Ferrari: la SF-26 Spa-venterà anche al GP del Belgio?
La SF-26 al Madring

Charles Leclerc è reduce da un'incredibile vittoria sul circuito di Silverstone. Incredibile perché è riuscito a vincere su una pista che, almeno sulla carta, non era favorevole alla Ferrari, ma alla Mercedes, una monoposto che sposava perfettamente le caratteristiche del tracciato inglese. È vero, il successo è stato favorito anche dal problema accusato da Kimi Antonelli alla ruota anteriore sinistra, ma ad ogni modo va fatto un plauso al Cavallino che, ancora una volta, proprio come era accaduto a Barcellona, è riuscita a ribaltare completamente i pronostici della vigilia.

È un successo che fa bene a Leclerc. Una vittoria che lo riporta al sorriso dopo un periodo complicato, caratterizzato da gare sottotono e da una monoposto con cui non riusciva a trovare il giusto feeling. Prima i problemi ai freni, poi la scelta di seguire gli assetti di Lewis Hamilton. Infine, quando è tornato a fidarsi delle proprie sensazioni e di ciò che percepiva in pista, Charles è tornato competitivo, è tornato a vincere ed è tornato a essere un punto di riferimento all'interno della squadra.

Charels Leclerc, Scuderia Ferrari HP
Charels Leclerc festeggia la vittoria del Gp della Gran Bretagna

Le parole di Leclerc guardano Spa e oltre

Archiviato il weekend inglese, Charles Leclerc guarda già avanti. Il prossimo appuntamento è il GP del Belgio (qui il programma completo), sul circuito di Spa-Francorchamps e come riporta GpBlog, ha raccontato le sue sensazioni in vista del weekend, senza fare proclami. È tornato a parlare di Silverstone, spiegando che la squadra si aspettava un fine settimana molto più complicato e soprattutto, ha illustrato l'approccio che intende seguire gara dopo gara.

"Personalmente, penso che mi concentrerò solo sul cercare di ritrovare quel feeling con la macchina. Se ho quel feeling, sono fiducioso di poter estrarre il massimo da questa vettura. Se non ce l'ho, allora potrebbe essere più complicato", ha dichiarato Leclerc dopo il GP di Gran Bretagna. "Per quanto riguarda il risultato complessivo, ovviamente stiamo spingendo al massimo come squadra per lottare e sfidare la Mercedes".

E ancora: "Ci aspettavamo un weekend molto difficile a Silverstone. Ci aspettavamo un fine settimana ancora più difficile a Spa. Considerato che oggi abbiamo vinto, forse siamo un po' più vicini di quanto pensassimo inizialmente", aggiunse. "Ma è ancora tutto da dimostrare, e per questo dobbiamo anche capire perché è stato un weekend così eccezionalmente positivo rispetto alle nostre aspettative. Ci concentreremo su tutto questo".

In vista del prossimo round stagionale, la sua filosofia è molto simile a quella di Fred Vasseur, ossia non concentrarsi esclusivamente sull'obiettivo finale, ma costruirlo attraverso tanti piccoli passi. Ogni weekend deve rappresentare un tassello di un percorso più ampio, in cui gara dopo gara, si costruisce il campionato: "Non mi concentrerò solo sulla vittoria perché sarebbe l'approccio sbagliato. Mi concentrerò solo sul processo per ottenere il miglior feeling e per massimizzare questa macchina".

Leclerc ha detto anche una cosa molto interessante: non vuole soffermarsi sulle singole vittorie, ma desidera continuare a migliorare il feeling con la monoposto. Una frase che ha già spiegato, ma che potrebbe anche voler dire che, nonostante la vittoria, manca ancora qualche tassello per sentirsi completamente a proprio agio. O ancora, che Silverstone rappresenta semplicemente l'inizio della sua rinascita insieme alla SF-26.

Ferrari SF-26 al madring
Lewis Hamilton a bordo della Ferrari SF-26 nel filming day del Madring

Ferrari, Spa è il vero banco di prova

A questo punto, l’attenzione va spostata sulla prossima gara, che si terrà presso l’Autodromo di Stavelot, un circuito che presenta molte analogie con Silverstone e Barcellona, due piste sulle quali Ferrari ha già dimostrato di poter essere competitiva, vincendo rispettivamente con Leclerc e Hamilton. Fare bene anche in Belgio significherebbe confermare definitivamente la solidità della SF-26.

Sappiamo quale sia il principale limite della monoposto, la power unit, che continua a pagare qualcosa rispetto a quella Mercedes. Un divario che la Scuderia spera di ridurre ulteriormente quando verrà introdotto il restante 2% dell’ADUO, probabilmente tra il weekend d'Olanda e quello d'Italia. Dal punto di vista del telaio e dell'aerodinamica, invece, Ferrari si è dimostrata estremamente solida, probabilmente la migliore della griglia. Lo abbiamo visto a Barcellona, lo abbiamo visto a Silverstone e potremmo rivederlo anche a Spa, anche se il condizionale resta d'obbligo.

Fare bene in Belgio significherebbe confermare due aspetti fondamentali. Il primo riguarda il feeling dei piloti con la monoposto. Spa è uno dei circuiti che esaltano maggiormente le qualità di guida e permettono di capire quanto un pilota sia realmente in sintonia con la propria vettura. Il secondo riguarda la conferma della solidità tecnica della vettura.

Quello belga è un circuito particolare. Dalla Source fino a Les Combes, è praticamente un lungo tratto ad altissima velocità. Lo scorso anno le curve 3-4-5 venivano percorse completamente in pieno e quest'anno, con la gestione della batteria, resta qualche punto interrogativo. Sulla carta il primo settore dovrebbe favorire Mercedes e Ferrari potrebbe soffrire. Tuttavia, entrando nel tratto più guidato, la SF-26 potrebbe iniziare a esprimere tutto il proprio potenziale.

L'obiettivo sarà essere competitivi sia al sabato sia alla domenica. E, soprattutto, qualora Charles e Lewis dovessero trovarsi a ridosso della prima fila al via, sarà fondamentale agguantare la leadership per portarsi davanti e avere aria pulita. 

Ferrari e quella scelta che per ora non s'ha da fare
Leclerc alla guida della SF-26

Spa, meteo e gomme: le variabili del weekend

C'è poi un elemento molto interessante che riguarda il GP del Belgio: il meteo. Spa-Francorchamps è famoso per le sue condizioni meteorologiche imprevedibili. Per questo fine settimana sono previste temperature non superiori ai 25 gradi e soprattutto un'elevata possibilità di pioggia. E si sa, che quando arriva la pioggia, tutti gli equilibri vengono rimessi in discussione.

Con condizioni di pista bagnata il vantaggio della power unit si riduce e Ferrari potrebbe avere un'importante occasione da sfruttare. Qualora le condizioni fossero normali, invece, Pirelli ha predisposto le stesse mescole utilizzate a Barcellona, ovvero C2, C3 e C4, pneumatici con cui la Rossa di Maranello ha dimostrato di trovarsi particolarmente bene. Ecco perché ottenere un buon risultato a Spa potrebbe essere fondamentale anche in prospettiva delle gare successive. 

Anche perché, nonostante nessuno voglia darci peso, c’è un discorso mondiale da affrontare. E se in termini di classifica, il distacco da Antonelli appare elevato, agguantare Russell non è poi così impossibile considerato il suo scarso feeling con la vettura. Inoltre, in F1 non si sa mai cosa può accadere e farsi trovare pronti nel momento giusto, può fare tanta differenza. 

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