
Michael Schumacher

F1 - Michael Schumacher e le difficoltà con lo “start” 

E' a questa epoca che risalgono le pessime partenze di uno dei piloti più forti della storia: Michael Schumacher. Il pilota tedesco non ha sempre sbagliato il “via” delle gare ma vista la sua abilità in macchina praticamente in ogni aspetto, dalle qualifiche alla gara, è risultato particolarmente evidente che avesse un “tallone d'Achille” allo spegnimento del semaforo. 

Tra i diversi episodi, quello che rimane più emblematico è sicuramente quanto accaduto nel gp del Giappone 1998: partendo dalla pole position nell'ultima gara decisiva per il titolo, Schumacher fece spegnere il motore (ovvero lo mandò in stallo) all'inizio del secondo giro di formazione. Per questo fu costretto a partire dall'ultima posizione, perdendo poi il campionato in favore di Mika Häkkinen.

Webber e quel piccolo problema con l'altezza

Il campione tedesco è in buona compagnia. Parlando dell'era recente va citato Mark Webber. Il pilota australiano è divenuto famoso, suo malgrado, per la sua lentezza al via dal momento che si ritrovava sistematicamente a perdere posizioni nei primi metri, spesso a causa della sua statura (1,84m) che rendeva difficile gestire la frizione Red Bull.

Lando Norris
Lando Norris

Lando Norris, un problema risolto grazie alle nuove vetture?

Facendo un bel balzo in avanti, dobbiamo ricordare anche il campione del Mondo in carica. Il britannico della McLaren ha sbagliato così tante partenze, da far diventare d'obbligo le domande in proposito, ogni qual volta conquistava la prima fila. A guardare bene la nuova stagione però, Norris sembra aver ritrovato smalto allo “start” perchè nelle gare a cui ha preso parte, ha dimostrato di saper fare ottime partenze. Sarà forse grazie al nuovo sistema?

Kimi Antonelli e Max Verstappen si aggiungono alla lista 

A proposito di chi parte male, dobbiamo inserire anche il pilota Mercedes che, al momento, è riuscito ad evitare l'errore solo nello “start” del gp di Cina, dove ha peraltro ottenuto la sua prima vittoria in carriera. In quella occasione Antonelli, dopo il terribile sbaglio commesso il sabato al via della sprint race, è riuscito a resettare mentalmente la sequenza della partenza e a prendere il via in maniera impeccabile. Peccato che al momento sia riuscito a farlo solo in quella occasione ma, come ha affermato al termine della gara del Giappone, è già pronto a lavorare per migliorare questo aspetto. 

Con le nuove regole, Max Verstappen vive indubbiamente un momento nero, sportivamente parlando. Per dovere di cronaca va detto che l'olandese si è già reso protagonista, in passato, di alcune partenze quanto meno discutibili (gp di Monza 2021 tanto per fare un esempio). Ma adesso il pilota della Red Bull sta inanellando errori allo start come non mai in carriera. Vedere i suoi camera car è a tratti imbarazzante, con le numerose monoposto che lo sfilano da entrambi i lati. 

il via del gp di Monza del 2019
il via del gp di Monza del 2019

F1 - Quando la partenza diventa il motivo della fine di una carriera

E' questo il caso di Marco Apicella che è ricordato nella storia per aver avuto uno dei debutti più brevi e sfortunati. Tutto accadde nel gp di Monza del 1993, dove Apicella venne chiamato dalla Jordan a sostituire Thierry Boutsen. Purtroppo in partenza l'italiano fu coinvolto in un incidente alla prima variante, che gli fece chiudere lì la sua gara. In pratica si può dire che la sua carriera nel circus durò circa 800 metri. Peccato perchè fino ad allora era stato considerato uno dei piloti più promettenti del vivaio nazionale.

Ma il record per la carriera più breve in Formula 1 lo detiene, suo malgrado, Ernest Loof. Pilota e ingegnere tedesco, viene ricordato per quanto accaduto nel gp di Germania del 1953. Sul circuito del Nürburgring, Loof, alla guida di una Veritas Meteor, partiva dalla trentunesima posizione. Al via, dopo appena pochi metri (due per l'esattezza) la pompa del carburante della sua vettura cedette, costringendolo al ritiro immediato, il pilota tedesco non riuscì nemmeno ad arrivare alla linea del traguardo. Dopo questo sfortunato incidente, Loof non prese mai più parte ad una gara del mondiale.

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