I pro e i contro della nuova Formula 1 all'esame della pista
Cos'è emerso dagli appuntamenti d'Australia, Cina e Giappone? Ecco cosa è ok e cosa andrebbe cambiato

La Formula 1 incontra una pausa di cinque settimane prima della prossima gara a Miami. I primi tre round di campionato del 2026 hanno raccontato storie contrastanti riguardo al nuovo cambio regolamentare, uno dei più discussi nella storia del motorsport.
Gli aspetti positivi non mancano, ma i lati negativi sono altrettanti e hanno fatto dubitare molti appassionati sulla nuova identità della F1. La stessa Federazione Internazionale dell'Automobile si prenderà il mese di “pausa” dal Giappone a Miami per discutere e, eventualmente, rivalutare il nuovo regolamento con l'avallo delle altre parti in causa: FOM e team.
L'obiettivo è quello di venire più incontro ai piloti, finora a malapena ascoltati, sul fattore sicurezza, sulla purezza della guida e sullo spettacolo. Tuttavia, è ormai troppo tardi per implementare cambi come il rapporto tra motore termico ed elettrico, ma il tempo per sistemare ciò che non va in vista del futuro c'è. L'unico tassello importante, nel caso dovesse cambiare qualche aspetto del regolamento, sarà l'unanimità nell'approvazione da parte delle squadre, aspetto tutt'altro che scontato.

F1 2026 - I pro dimostrati dal nuovo cambio regolamentare
Il Gran Premio del Giappone ha dimostrato che le nuove vetture, in gara, funzionano alla grande per quanto riguarda lo spettacolo. Nelle edizioni precedenti, se non per qualche weekend mozzafiato come nel 1989 o nel 2005, difficilmente si era vista una gara così ricca d'azione in Giappone.
L'aver accorciato e ristretto le monoposto, insieme all'eliminazione del fondo a effetto suolo, hanno permesso più facilità nei sorpassi e più azione in pista. Sicuramente anche il fattore batteria gioca un ruolo importante nello scambio di posizioni e quest'ultimo non è proprio un aspetto positivo della nuova Formula 1. Tuttavia, i “sorpassi artificiali” che avvengono con il boost o con la overtake mode sono tanto “telefonati” quanto potevano esserlo quelli con il DRS in passato.
Se si guarda agli anni passati, c'è sempre stato qualche sistema o stratagemma implementato per migliorare l'azione in pista. Alcuni esempi sono il DRS o gli pneumatici che si consumavano dopo pochissimi giri nell'epoca 2010. Perciò, la domenica è sicuramente uno degli aspetti più positivi del nuovo regolamento.
Un ulteriore cambio che ha impattato positivamente sullo sport sono le nuove gomme. Con pneumatici più stretti, insieme all'aerodinamica attiva e alla gestione della batteria costante, il degrado è molto minore rispetto agli scorsi anni dove, troppo spesso, era la strategia a farla interamente da padrone. Nel 2026, la strategia rimane importante, ma la gestione gomme non è più l'insindacabile aspetto da monitorare durante la gara.

F1 2026 - I contro dimostrati dal nuovo cambio regolamentare
Come citato precedentemente, il regolamento di F1 del 2026 è uno dei più discussi di sempre. Il rapporto 50/50 tra motore endotermico e batteria non ha soddisfatto le aspettative né dei piloti né dei fan dello sport. La ricarica della batteria, soprattutto attraverso il "superclipping", è uno scempio da vedere per chi è cresciuto con i V10 e i V12 che scalpitavano negli autodromi. A Suzuka, vedere le monoposto perdere quasi 50km/h nella sezione dalla 130R alla chicane a gas spalancato per ricaricare la batteria è qualcosa di inaccettabile.
Inoltre, sempre lo stesso problema ha causato uno degli incidenti più violenti degli ultimi tempi con una forza d'impatto di 50 G ai danni di Oliver Bearman, fortunatamente uscito illeso. Il delta di velocità tra un auto che sta ricaricando l'energia e una monoposto in fase di sorpasso è troppo alto, troppo pericoloso. La sicurezza dei piloti va messa al primo posto, sempre.
Infine, un aspetto che è stato molto discusso riguarda la power unit. A differenza delle vetture a effetto suolo, dove l'aerodinamica regnava su tutto, la Formula 1 2026 predilige la potenza sull'efficacia di telaio e flussi d'aria. Non è affatto emozionante veder vincere chi ha il motore più potente rispetto a chi ha la vettura meglio bilanciata e più veloce nelle curve. Sicuramente, grazie anche alla possibilità data dall'ADUO, è un problema da sistemare.

F1 2026 - Cosa si può migliorare?
Uno degli aspetti peggiori di questa nuova Formula 1 è sicuramente la qualifica. Come ha detto Charles Leclerc sia in Cina che in Giappone, non conviene più spingere al 100% per ottenere la massima prestazione. La sessione di qualifica deve essere l'apice della velocità, dove i piloti e le vetture dimostrano tutto il loro potenziale. Vedere lift and coast e superclipping in qualifica è a dir poco osceno: il pilota deve spingere al massimo, questa è l'essenza della Formula 1.
Collegato a questo aspetto, come scritto precedentemente, è il problema del delta di velocità che impatta pesantemente sulla sicurezza dei piloti, come visto con Bearman. La situazione è migliorabile, anche nel breve termine, poiché la FIA ha le possibilità per lavorare su quanto si può ricaricare la batteria nel giro e su quanta se ne può utilizzare.
Per il bene dei piloti e degli appassionati, è importante che la Federazione prenda le giuste decisioni durante questa “pausa” di un mese per risolvere, per quanto possibile, i problemi di sicurezza e purezza dello sport che stanno rovinando la Formula 1.